martedì 6 agosto 2013

SE BERLUSCONI E’ COLPEVOLE ARRESTATECI TUTTI


I Ravennati hanno accolto con entusiasmo, nonostante le difficoltà derivanti dal caldo e dal periodo estivo, l’invito rivolto loro a manifestare solidarietà e vicinanza al leader del Pdl, Silvio Berlusconi. Nel sit-in svoltosi in via del Plebiscito si è riscontrato entusiasmo, ma anche commozione, di fronte all’ennesimo attacco di chi vuole usare i tribunali per fare politica. Berlusconi non è mancato all’appuntamento con i suoi elettori all’indomani del pronunciamento della Cassazione che vorrebbe chiudere un ciclo di vent’anni di persecuzione giudiziaria. In via del Plebiscito sono tornate le belle bandiere di Forza Italia, a dimostrazione dell’attualità delle battaglie condotte in difesa della libertà: il popolo della libertà ha intonato l’inno di Mameli per sottolineare il carattere, prima di tutto nazionale, dei suoi valori. Il  sit-in di Roma non è stata una manifestazione eversiva, ma una vera prova di responsabilità in difesa della democrazia e della libertà. Nella Costituzione c’è scritto che la sovranità appartiene al popolo, non alla magistratura. “Berlusconi rischia una limitazione della sua libertà e della possibilità di rappresentare i 10 milioni di elettori che lo hanno votato: noi non possiamo tacere. Enrico Letta non deve dimenticare il senso di responsabilità con il quale il Pdl sta sostenendo il governo, mentre nel suo partito, il Pd, non passa giorno in cui non si tenti di sabotarlo. In ogni caso, se il Governo Letta dovesse cadere, l’unica strada praticabile è quella delle elezioni politiche”.
I ravennati a Roma sono stati confortati dalle parole chiare di Berlusconi: “Io sono innocente, io non mollo. Il Governo vada avanti, noi siamo responsabili”. Parole ferme e chiare che hanno rasserenato gli animi. Inaccettabili sono state le parole di “scomunica” del direttore di Famiglia Cristiana, periodico schierato, per l’ennesima volta, a fianco dei giustizialisti e dei propugnatori delle gogne e dei falò.
L’economista Francesco Forte ha ieri dichiarato: “La frode fiscale? Con i criteri applicati a Berlusconi può essere condannato chiunque. Se Berlusconi è colpevole arrestateci tutti”. In questo contesto Filippi ha ricordato l’urgenza di una riforma della giustizia che riequilibri i poteri costituzionali, che ponga un freno allo strapotere della magistratura e che salvaguardi lo stato di diritto, impedendo un uso politico dei processi e delle sentenze come è stato evidente contro Silvio Berlusconi.
I militanti di Forza Italia ravennati in partenza per Roma


domenica 4 agosto 2013

QUARTA CONVENTION REGIONALE DI “AZZURRI ‘94”-FORZA ITALIA, GRANDE SUCCESSO A MARRADI. MOLTI PARTECIPANTI HANNO PROSEGUITO PER ROMA


Tutto esaurito, ieri sera il ristorante “Il Casolare” di Marradi dove si è tenuta la quarta convention dell’associazione fondata da Rodolfo Ridolfi nel novembre dello scorso anno, per sostenere il ritorno a Forza Italia e la candidatura del Presidente Berlusconi. A far gli onori di casa i giovani dirigenti marradesi al completo,  con Mauro Ridolfi e Martina Gentilini . Quella di Marradi è stata la prima rilevante manifestazione di Forza Italia dopo la sentenza della Cassazione, più di cento i partecipanti, dirigenti eletti e militanti azzurri dell’Emilia-Romagna e della Toscana fra i quali, l’on Stefania Fuscagni portavoce dell’opposizione in Toscana, Gianguido Bazzoni presidente del gruppo Pdl in Emilia Romagna, il consigliere regionale romagnolo Luca Bartolini, il capogruppo del Pdl in Provincia di Arezzo Lucia Tanti, il capogruppo Pdl del Mugello Alessandro Nocentini la Presidente del Consiglio Comunale di Fidenza Francesca Gambarini, la capogruppo di Forza Italia al Comune di Faenza Raffaella Ridolfi.  Momento centrale della manifestazione alla quale non hanno mancato di inviare messaggi di adesione, Sandro Bondi, Anna Maria Bernini, Michaela Biancofiore, Massimo Palmizio e Giampaolo Bettamio è stato l’intervento telefonico del presidente del gruppo parlamentare PDL on. Renato Brunetta,  che più volte interrotto dagli applausi ha detto fra l’altro: ''In ballo non c'è solo la libertà' di una persona'' ma ''la democrazia del nostro Paese. L'equilibrio tra la magistratura e gli altri poteri. Un equilibrio che si è' rotto non oggi, ma all'inizio di Tangentopoli, quando venne meno quell' immunità' parlamentare voluta dai nostri costituenti come garanzia dell'equilibrio tra i poteri dello Stato''. anticipando il discorso che, insieme al presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani, farà' al presidente della Repubblica. Al centro la riforma della giustizia. Al capo dello Stato, ha spiegato, ricorderò' la storia del Silvio Berlusconi ''pacificatore'', dall'ingresso in politica nel '94, che ha coinciso con l'inizio dei suoi ''guai giudiziari'', ''come se lui avesse rotto il progetto di certi poteri che si apprestavano a occupare il Paese attraverso il forse ignaro Occhetto''. Brunetta ha concluso con W Forza Italia W Rodolfo W Marradi W I Canti Orfici.

BAZZONI: "CASSAZIONE HA CONVALIDATO ACCANIMENTO GIUDIZIARIO, RIFORMA GIUSTIZIA DA FARE SUBITO PER RISOLVERE CONFLITTO ISTITUZIONALE"


La Cassazione non ha avuto il coraggio di amministrare giustizia, ha deciso di convalidare l’ingiusto accanimento giudiziario nei confronti di Silvio Berlusconi. Una sentenza che condanna il leader con maggiore consenso nella storia della Repubblica, l'uomo più perseguitato d'Italia dalla magistratura, una magistratura delegittimata dai suoi tanti errori, dai suoi molteplici privilegi, dai sui teoremi farneticanti e dall’asservimento a tesi politiche sconfitte dalla storia. Ci vuole una riforma della Giustizia subito, che risolva il conflitto istituzionale che ha sfibrato il paese e ridia a ciascuno dei tre poteri dello Stato il loro ruolo impedendo quelle invasioni di campo del potere giudiziario che da Tangentopoli in poi hanno mandato in corto circuito le istituzioni. In questa situazione la sinistra continua a vivacchiare incapace di smontare il teorema giudiziario che le è tornato tanto utile e che l’ha costantemente salvaguardata ma che oggi le impedisce di governare e di occuparsi dei veri problemi del paese.

UNA DELEGAZIONE DI FORZA ITALIA A ROMA, IDEALMENTE, SIAMO TUTTI PRESENTI PER ESPRIMERE SOLIDARIETA’ AL NOSTRO GRANDE PRESIDENTE BERLUSCONI. VIVA FORZA ITALIA VIVA, FORZA SILVIO


venerdì 2 agosto 2013

VIVA FORZA ITALIA. VIVA BERLUSCONI.


DOPO LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE, MARRADI NELLA ROMAGNA TOSCANA, OSPITERA’ IL 3 AGOSTO GLI AZZURRI DI FORZA ITALIA
Sarà la prima rilevante manifestazione di Forza Italia dopo la assurda sentenza della Cassazione che sicuramente sarà uno dei temi centrali della serata nella quale si confronteranno dirigenti eletti e militanti azzurri dell’Emilia-Romagna e della Toscana Ci saranno sicuramente e parleranno G.Guido Bazzoni e Luca Bartolini consiglieri regionali dell’Emilia Romagna, l’on Stefania Fuscagni portavoce dell’opposizione in Toscana l’on. Massimo Palmizio, Gabriella Bianchi responsabile regionale dei Senior, Alessandro Nocentini in rappresentanza di Forza Italia Mugello la capogruppo di Forza Italia al Comune di Faenza Raffaella Ridolfi e il Capogruppo di Forza Italia in Provincia di ravenna Vincenzo Galassini tanti consiglieri Comunali e Provinciali. Dopo il saluto del coordinatore comunale del Pdl di Marradi Mauro Ridolfi, toccherà a Rodolfo Ridolfi aprire la IV Convention di Azzurri’94-Forza-Italia e all’avvocato Liborio Cataliotti capogruppo azzurro a Reggio emilia, relazionare sulle vicende della Giustizia e sulla Sentenza della Cassazione. Alla Convention hanno inviato messaggi di adesione fra gli altri Renato Brunetta, Sandro Bondi, Anna Maria Bernini, Daniela Santanchè, Michaela Biancofiore e Mario Mantovani, Massimo Palmizio Giampaolo Bettamio. Mentre fervono i preparativi Ridolfi

IL MESSAGGIO DI SILVIO BERLUSCONI CONTINUIAMO LA NOSTRA BATTAGLIA IN FORZA ITALIA.


FORZA ITALIA DI RAVENNA E’ CON TE DA SEMPRE!
Caro Vincenzo, ringrazio innanzitutto i miei figli che in questa occasione come sempre mi hanno circondato di cure e di amore. Ringrazio i miei difensori che hanno illustrato le mie ragioni. Ringrazio tutti gli amici del Popolo della Libertà e della Lega che mi sono sempre stati vicini manifestandomi stima e affetto. Ringrazio di cuore tutti di italiani che mi hanno sostenuto e che mi hanno addirittura sommerso con migliaia di messaggi di apprezzamento e di auguri.  La sentenza di oggi mi conferma nell’opinione che una parte della magistratura, nel nostro Paese sia diventata un soggetto irresponsabile, una variabile incontrollabile ed incontrollata, che è assurta da “ordine dello Stato” (con magistrati non eletti dal popolo ma selezionati attraverso un concorso come tutti i funzionari pubblici) a un vero e proprio “potere dello Stato”. Questo nuovo ed illimitato potere dello Stato ha condizionato permanentemente la vita politica italiana, dalle inchieste di Tangentopoli fino ad oggi.  Dal ‘92 al ‘93 il corso della vita politica è stato letteralmente condizionato dall’azione fuorviante di una parte della magistratura che ha preteso di assurgere ad un ruolo di rinnovamento morale in nome di  una presunta rivoluzione etica, mettendo fuori gioco, con i loro leaders, i 5 partiti democratici che avevano governato l’Italia per oltre mezzo secolo e che, nonostante alcune ombre, avevano comunque assicurato il benessere e difeso la libertà e la democrazia dalla minaccia del comunismo.  Si credeva così di aver assicurato alla sinistra la presa e il mantenimento  definitivo del potere.  Ma uno sconosciuto signore, certo Silvio Berlusconi, scese in campo per contrastare il passo al partito comunista e in due mesi vinse le elezioni  ottenendo il governo del Paese. Da quel momento si scatenò contro di lui una azione ininterrotta della magistratura che nel ’94 fece cadere il governo, tramite un’accusa di corruzione cui seguì una assoluzione con formula piena, una azione che si sviluppò poi con oltre 50 processi di cui 41 conclusi senza essere riusciti a raggiungere una condanna.  Ma questo ormai lo sanno tutti.  Invece per quanto riguarda ciò che è accaduto alla mia persona, e solo dopo la mia decisione di occuparmi della cosa pubblica, nessuno può comprenderlo. Nessuno può comprendere la carica di vera e propria violenza che mi è stata riservata in seguito a una serie incredibile di accuse e di processi che non hanno alcun fondamento nella realtà: un vero e proprio accanimento giudiziario che non ha eguali nel mondo civile.  E anche negli ultimi giorni sono rimasto allibito nel leggere assolute falsità sui giornali che sostengono la sinistra.  Io non sono mai stato socio occulto di alcuno, non ho ideato mai alcun sistema di frode fiscale, nella storia Mediaset non esiste alcuna falsa fattura, così come non esiste alcun fondo occulto all’estero che riguardi me e la mia famiglia.
                              

SENTENZA VILE E CAZZONA


Berlusconi condannato ma non (ancora) interdetto. La Cassazione rinvia alla corte d'appello di Milano il ricalcolo della pena accessoria
A Silvio la nostra solidarietà per noi continui ad essere il nostro leader e disposti ad ogni iniziativa. FORZA ITALIA Ravenna

NON C’E’ REATO PENALE. SENTENZA DA ANNULLARE


Il cassazionista smonta l'accusa: "Ma che frode, al massimo illecito amministrativo. Nessuna catena truffaldina col Cavaliere dominus". I fatti, così come li racconta Franco Coppi nell'aula Brancaccio della Cassazione, sono di una semplicità disarmante. Silvio Berlusconi non è colpevole di frode fiscale: il reato non c'è com'è stato configurato nelle due sentenze che lo hanno portato all'ultimo grado di giudizio, perché riguardano un comportamento «non penalmente rilevante».

COMUNQUE VADA IL LEADER E’ SEMPRE BERLUSCONI


Sia chiaro: Berlusconi, anche nell'ipotesi di una condanna in terzo grado, resta il leader indiscusso del movimento che ha fondato. L'unico con il carisma e la visione politica in grado di guidare in Italia il grande popolo dei moderati e dei liberali, un popolo che anche alle ultime elezioni - nonostante vent'anni di processi e di persecuzioni giudiziarie - gli ha consegnato dieci milioni di consensi. Un terzo dell'Italia. Una forza decisiva per il presente e per il futuro. Non sarà dunque il verdetto della Cassazione a far cambiare idea sul proprio leader ai moderati, che da sempre sono la maggioranza in Italia. Anzi, come stanno rivelando i sondaggi, una condanna farebbe addirittura crescere i consensi verso Berlusconi, che dopo le elezioni del febbraio scorso non ha sbagliato una mossa, e con grande senso di responsabilità ha indicato per primo le soluzioni politiche poi adottate per la riconferma di Giorgio Napolitano al Quirinale e per la costituzione del governo Letta-Alfano, l'unico possibile per evitare all'Italia gli assalti della speculazione finanziaria e mettere in campo le misure idonee per la ripresa, e per una presenza meno genuflessa in Europa. Per questo, comunque vada, saranno i fatti recenti e le indicazioni sagge per il futuro a confermare la leadership di Berlusconi davanti al popolo dei suoi sostenitori. Un ruolo che il leader potrà svolgere in modo efficace anche senza sedere su uno scranno parlamentare: per dare indicazioni di buon senso agli italiani che amano la libertà basteranno la rete internet e i media.

I COMUNI FALLISCONO?: NE RISPONDANO AMMINISTRATORI INCAPACI



Ricevo e pubblico. - L’Anci  (Associazione Nazionale Comuni Italiani) è allarmata, parecchi Comuni sono sull’orlo del fallimento. Sentivo il ministro Delrio lamentarsi della cosa tempo fa. Io come cittadino dico: che falliscano, non possiamo noi poveri Pantaloni coprire i buchi con tasse e solo tasse. E non vengano a menarla con l’aspetto sociale del Comune. Il Comune è una azienda pubblica, come la Provincia. Comincino a razionalizzare le spese, buttano via tanti euro per incarichi consulenze, partecipate, feste, indennità agli amministratori, cosa che nessun Sindaco sa fare perché non c’è il coraggio di andare contro i sindacati e contro i lavoratori della pubblica amministrazione. Chiudano e stop. Poi si riaprirà, si accorperà, ci sarà qualcuno che rivedrà le piante organiche e i carichi di lavoro, le tante spese inutili.Nessuno può sperare avere sempre quel posto fisso. Roberto Zonello