Dopo 2 mesi di patimento finalmente ho riottenuto il riallaccio della linea telefonica e internet. Problema verificatosi a causa di un promotore di VODAFONE - scorretto e disonesto - che approfittando di una mia disattenzione si è appropriato del codice di migrazione e mi ha attivato un nuovo contratto. A nulla è valsa la lettera di recesso, VODAFONE ha fatto finta di niente ed ha interrotto il servizio il 02/04/2012. Ho quindi dovuto sottoscrivere un nuovo contratto con il mio vecchio gestore, FASTWEB, facendomi assegnare un nuovo numero di telefono e nuovi indirizzi e-mail perché quelli vecchi non possono essere replicati (????). Il signore che mi ha giocato questo scherzetto si chiama MICHELE 334/73.79.736, attenzione quindi. Questo per darvi giustificazione del mio prolungato silenzio, Ora mi auguro che tutto ritorni alla normalità.Erio Franco Erranigiovedì 7 giugno 2012
UN CONSIGLIO SUI TELEFONI CELLULARI, DA UN NOSTRO LETTORE
Dopo 2 mesi di patimento finalmente ho riottenuto il riallaccio della linea telefonica e internet. Problema verificatosi a causa di un promotore di VODAFONE - scorretto e disonesto - che approfittando di una mia disattenzione si è appropriato del codice di migrazione e mi ha attivato un nuovo contratto. A nulla è valsa la lettera di recesso, VODAFONE ha fatto finta di niente ed ha interrotto il servizio il 02/04/2012. Ho quindi dovuto sottoscrivere un nuovo contratto con il mio vecchio gestore, FASTWEB, facendomi assegnare un nuovo numero di telefono e nuovi indirizzi e-mail perché quelli vecchi non possono essere replicati (????). Il signore che mi ha giocato questo scherzetto si chiama MICHELE 334/73.79.736, attenzione quindi. Questo per darvi giustificazione del mio prolungato silenzio, Ora mi auguro che tutto ritorni alla normalità.Erio Franco Erranimercoledì 6 giugno 2012
LUNEDI 11 GIUGNO 2012 INCONTRO A BAGNACAVALLO DEL PDL
Alle ore 20,30 a BAGNACAVALLO presso ALBERGO HOTEL DUE GALLI V. Marconi 52/a -), saletta riservata, ad un incontro per la: CONSEGNA TESSERE 2011; SITUAZIONE POLITICA LOCALE, REGIONALE E NAZIONALE All’incontro partecipano: ALBERTO ANCARANI Coordinatore Provinciale PDL e PAOLO SAVELLI Vice coordinatore GIANGUIDO BAZZONI Consigliere Regionale PDL. Il Capo Gruppo PDL Franco Zannoni
MA GUARDA UN PO’: IL PROFESSORE MONTI HA SBAGLIATO I CONTI MANCANO 3,4 MILIARDI. E ORA OCCHIO ALLE ACCISE…..
PAROLE, PRIMA TAGLIARE LE TANTE SPESE INUTILI E SPERPERI
Ma pensa un po’. Il professor Mario Monti, sì, proprio lui, Super Mario, il super tecnico, lo scienziato, ha sbagliato i conti. Nelle casse dello Stato mancano 3,4 miliardi rispetto alle previsioni. E ora? Occhio alle accise della benzina…. E’ allarme per i conti dello Stato. Nonostante in termini assoluti siano in crescita, le entrate tributarie dei primi 4 mesi del 2012 sono infatti inferiori di 3.477 milioni di euro rispetto alle previsioni annuali contenute nel Def, il Documento di Economia e Finanza. La differenza è del 2,9%. È quanto rileva il Rapporto sulle entrate tributarie della Ragioneria e del Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. A queste mancate entrate dobbiamo poi immaginare che si aggiungeranno gli effetti del terremoto con il prevedibile ulteriore calo di gettito, sul fronte Iva e Irpef. Senza contare l’incremento delle spese. martedì 05 giugno 2012 ore 19:36
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA
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ASSURDITA’ ITALIANE: IL FISCO CHIEDE ALLE SOCIETA’ QUOTATE MENO CHE I LORO DIPENDENTI
Controsensi che fanno incazzare. Tra Ires e Irap le aziende presenti in Borsa pagano in media il 18,8% contro il 19,9% dell’Irpef di un lavoratore medio. Ancora più netta è la differenza tra Piazza Affari e le imprese di medie dimensioni, sulle quali la pressione tributaria raggiunge il 34,6%, oltre 16 punti percentuali in più. I più tartassati dall’Agenzia delle entrate troviamo al primo posto le medie imprese, che Vitaletti (economista) definisce «la spina dorsale del paese, che esporta e crea lavoro» Seguono le aziende con proprietà straniera che pagano il 30,6% e le imprese medio-grandi (28,7%). Poi ci lamentiamo se gli investitori esteri e anche gli imprenditori italiani vanno ad investire altrove… e se i privilegi dei poteri forti fanno arrabbiare i cittadini. La parte vitale dell’Italia e gli investimenti esteri vengono bloccati da una tassazione esagerata, continuiamo a farci del male.
martedì 5 giugno 2012
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E’ UNA CASTA VERA E PROPRIA CHE TRAE IL SUO POTERE DALLA BUROCRAZIA E DAL CONCETTO DEL POSTO FISSO
Oggi in diversi quotidiani si legge la notizia che
il gruppo
Volkswagen
ha svolto una riorganizzazione di tutto il gruppo. Il dato ancora più
interessante è che un certo Dott. Luca De Meo, ex responsabile dei
marchi Fiat, è diventato capo di tutto il marketing del gruppo nel mondo.La prima considerazione è
la capacità di cambiamento che spesso all’estero si trova sia nel privato che
nel pubblico. Qui in Italia sarebbe scoppiato un casino, prima sindacale e poi
politico.
Questo nel nostro Paese è quasi impossibile e nel pubblico è perfino un tabù.
L’unica cosa che si possono cambiare sono i consulenti esterni, che normalmente
sono i primi e i soli a saltare quando c’è un cambio politico. Tutto il resto rimane
uguale e guai a toccarli, soprattutto nei ministeri. Ci si ritroverebbe contro
tutti i dipendenti con il blocco delle attività. Il risultato: la pubblica
amministrazione è diventata una casta vera e propria che trae il suo potere dalla
burocrazia e dal concetto di posto fisso, intoccabili e unici detentori della
conoscenza. Assieme alla sacra alleanza dei sindacati sono loro i
responsabili del disastro Italia, generato da una cultura comunista della gestione del
pubblico di cui oggi non a caso Giorgio Napolitano è il presidente, con “p”
minuscola.
DIGITALE TERRESTRE: UN CALVARIO NELLA BASSA E IN COLLINA
LE NUOVE RETI DELLA RAI E LE TV LOCALI NON SI VEDONO DAL DUE
DICEMBRE 2011 IN MOLTE ZONE
04/06/2012 19:23
Romagna noi RAVENNA “In tante zone Brisighellesi,
Casolane e del lughese le reti delle televisioni locali non si vedono più: in
alcune zone per un breve periodo sono comparse e poi nuovamente svanite".
A scriverlo in un comunicato stampa è il consigliere provinciale del Pdl
Vincenzo Galassini che definisce “un disastro" il passaggio ravennate al
digitale terrestre, avvenuto il 2 dicembre del 2011. Ad un anno e mezzo di distanza
la situazione è ancora complicata, definita “un calvario" per i residenti
della zona collinare e del Lughese. “Dal completo spegnimento dei tradizionali
trasmettitori analogici e l'accensione dei moderni trasmettitori digitali, i
televisori non hanno ricevuto alcun segnale dalle tante reti locali, che a loro
spese avevano installato i ripetitori, ledendo un servizio reso da anni. Le
reti Rai trasmetto solo i tre canali tradizionali ma non gli altri nuovi
anche se i cittadini pagano,
purtroppo, il canone Rai".Le nuove reti della Rai “non si
vedono nei comuni di Brisighella, Casola Valsenio e del Lughese. Il ministro
Passera vuole vendere all’asta delle frequenze senza garantire prima la visione
dei canali Rai terrestri in collina e nella pianura di Ravenna". E' quindi
necessario evitare di “aggravare, una situazione che dopo il passaggio al digitale
terrestre continua a registrare problemi di ricezione in quattro province su
nove: Piacenza, Parma, Ferrara e Ravenna”. Galassini ha presentato
un'interrogazione sul tema in Provincia.
UN PAESE CHE FESTEGGIA LA SUA STORIA
I SESSANT’ANNI SUL TRONO DI UNA REGINA D’INGHILTERRA VALGONO
PIU’ DI 66 ANNI DI REPUBBLICA ITALIANA? NO CI SONO NAZIONI CHE VANNO ORGOGLIOSE
DEI PROPRI SIMBOLI, DELLE LORO LITURGIE, DEI LORO MOMENTI FONDANTI E DELLE LORO
ISITITUZIONI.
CHE DIO STRABENEDICA LA REGINA
I sessant’anni sul trono di una Regina d’Inghilterra valgono più di 66
anni di Repubblica italiana?
No, il fatto è che ci sono nazioni che vanno
orgogliose dei propri simboli, delle loro liturgie, dei loro momenti fondanti e
delle loro Istituzioni; nazioni che non si vergognano di festeggiare la propria
unità e non si sognerebbero mai di fare il conto della serva (con tutto il
rispetto per le domestiche, che non c’entrano nulla) su quanto possa costare
far decollare le squadriglie aeree migliori se si tratta di celebrare la
propria identità, l’idea stessa di comunità e di coesione sociale.
Il parallelo tra Inghilterra e Italia è
inevitabile, dato che ieri la televisione inglese ha trasmesso in diretta le
celebrazioni (in corso da ben quattro giorni) per il Giubileo di Diamante della
Regina Elisabetta II, da sessant’anni sul trono del Regno Unito. Nelle stesse
ore, in Italia, si ascoltavano gli strascichi delle critiche mosse alla parata
del 2 giugno, Festa della Repubblica, perché sarebbe costata troppo o perché
andava cancellata dopo il terremoto.
Ma che Paese è una nazione che rinuncia alla
propria Festa nazionale perché pochi giorni prima c’è stato un terremoto che
quella festa, al contrario, avrebbe dovuto rafforzare per farci sentire tutti
più italiani in un momento di crisi e di emergenza?
TERREMOTO: NO ALLA REQUISIZIONE DELLE CASE SFITTE
Il Vicesindaco di Reggiolo ha dichiarato che, in
caso di necessità, il Comune
intende requisire le abitazioni sfitte per assegnarle agli sfollati del dopo
sisma. L’Assessore allo Sport del Comune di Reggio Emilia ,
Mauro Del Bue ,
riprendendo la proposta del Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco
Errani, ha ripetuto: “Le case sfitte di Reggio per i terremotati”, aggiungendo
che i proprietari immobiliari devono rassegnarsi. A questo proposito il
Consigliere regionale del Pdl, Fabio Filippi, ha dichiarato: “Diciamo un forte e
chiaro no ad ogni ipotesi di requisizione forzata degli alloggi sfitti. Le
nostre terre primeggiano da sempre nell’ambito del volontariato e della
solidarietà. Non ha senso minacciare la popolazione. Condanniamo questi metodi stalinisti.
Una cosa è la messa a disposizione di abitazioni private non occupate per atto
volontario e libero, un’altra è la requisizione forzata degli appartamenti: un
provvedimento tipico dei regimi illiberali. La sinistra dunque perde il pelo ma
non il vizio: dopo aver, spudoratamente, tentato di conquistare il consenso dei
cittadini vittime del sisma, attraverso proposte demagogiche e strumentali,
rispolvera il ‘vizietto’ dell’esproprio, pubblico o proletario che sia.”
lunedì 4 giugno 2012
S.AGATA SUL SANTERNO FIRME FALSE IN NOVE A PROCESSO
di Carmelo Domini RAVENNA. Udienza preliminare per i nove imputati accusati a vario titolo di aver raccolto le firme false che consentirono alla Lega Nord (con il presunto appoggio logistico di alcuni militanti del Pd) di presentare il proprio candidato (Sebastiano Traversa) per le elezioni a sindaco di Sant’Agata, elezioni poi vinte dal candidato del Pdl Luigi Antonio Amadei nel giugno del 2009.
Uno solo dei nove imputati, Candido Parrucci, si è mostrato intenzionato a patteggiare. Gli altri otto (Paolo Tabanelli, Simona Guiducci, Valentina Calderoni, Marco Marchetti, Alice Negrini, Dino Benini, Anna Betti e Cosimo Raffaele Ghiani) hanno invece scelto di essere processati con rito abbreviato che comincerà il prossimo ottobre. Per tutti (tranne che per Ghiani accusato solo di favoreggiamento) l’accusa è quella di presunta violazione dell’articolo 90 del Testo unico delle leggi per le elezioni (la 570 del 1960). Dovrà invece rispondere anche di rivelazione di segreto d’ufficio Paolo Tabanelli, l’impiegato dell’Anagrafe finito nel registro degli indagati. Stando all’accusa del pm Daniele Barberini gli imputati di cui sopra (tranne Ghiani), grazie alla collaborazione di Tabanelli che aveva fornito le liste elettorali, avrebbero apposto alcune firme false in calce alla candidatura del leghista Sebastiano Traversa. In alcuni casi si trattava di firme falsificate relative ai nomi di parenti stretti, in altri casi di semplici conoscenti. Alcuni di questi, interrogati dai carabinieri di Sant’Agata nel corso delle indagini, avevano però negato la circostanza, da qui l’accusa di favoreggiamento personale che giusto un anno fa aveva
Uno solo dei nove imputati, Candido Parrucci, si è mostrato intenzionato a patteggiare. Gli altri otto (Paolo Tabanelli, Simona Guiducci, Valentina Calderoni, Marco Marchetti, Alice Negrini, Dino Benini, Anna Betti e Cosimo Raffaele Ghiani) hanno invece scelto di essere processati con rito abbreviato che comincerà il prossimo ottobre. Per tutti (tranne che per Ghiani accusato solo di favoreggiamento) l’accusa è quella di presunta violazione dell’articolo 90 del Testo unico delle leggi per le elezioni (la 570 del 1960). Dovrà invece rispondere anche di rivelazione di segreto d’ufficio Paolo Tabanelli, l’impiegato dell’Anagrafe finito nel registro degli indagati. Stando all’accusa del pm Daniele Barberini gli imputati di cui sopra (tranne Ghiani), grazie alla collaborazione di Tabanelli che aveva fornito le liste elettorali, avrebbero apposto alcune firme false in calce alla candidatura del leghista Sebastiano Traversa. In alcuni casi si trattava di firme falsificate relative ai nomi di parenti stretti, in altri casi di semplici conoscenti. Alcuni di questi, interrogati dai carabinieri di Sant’Agata nel corso delle indagini, avevano però negato la circostanza, da qui l’accusa di favoreggiamento personale che giusto un anno fa aveva
BAGNACAVALLO INSIEME: COSTI DELLA POLITCA, QUAL’E’ LA VERITA’?
"Il Centro Studi della Uil ha elaborato una tabella in cui sono riassunti tutti i costi per il funzionamento delle Giunte e dei Consigli Comunali nella Provincia di Ravenna. Il documento venne diffuso dal Segretario Generale Uil Ravenna, Riberto Neri, durante un incontro pubblico a Bagnacavallo" dichiarano i consiglieri comunali della lista civica "Bagnacavallo Insieme". "Neri dichiarò che tale elaborazione era stata ricavata dai dati inviati dagli stessi Comuni al Ministero dell'Economia. Da una lettura dei dati salta subito agli occhi che, nel comune di Bagnacavallo, i costi rapportati al numero di abitanti non è certo tra più bassi della provincia, ma soprattutto che essi sono andati aumentando in modo considerevole dal 2008 al 2010 anziché diminuire come sarebbe doveroso in fase di profonda crisi che colpisce tutti i cittadini". "Nella seduta del Consiglio Comunale del 24 aprile noi della Lista Civica "Bagnacavallo Insieme", ha riportato i dati di questa elaborazione, chiedendo all'amministrazione di procedere ad una politica di riduzione dei costi inutili, trovando così i fondi per ridurre le aliquote Imu e dell'addizionale Irpef. Ma la risposta immediata della Sindaca fu quella di negare la veridicità di tali dati, proponendo altre cifre, molto più basse, senza peraltro chiarirne la composizione e accusandoci di fornire dati falsi e di travisare la realtà. A questa presa di posizione naturalmente la Uil ha inviato alla
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