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giovedì 16 febbraio 2012

SENZA BERLUSCONI AL “FATTO” PERDONO COPIE E UTILI


scritto da daw  Vendite in calo, e giù anche gli utili del 33%. E’ il bilancio del Fatto Quotidiano anticipato dall’azionista e fondatore della casa editrice, Peter Gomez, a Italia Oggi. Nell’anno dell’uscita di scena di Berlusconi, tanto odiato ma vera gallina dalle uova d’oro del quotidiano di Padellaro, Gomez e Travaglio,  si registrerà un passo indietro nei conti del Fatto, che riuscirà comunque a registrare utili. Dai 6 milioni di euro registrati nel 2010, e confermati nel 2011, si passa ad una previsione di 4 milioni per il 2012. Un calo del 33% ma produrre utili, nel desolante panorama del giornalismo italiano – con testata in crisi e vicine o prossime alla chiusura – è comunque un qualcosa di straordinario. Certo, l’effetto post-Berlusconi è pesante, e prima o poi il Fatto l’avrebbe pagato. Magari non pensavano, e speravano, così presto.
martedì 14 febbraio 2012 ore 19:13 (C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA


giovedì 29 settembre 2011

MOZIONE PER MODIFICARE LA DELIBERA CHE ISTITUISCE I TIKET REGIONALI

PRESENTATA IN COMUNE A FAENZA E IN TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA


La gravissima crisi mondiale costringe tutti gli stati a rivedere le politiche del welfare, soprattutto nei campi dell’assistenza, sanità e previdenza, dove, a fianco di giuste e sacrosante tutele, convivono anche sprechi, disfunzioni e costi da razionalizzare; In questo ambito il Governo ha deciso di chiedere alle Regioni una compartecipazione alle spese per la salute; La Regione E-R, dopo aver proclamato che avrebbe trovato soluzioni alternative, ha deciso di estendere l’applicazione dei ticket, già in vigore per tutte le prestazioni sanitarie, anche alla vendita di farmaci;La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, con delibera 1190/2011 ha assunto alcune determinazioni per l’applicazione della legge nazionale 15 luglio 2011, n° 111, individuando una fascia di cittadini esente dal ticket e tre fasce con importi differenziati in base al reddito; che per determinare le fasce viene assunto il reddito complessivo familiare, individuando 36.000 euro come limite esente e 70.000 euro e 100.000 euro come ulteriori soglie per tre livelli di ticket; ritenuto che l’utilizzo del reddito famigliare, nella delibera in questione, non sia equa perché fa ricadere i costi della manovra sanitaria prevalentemente sui nuclei familiari “regolari”, dal momento che prevede il cumulo dei redditi dei singoli componenti del nucleo familiare senza tener conto della composizione del nucleo stesso e dei figli o anziani a carico;In questo modo tutti i componenti delle famiglie formate da coppie di fatto e tutte le coppie legalmente separate con i relativi figli, risultano agevolate sia nell’esenzione sia nella progressione del ticket; Una famiglia formalmente costituita e mantenuta rappresenti un atto di grande responsabilità pubblica anche sul piano fiscale e che pertanto a ciò debba corrispondere da parte delle istituzioni un corrispondente riconoscimento sullo stesso piano fiscale del nucleo famigliare, in coerenza con gli artt. 29 e 31 della Costituzione italiana; pertanto impegna il Sindaco e la Giunta: A farsi promotore nei confronti del Presidente e della Giunta della Regione Emilia-Romagna affinché le scelte, di cui alla delibera 1190/2011 della Giunta regionale, siano riviste urgentemente, nella direzione di prevedere una diversa valutazione dei carichi e componenti famigliari, ad esempio prevedendo riduzione o suddivisione del reddito complessivo familiare utilizzando il quoziente familiare o il fattore famiglia, come è nelle possibilità formali ed attuative della Regione in questa materia;Affinché in questo modo venga dato un segnale, con valenza nazionale, di reale equità e lungimiranza, essendo l’opzione qui richiamata di più facile e immediata applicazione rispetto alla pur auspicata introduzione dell’ISEE.

sabato 20 agosto 2011

FAENZA, STRADE RIDOTTE A LATRINE A CIELO APERTO.

DIVERSE ZONE DEL CENTRO SONO PARTICOLARMENTE SPORCHE E NON SOLO PER COLPA DEI PICCIONI

Ravenna RESTO DEL  CARLINO, - QUANDO la maleducazione prevale e le strade restano sporche, con buona pace dei residenti. Nel periodo estivo, quando le temperature si alzano, i miasmi diventano insopportabili. Chi abita nei vicoli del centro storico lo sa bene: a volte la puzza di urina è così pungente da costringere a turarsi il naso. Non è una novità che i vicoli siano preda di maleducati a due gambe che conducono gli amici a quattro zampe lungo vicoli lontani dalle proprie abitazioni. Ma i padroni dei cani non sono gli unici a credere che i vicoli del centro siano vespasiani a cielo aperto; anche genitori di bambini, giovani e a volte anche adulti utilizzano le stradine come toilette, malgrado la presenza di diversi bagni pubblici in centro. A PROPOSITO di questi ultimi, anche qui l’inciviltà della gente alle volte pare non avere limiti. Giorni fa alcuni addetti alle pulizie si sono trovati di fronte una situazione di estrema inciviltà. Pretendere maggiori controlli appare fuori luogo: tutto dovrebbe essere demandato al senso civico, che però sembra mancare a non pochi cittadini.  LE STRADINE più bersagliate sono come al solito quelle attorno alla piazza e ai corsi principali. Lamentele sono arrivate alla Polizia municipale da residenti in via Emiliani. Basta poi passeggiare da via XX Settembre verso i corsi Garibaldi e Mazzini per rendere conto della sgradevole situazione. La pulizia in questi casi spetta a Hera che, in accordo con l’amministrazione, pianifica una serie di interventi ordinari e alcuni straordinari. I primi sono eseguiti con il passaggio settimanale della spazzatrice, che però, essendo molto larga, passa dove può, trovando spesso come ostacoli le auto parcheggiate lungo i muri, proprio le aree predilette da cani e persone. Le manutenzioni straordinarie, con l’uso di idropulitrici ad alta pressione, sono pianificate una sola volta l’anno, anche per i costi che esulano dalla convenzione della pulizia strade. Così non resta che sperare nell’opera purificatrice della pioggia. Oppure estendere al centro quanto già applicato in alcune vie del Borgo, dove, un giorno prestabilito a settimana, è vietata la sosta nelle prime ore della mattina. Questo permette alle spazzatrici di pulire bene lungo muri e marciapiedi. Ultima soluzione, per i residenti, copiare dall’esercito di commessi delle attività commerciali che ogni mattina hanno il compito di lavare e ripulire gli angoli perennemente presi di mira dai cani di proprietari maleducati.