lunedì 7 febbraio 2011

BAZZONI E IL SOTTOSEGRETARIO GIACHINO INCONTRANO DELEGAZIONE DI OPERATORI DEL PORTO

IL SOTTOSEGRETARIO INVITA GLI IMPRENDITORI A DIRE LA LORO SUL PIANO NAZIONALE SULLA LOGISTICA. BAZZONI: DA ROMA CONFERMA PER LA VARIANTE DI CASTEL BOLOGNESE E ALFONSINE


Il consigliere regionale e coordinatore provinciale del Pdl, Gianguido Bazzoni, ha incontrato il Sottosegretario alle Infrastrutture Bartolomeo Giachino, a Ravenna per parlare del Piano nazionale della logistica in un incontro organizzato dal Propeller. Giachino, prima del suo intervento al Propeller, ha incontrato insieme con Bazzoni una folta delegazione di operatori portuali. Bazzoni ha illustrato al Sottosegretario la situazione del nostro scalo che, ancora oggi, paga lo scotto di non essere sostenuto da una rete infrastrutturale adeguata per il suo sviluppo. “Se negli ultimi anni i dati confermano che il porto di Ravenna invece che andare avanti continua a perdere in termini di traffici – dice Bazzoni -, vuol dire che è arrivato il momento di muoversi per invertire la tendenza. Significa che non possiamo più tollerare oltre il lassismo delle istituzioni locali. La stessa Regione non ha mai puntato sul porto di Ravenna come scalo di riferimento. La realizzazione della E55 tamponerà una carenza infrastrutturale che invece, se colmata, insieme con la sigla dell’accordo del Napa, ci farà intercettare i traffici provenienti dai Paesi dell’Est, dando al porto lo slancio che gli operatori attendono da anni”.

IL MIRACOLO DELLA COOP ROSSA 140 MILIONI DI DEBITI: DA UN ESPOSTO ALLA PROCURA DEL CONSIGLIERE PDL BUCCI MAURIZIO

UN ALTRO CLAMOROSO CRAC NELL’EMILIA SIMBOLO DELL’EFFICIENZA DECOCRATICA: LA COOPERATIVA EDILE CMR DI ARGENTA, CHE EREDITO’ LE COMMESSE DELL’IMPERO DI DONIGAGLIA, E’ AD UN PASSO DALLA BANCAROTTA


Dal Giornale 6 febbraio 2010 Stefano Filippi


Un altro clamoroso crac di una coop rossa. Succede ancora ad Argenta, lo stesso paesone lungo la strada delle vacanze tra Ferrara e Ravenna dove prosperava la Coop Costruttori di Giovanni Donigaglia. La Cmr (Cooperativa muratori riuniti) ha sede in una frazioncina distante 5 chilometri, Filo, dove negli anni ruggenti il Pci era giunto a raccogliere il 78 per cento dei voti. Per arrivare a Filo si attraversa una borgata chiamata Case Selvatiche. Mors tua, vita mea, dice il proverbio. Quando la Costruttori andò in bancarotta, Cmr ne ereditò gran parte dei lavori: anni prima, paradossalmente, proprio Donigaglia l’aveva salvata da una fase critica («per ordine del partito», ammise). Cmr divenne il nuovo fiore all’occhiello dell’edilizia targata Lega Coop: con una cordata di coop rosse (la CMC di Ravenna e la CCC di Bologna) aveva vinto l’appalto per ricostruire la base Nato all’aeroporto Dal Molin di Vicenza. Ma uno stesso destino attende i due colossi di Argenta. Il 14 ottobre 2010 l’assemblea della Cmr prende atto di un debito astronomico, 140 milioni di euro, e chiede al tribunale di Ferrara il concordato preventivo. È un modo per pilotare la crisi evitando il fallimento. Cmr ha 174 dipendenti nel settore edile: non molti, perché subappaltava gran parte delle commesse. Ha raccolto 2,4 milioni di euro come prestito sociale, la forma di investimento tipica delle cooperative che garantisce ai soci interessi maggiori di quelli

IL PD CON LE ALI SPUNTATE.

Giovedì il Parlamento ha rispedito per la seconda volta in 10 giorni, le carte ai giudici di Milano. Dieci giorni fa il Parlamento ha respinto una pseudo mozione di sfiducia contro il ministro ai Beni culturali, Sandro Bondi, presentata dall’opposizione. Il Pd, dopo essere stato sconfitto per la terza volta in tre settimane, è tornato alla carica, come un toro inferocito per le sconfitte subite, tappezzando tutti i comuni dell’Emilia-Romagna e quindi anche i nostri con un sgradito manifesto sul quale a lettere cubitali è scritto: “DIMISSIONI BERLUSCONI UMILIA IL PAESE”. E’ dal 14 dicembre che l’opposizione viene sconfitta da una maggioranza sempre più forte, siamo passati dai 3 voti del 14 dicembre ai 18 di giovedì scorso. La minoranza non ha né un leader né un programma per vincere. il Pd non riesce più ad accettare le regole della democrazia e, dopo aver tentato di usare politicamente una parte della Magistratura per destabilizzare il Paese e rovesciare l’esito del voto popolare, ora ricorre ad un manifesto che dimostra, prima di tutto, la sua frustrazione e la sua incapacità di proporre un’ opposizione basata su un programma politico alternativo. Il Pd dovrebbe arrossire per questo atteggiamento politicamente golpista ed accettare le regole fondamentali della democrazia, in base alla quale il Governo ed il suo Presidente si cambiano solo attraverso nuove elezioni o con un voto in Parlamento Le manifestazioni a Milano e i cartelloni a Ravenna non ribaltano il risultato delle elezioni.

COSA SUCCEDE A RAVENNA: DIETRO AI PORTI DELLA COOPERATIVA L’OMBRA DI UNA MEGA SVENDITA

ANOMALIE:PER UNA PERIZIA DEL 2009 L’INVESTIMENTO PORTUALE ERA DI 38 MILIONI ADESSO SI E’ RIDOTTO A 20. SOSPETTI: LA COOP HA CEDUTO QUOTE DI SOCIETA’ CONTROLLATA ALLA VIGILIA DEL TRACOLLO FINANZIARIO.



CHE FESTA Bersani all’apertura della darsena di Casalborsetti insieme a Giangrandi, Errani, Matteucci.

Dal Giornale 6 febbraio 2010 Stefano Filippi



Valutato 20 milioni di euro dai liquidatori, il business dei porti turistici è l’asset più redditizio per Cmr. Il settore è cresciuto nel tempo. La coop di Filo d’Argenta ha realizzato e gestisce, tra gli altri, la darsena di Porto Reno di Casalborsetti tra Comacchio e Ravenna (inaugurata nel 2007 dall’allora ministro Bersani e dal governatore Errani, originario del Ravennate), quella di Marina di Montenero di Bisaccia (patria dell’ex ministro Antonio Di Pietro) e il nuovo porto di Marina di Ravenna. I porti sono tra i rari interventi realizzati direttamente dalla Cmr senza passare attraverso appalti e commesse. Porto Reno non è mai decollato, benché sia stato voluto dall’ex sindaco di Ravenna (ora senatore pd) Vidmer Mercatali e sponsorizzato dalle autorevoli mani ministeriali che ne tagliarono il nastro. Situazione analoga a Marinara, dove il progetto è più ambizioso e le possibilità di crescita restano comunque intatte, visto che fu realizzato in project financing con l’intervento di due colossi bancari come Unicredit e Intesa Sanpaolo che continuano a credere nell’investimento. Figlio anch’esso di Mercatali che realizzò un’idea del predecessore, il porto ravennate è gestito dalla Seaser spa, in cui Cmr ha la maggioranza (72 per cento), altre coop il 18 mentre il restante 10 per cento è in mano a un privato, Luigi Vitali, imprenditore turistico. È un’opera gigantesca: 700 posti barca, case, bungalow dall’architettura nordica, uffici, negozi, parcheggi. La nuova Milano Marittima, si diceva. Un investimento di lusso forse ispirato alle scorribande nautiche di Massimo D’Alema ma estraneo al core business di Cmr; tuttavia la coop acquisì tre quarti del capitale Seaser per garantirsi di costruire e amministrare il complesso, si presume a beneficio di tutti i soci. E qui sorgono i primi dubbi legati alla liquidazione. Una perizia giurata di fine 2009 stimò l’intero investimento portuale di Cmr in 38 milioni di euro, mentre ora per i liquidatori si è ridotto della metà. Come mai? C’è sotto qualcosa? Due sono i personaggi chiave in questa vicenda: Lauro Capisani, vicepresidente e poi liquidatore di Cmr, e Bruno

sabato 5 febbraio 2011

LE DECISIONI DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE PDL DI RAVENNA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI PRIMAVERA

IL COMITATO E LE LINEE PROGRAMMATICHE



Sarà il comitato elettorale provinciale del Popolo della Libertà a lavorare sul programma per le prossime elezioni amministrative e a sciogliere le riserve su alleanze con gli altri partiti di opposizione e sui candidati a sindaco e presidente della Provincia.



La decisione è stata presa nel corso della riunione del Coordinamento provinciale del Pdl che si è tenuta oggi a Ravenna e che ha deliberato i nomi dei componenti.



Il comitato elettorale: sarà composto per diritto dai membri del coordinamento provinciale (Vincenzo Galassini, Massimo Mazzolani, Alberto Ancarani, Giovanna Benelli Piergiorgio Bentini, Maurizio Bucci, Oriano Casadio, Alessandra Coatti, Eugenio Costa, Bruno Cristofori, Bruno Fantinelli, Marta Farolfi, Nereo Foschini, Enzo Minardi, Chiara Pocaterra, Raffaella Ridolfi, Rodolfo Ridolfi, Luciano Spada, Alfredo Tabanelli, Francesco Villa, Francesco Zannoni), inoltre, su indicazione del coordinatore provinciale Gianguido Bazzoni e del vicecoordinatore vicario Roberto Petri è stato deciso che a farne parte saranno anche Giuseppe Della Casa, Flavio Fuzzi, Jorik Bernardi, Renato Esposito, Pasquale Morandi, Vincenzo Valenti, Giuseppe Grillini, Riccardo Minardi, Stefano Foschini, Marco Bertozzi, Stefano Gaudenzi, Michele Trincossi, Stefano Trebbi, Primo Costa, Aldo Argelli, Stefano Bertozzi, in modo da rappresentare le varie realtà provinciali.

All’interno del comitato elettorale,una delegazione di sette persone, composta da Bazzoni, Petri, Nereo Foschini, Massimo Mazzolani, Marta Farolfi, Rodolfo Ridolfi, Vincenzo Galassini e Alberto Ancarani, avrà il compito di rapportarsi con le altre forze di opposizione, nell’ambito di un tavolo di lavoro nel corso del quale saranno discussi temi e nomi al fine di arrivare poi alla decisione finale su eventuali alleanze e sui punti chiave del programma. Fino ad ora sono stati già presi contatti con la Lega Nord, Lista per Ravenna, l’Udc e la Destra. Il tavolo servirà in sostanza ad ufficializzare un percorso già

LUGO: SINDACO, SEI INCAPACE DI CAPIRE I CAMBIAMENTI

LA BOCCIATURA DEL BILANCIO DA PARTE DEL PDL LAURA BALDININI


venerdì 4 febbraio 2011

PROVINCIA E COMUNE DI RAVENNA: SI VOTA IL 15 E 16 MAGGIO

CON IL DECRETO BRUNETTA MINORI CONSIGLIERI E ASSESSORI, ELIMINAZIONE DELLE CIRCOSTRIZIONI


giovedì 3 febbraio 2011

IN 150 ANNI SIAMO TRIPLICATI

Nei 150 anni di storia italiana, i residenti in provincia di Ravenna sono quasi triplicati, Nel 1861 , anno dell'unita, i ravennati ceno 56.574. Il primo boom si registra nel primo decennio del novecento, quando la popolazione schizza dai 63.364 abitanti del 1901 ai 70.502 del 1911. Venticinque nubi dopo, il censimento del 1936 registra 51.086 ravennati I1 risollevarsi dell’economia dopo la guerra coincide con un altro aumento: tra il 1951 e il '61 là popolazione balza da 9L795 abitanti a 115.525 . Negli anni Ottanta e Novanta 1a prima flessione: dai 138 mila abitanti dell'S1 a i 134,0010 del 20€11 . Poi, nei successivi IO anni, un altro balzo in avanti 17,9 per cento

mercoledì 2 febbraio 2011

SETTORE AGRICOLO, FONDI REGIONALI ALLE COOPERATIVE ROSSE

Per l’Assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni avrei preso un abbaglio. Per l’esponente Pd non è vero che la Regione Emilia-Romagna favorisce le cooperative rosse. Figuriamoci, ma quando mai, nessun aiuto alle coop da parte della Giunta Errani! Rabboni è sulla difensiva, ha preso carta e penna cercando, attraverso i media, di discolparsi, di giustificarsi alla bene e meglio. Si è affrettato a dire che presto verranno stanziati 17 milioni di euro a favore del settore lattiero-caseario. Questo ci fa comprendere che forse il nostro attacco ha prodotto qualche effetto, anche se temiamo che buona parte dei 17 milioni andranno ad ingrossare i forzieri delle solite cooperative agricole o, peggio ancora, investiti per incentivare i cosiddetti progetti di filiera: il tentativo costante da parte della Regione, peraltro mal digerito dagli agricoltori, di formare grandi consorzi cooperativi rurali controllati dalle grandi aziende del settore. Temiamo che le piccole e medie imprese siano ancora una volta escluse dai progetti della Regione Emilia-Romagna. Inoltre, Rabboni, qualche mese aveva parlato di 20 milioni di euro e non di 17. Dove sono finiti gli altri 3 milioni di euro? Chiedo all’Assessore maggiori rassicurazioni, aiuti concreti a quelle tante aziende agricole in difficoltà: imprese agricole spesso a conduzione famigliare, non vincolate a sistemi di filiera. Aziende, di sovente, ubicate nelle aree depresse della nostra regione. Imprese che da sempre garantiscono lustro alla nostra tradizione rurale e ai nostri prodotti. La Regione deve cambiare registro, con queste politiche scellerate si favoriscono forme di concorrenza sleale. Per non parlare, ancor peggio, del rischio monopolio da parte delle cooperative.

martedì 1 febbraio 2011

SINISTRA INUTILE CHIEDE AIUTO AI MAGISTRATI

Il capo del Governo si deve difendere e perdere tempo, da voi e dai vostri amici Magistrati, gli uni complici degli altri, nel mascherare la nullità della politica della sinistra e dei suoi alleati, unico modo per togliere di mezzo chi finalmente sta lavorando per il bene dell'Italia. Anche questa volta, però, non ce la farete e sarete costretti a rassegnarvi all'opposizione perenne, grazie a Dio. I fatti parlano chiaro e nemmeno la vostra solita tattica comunista di diffondere menzogne non farà cambiare idea agli italiani. Create un'alternativa seria invece di perdere tempo nel nascondere i risultati del Governo. Vergogna!!!