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martedì 9 settembre 2014

DITE AL PUFFO CHE NON SIAMO IN CAMPAGNA ELETTORALE E LA SMETTA CON GLI ANNUNCI

E’ ora che qualcuno dica al puffo di smetterla di fare passerelle in tv e in ogni dove, di smetterla di fare annunci senza seguito, di smetterla di parlare sempre al futuro, forse non ricorda più che una volta diceva: Adesso.
100 giorni, 1000 giorni, 10 miliardi, cento riforme, continua a dare i numeri e non ne rispetta neanche uno.
Unica cosa che ha fatto, è quella di sistemare amici con stipendi iperbolici, quello l’ha fatto subito. Metà della sua regione grazie a lui ha trovato posti statali o simili, questa è l’unica cosa che è riuscito a fare l’uomo del Fare.
Ma visto la sua palese maldestra incapacità, chi lo protegge a tal punto da zittire ogni voce fuori dal coro?
Sarà mai figlio illegittimo di Rothschild e Rockfeller insieme?

giovedì 14 agosto 2014

IL CALO DELLO SPREAD E’ DOVUTO AI TRUCCHI SPECULATIVI DI MARIO DRAGHI ALLA BCE: QUINDI ARIA FRITTA

Revoca degli ultimi scampoli di sovranità nazionale e trasferimento di tutti i poteri a Bruxelles. Lo “propone” Mario Draghi, cioè l’uomo costantemente citato come il peggior banchiere centrale del mondo, il peggiore della storia, scrive Paolo Barnard. «Ci si chieda: perché l’Italia della metà degli anni ’90 – che non faceva la riforme di Draghi, che non strisciava supina di fronte a Bruxelles, che usava la spesa pubblica molto ma molto più di oggi… perché veniva definita da “Standard & Poor’s” come “economia leader d’Europa”? Allora Mario, che ci rispondi? Avevamo l’Eurozona allora? No. Avevamo invece il triplo della spesa pubblica di oggi, che come i veri economisti sanno è l’attivo di tutto il settore privato di cittadini e aziende. Oggi la folle dittatura delle Austerità ha stroncato la spesa pubblica, e stroncati affondiamo. Tutto qui».

«Se metti in acqua diciotto barche con buchi sotto la chiglia e queste iniziano ad affondare», scrive Barnard nel suo blog, «mi sembra ridicolo che tutti puntino lo sguardo su quella che affonda più in fretta», l’Italia, «piuttosto che considerare il fatto che sono state tutte costruite da incompetenti», e quindi «è il cantiere cialtrone che va chiuso». Tradotto: «Mario Draghi regge il cantiere Eurozona dove tutti, e tutto, sta affondando, ma gli viene comodo imbrogliare i media e il pubblico puntando il dito sulla barca Italia che affonda un po’ più delle altre». La crescita dell’Eurozona, dopo 14 anni di grandi promesse, è letteralmente pietosa, «non riesce mai a superare quel triste zero virgola», mentre ad esempio la Gran Bretagna «cresce come basilico al sole». La deflazione europea è fuori controllo, «cioè i prezzi crollano di minuto in minuto perché non c’è domanda, e tutti i gran proclami di Draghi per frenare questa valanga sono stati accolti dai mercati e dai consumatori come ridicolaggini, fra l’altro disoneste perché tutte tese solo a favorire speculazioni finanziarie».

venerdì 28 dicembre 2012

MONETA ELETTRONICA: IL NUOVO FURTO LEGALIZZATO DELLE BANCHE



Ti sei mai chiesto qual’è la percentuale che va alle banche per ogni singola transazione con carta di credito, POS o simili? Te lo dico subito: in media lo 0,8% (minimo 0,6% – massimo 1,25%). Sembra una cosa accettabile, anche perchè questa percentuale è a carico del venditore e non del titolare della carta, pertanto a noi che ci importa? Ci dovrebbe importare e molto, anche, per un fatto semplicissimo. Se ipotizziamo che si realizzi il progetto del governo secondo il quale tutti gli acquisti oltre i 50 euro potranno avvenire solo con mezzi elettronici, significa che le banche e le società che gestiscono le carte di credito (che sono esattamente gli stessi…) incasseranno un minimo di 40 cent su ogni transazione, ma dato che si vuole estendere, i pratica l’uso della moneta elettronica, i 100 euro che io ho pagato con POS, sono diventati 99,20 euro nelle tasche del venditore che a sua volta quando spenderà quei soldi, farà un’altra transazione elettronica di 99,20 che diventeranno 98,41 nelle tasche del venditore e poi possiamo andare avanti fino a scoprire che dopo 100 transazioni elettroniche, come minimo, i nostri 100 euro iniziali sono diventati 44,79 euro e le banche hanno incassato ben 55,21 euro solo per il fatto di essere le detentrici in esclusiva della moneta elettronica . Le Mafie continueranno serenamente ad accettare contante e a depositarlo oltre confine, l’11% di evasione fiscale legata al contante continuerà ad accettare contante e a depositarlo oltre confine oppure lo spenderà nel fiorente mercato nero che, vi posso assicurare, fiorirà in ogni angolo di strada. L’89% di evasione ed elusione fiscale, non verrà toccato anche perché il “grosso” proviene da attività proprie del sistema bancario, vi voglio ricordare che il fu ministro Passera è indagato per una faccenda di evasione fiscale miliardaria (in €) che coinvolge Banca Intesa. La scellerata forza politica che propone l’abolizione del contante, non è stupida, è collusa con il sistema finanziario, tenetelo bene a mente.