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venerdì 22 marzo 2013

BERSANI NON SI RENDE CONTO DELLA SITUAZIONE PARADOSSALE





“A me pare che la sinistra, e per sinistra intendo lo schieramento che va da Bersani e Vendola fino a Grillo, abbia proprio perso la cognizione della gravità del momento”. Lo ha affermato la parlamentare del Pdl, Mariastella Gelmini, che ha osservato: “Grillo, con il suo 25 per cento, che non considera minimamente le aperture del Pd, rispondendo con rifiuti e insulti, che chiede tutte le poltrone disponibili, a partire da quelle a palazzo Chigi. E per fare cosa? Distruggere tutto, radere al suolo il sistema. Il segretario del Pd, sempre più in affanno, cerca di trovare escamotage per un eventuale esecutivo che possa compiacere lo stesso leader di M5S e quindi raccogliere il suo sostegno. Non si rende conto Bersani della situazione paradossale nella quale si trova? Quando invece, senza perdere altro tempo, si potrebbe arrivare a un intesa con il Pdl e avviare subito un iter di riforme economiche e interventi che il paese, gli italiani, l’Europa attendono con impazienza. Bersani ha ancora poche ore per decidere strada giusta”.

MARO'




I due marò partiranno stasera per l’India. Lo ha assicurato il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura precisando che il governo indiano ha garantito che non ci sarà la pena di morte nei loro confronti. Sulla base delle decisioni assunte dal CISR, il Governo italiano ha richiesto e ottenuto dalle autorità indiane l’assicurazione scritta riguardo al trattamento che sarà riservato ai maro’ e alla tutela dei loro diritti fondamentali. Alla luce delle ampie assicurazioni ricevute, il Governo ha deciso che torneranno in India domani. Oggi, si legge in una nota di Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio Mario Monti, insieme al Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e al Sottosegretario agli Esteri Steffan de Mistura, ha incontrato i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, per valutare congiuntamente la posizione italiana e i risultati delle discussioni avvenute tra le autorità italiane e quelle indiane. La posizione del Governo era stata definita in mattinata in un’apposita riunione del CISR (Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica) presieduta dal Presidente Monti, alla quale hanno partecipato i Ministri degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, dell’Interno Anna Maria Cancellieri, della Giustizia Paola Severino, della Difesa Giampaolo Di Paola, dell’Economia e Finanze Vittorio Grilli, dello Sviluppo Economico Corrado Passera, i Sottosegretari Antonio Catricalà e Gianni De Gennaro. Sulla base delle decisioni assunte dal CISR, il Governo italiano ha richiesto e ottenuto dalle autorità indiane l’assicurazione scritta riguardo al trattamento che sarà riservato ai fucilieri di Marina e alla tutela dei loro diritti fondamentali.

giovedì 21 marzo 2013

E IO PAGO: BUSINESS DICHIARAZIONE DEI REDDITI, MONTI FA RICCHI I SINDACATI A SPESE DEGLI ITALIANI



Una montagna di carta che solo a trasferirla dagli 83 Centri di assistenza fiscale riconosciuti all’Inps si trasforma magicamente in quattrini ballanti e sonanti. Per la precisione ben 161 milioni di euro che l’Istituto di previdenza pubblico riconosce (dati 2012) ai Caf per la compilazione di milioni di pratiche. Il meccanismo è semplice. Il cittadino deve compilare una dichiarazione o certificare un certo reddito (per accedere a sconti e prestazioni sociali). Per farlo ha diverse strade: o rivolgersi all’Inps, o andare in comune (o circoscrizione), oppure bussare in uno dei tanti Caf. Un business milionario - negli ultimi anni lievitato considerevolmente in barba alla crisi -  che gira intorno alla possibilità di ottenere rimborsi fiscali (per dipendenti e pensionati), detrazioni d’imposta o anche sconti ed esenzioni da servizi pubblici. Tra dichiarazioni dei redditi, richieste di esonero dal pagamento della mensa dell’asilo o contributi sociali di varia natura,  gli italiani compilano milioni di domande e moduli. Tutte autocertificazioni che i Caf (onesti) aiutano a compilare per orientarsi in un dedalo normativo che cambia più spesso della biancheria intima. Da anni tutti i sindacati (ma anche alcune confederazioni del lavoro autonomo) hanno intercettato questo filone redditizio e aperto sportelli di consulenza fiscale, tributaria e normativa. In sostanza offrono - in orari possibili e con file meno mostruose - gli stessi servizi dell’Inps o dei Comuni. E per questo servizio lo Stato, o meglio l’Inps, paga un gettone (dai 10 ai 16 euro a pratica) come contributo. In teoria si potrebbe fare tutto ricorrendo ai dipendenti comunali o a quelli dell’Inps, in pratica per convenienza gli italiani prendono appuntamento in un Caf e sbrigano le pratiche necessarie. E fin qui si rientra nella privatizzazione di un servizio pubblico, discutibile, ma tutto sommato efficiente. 


giovedì 10 gennaio 2013

LA UE BOCCIA MONTI SULL’IMU



Ma non era l’uomo della credibilità europea Monti monta in politica ed inciampa malamente fra bugie, vuoti di memoria, contraddizioni e flop. L'Imu deve essere modificata in senso più progressivo per essere più equa e avere un effetto redistributivo. Lo scrive l'Unione europea nel Rapporto 2012 su Occupazione e sviluppi sociali. Dall'analisi emerge inoltre come la vecchia Ici non avesse impatto sulle disuguaglianze e aumentasse leggermente la povertà. L'Imu, ricorda il rapporto Ue, è stata introdotta nel 2012 "a seguito di raccomandazioni sulla riduzione di un trattamento fiscale favorevole per le abitazioni" e "basata sull'effetto distorsivo relativamente basso delle tasse sulla proprietà e il basso tasso di evasione". "Ricordiamo, inoltre, allo smemorato o distratto Monti, come ha puntualmente sottolineato Renato Brunetta che se oggi l`Italia si pone come il paese più avanzato in Europa dal punto di vista del controllo dei bilanci, questo è perché già con il governo Berlusconi l`Italia aveva approvato il Six Pack e la riforma dell`art. 81 della Costituzione. E questo ha reso possibile, durante il governo tecnico, l`approvazione da parte del Parlamento della relativa riforma costituzionale e del Fiscal Compact. Forse al candidato Monti è sfuggito, ma nelle ultime settimane del 2012 è stata approvata dal Parlamento anche la Legge rafforzata che qualifica i vincoli derivanti dall`inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione". "Di che cosa stiamo parlando? Professor Monti, presidente Monti, senatore Monti, candidato Monti, siamo seri. Per amor di patria" Rodolfo Ridolfi


mercoledì 9 gennaio 2013

2008-2011: I DIPENDENTI PUBBLICI DIMINUISCONO DI PIÙ DI 150.000 UNITÀ, MA NESSUNO RICONOSCE IL MERITO AL GOVERNO BERLUSCONI


APPROPRIAZIONE INDEBITA?
Ogni anno la Ragioneria Generale dello Stato pubblica il “Conto annuale sul pubblico impiego», che raccoglie i dati sulla consistenza e i costi del personale della Pubblica Amministrazione.
Dall’analisi del Conto annuale pubblicato il 21 dicembre 2012 emerge che dal 2008 al 2011 il numero di dipendenti pubblici in Italia è diminuito di 153.815 unità e la spesa per stipendi di 4,2 miliardi di euro.
Nessuno che abbia attribuito il merito della riduzione del personale e dei conseguenti risparmi al governo Berlusconi, anzi…

martedì 8 gennaio 2013

“ESCLUDO DI CONSIDERARE UNA MIA CANDIDATURA DOPO IL 2013”. QUANTO VALE LA PAROLA DI UN UOMO?



“Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. L’abilità consiste nel ridurre le spese”. Maffeo Pantaleoni, economista e politologo italiano (1857-1924).
Non gli piace la politica, ma non vuole mollare la poltrona di senatore a vita, non vuole fondare un partito, ma si presenta con un simbolo elettorale che porta il suo nome.
Vediamo allora 10 motivi per non votare Mario Monti alle prossime elezioni:

venerdì 28 dicembre 2012

MONETA ELETTRONICA: IL NUOVO FURTO LEGALIZZATO DELLE BANCHE



Ti sei mai chiesto qual’è la percentuale che va alle banche per ogni singola transazione con carta di credito, POS o simili? Te lo dico subito: in media lo 0,8% (minimo 0,6% – massimo 1,25%). Sembra una cosa accettabile, anche perchè questa percentuale è a carico del venditore e non del titolare della carta, pertanto a noi che ci importa? Ci dovrebbe importare e molto, anche, per un fatto semplicissimo. Se ipotizziamo che si realizzi il progetto del governo secondo il quale tutti gli acquisti oltre i 50 euro potranno avvenire solo con mezzi elettronici, significa che le banche e le società che gestiscono le carte di credito (che sono esattamente gli stessi…) incasseranno un minimo di 40 cent su ogni transazione, ma dato che si vuole estendere, i pratica l’uso della moneta elettronica, i 100 euro che io ho pagato con POS, sono diventati 99,20 euro nelle tasche del venditore che a sua volta quando spenderà quei soldi, farà un’altra transazione elettronica di 99,20 che diventeranno 98,41 nelle tasche del venditore e poi possiamo andare avanti fino a scoprire che dopo 100 transazioni elettroniche, come minimo, i nostri 100 euro iniziali sono diventati 44,79 euro e le banche hanno incassato ben 55,21 euro solo per il fatto di essere le detentrici in esclusiva della moneta elettronica . Le Mafie continueranno serenamente ad accettare contante e a depositarlo oltre confine, l’11% di evasione fiscale legata al contante continuerà ad accettare contante e a depositarlo oltre confine oppure lo spenderà nel fiorente mercato nero che, vi posso assicurare, fiorirà in ogni angolo di strada. L’89% di evasione ed elusione fiscale, non verrà toccato anche perché il “grosso” proviene da attività proprie del sistema bancario, vi voglio ricordare che il fu ministro Passera è indagato per una faccenda di evasione fiscale miliardaria (in €) che coinvolge Banca Intesa. La scellerata forza politica che propone l’abolizione del contante, non è stupida, è collusa con il sistema finanziario, tenetelo bene a mente.