Visualizzazione post con etichetta FORMIGONI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta FORMIGONI. Mostra tutti i post

martedì 6 settembre 2011

UN BEL TRIO: I GOVERNATORI E I SINDACI DEL CENTRO DESTRA SI LAMENTANO DEI TAGLI? VENDANO I LORO GIOELLI

UNA MACCHINA CHE PRODUCE SPRECHI


 
È bastato un articolo sul Giornale a scatenare l'ira dei governatori e supersindaci del centrodestra in prima linea contro la manovra economica del governo. «Si lamentano? Vendano i loro gioielli», avevamo titolato ieri, elencando i beni che le Regioni hanno in carico e dei quali potrebbero fare a meno per ri-sparmiare e rimpinguare le casse. Apriti cielo: «Sbaglia di grosso chi, tra giornalisti, direttori e loro eventuali suggeritori - hanno scritto Roberto Formigoni, Renata Polverini e Gianni Alemanno - si illude di fermare con messaggi dal sapore ricattatorio la nostra giusta azione a difesa dei cittadini». A parte il tono minaccioso da bulli di periferia del comunicato, siamo disposti a svelare chi ci ha suggerito l'arti-colo contestato. Il primo è stato Roberto Formigoni, che l'altra sera ospite su La7 ha concionato contro il governo con toni che neppure la Camusso ha mai usato. La seconda è Renata Polverini, che è andata ol-tre, concedendo a L’Unità una intervista delirante che la sinistra ha incorniciato a futura memoria. Il terzo è Gianni Alemanno, che tutti i giorni presta la sua faccia ai colleghi di sinistra che vogliono solo fare cadere Berlusconi. Il quarto sono i nostri lettori, che ci hanno sommerso di lettere di sconcerto per le performance dei tre suddetti amministratori. I quali farebbero bene a concentrarsi per far di-magrire la loro casta, quella degli enti locali, che non è meno costosa, sfarzosa e spesso inefficace di quella dei parlamentari. Di Alessandro Sallustri il Giornale.

sabato 13 agosto 2011

TUTTI I PRESIDENTI DI REGIONE, I SINDACI DA ALEMANNO, MATTEUCCI A TOSI, I PRESIDENTI DELLE PROVINCE PIANGONO: PERCHE’IL GOVERNO A TAGLIATO I FONDI, COMINCINO A RISPARMIARE NELLE SPESE

QUESTO E IL CASO DI FASSINO STIPENDIO DOPPIO AL CIT MANEGER 49.000 EURO AL MESE, MA QUANTI ALTRI CASI CI SONO SE ANDIAMO A SCAVARE A FONDO. COMINCINO A RIPARMIARE, MENO ASSESSORI, MENO SPESE PER NOTTI BIANCHE O ROSA.



Ancora Torino, ancora Fassino. Dopo i 187.000 euro all’anno di stipendio elargiti all’addetto stampa Giovanni Giovannetti (64.000 euro all’anno in più rispetto al precedente portavoce di Chiamparino), la “stipendiopoli” di Fassino colpisce nuovamente. Il capoluogo piemontese si conferma primo laboratorio a livello nazionale delle ambiguità della sinistra italiana. Questa volta è la controversa figura del city manager, ossia il direttore del Comune, a fare scalpore. Confermato Cesare Vaciago, ma con uno stipendio raddoppiato: 49mila euro al mese. Una follia. Da ricordare che Torino continua ad essere la città più indebitata d’Italia con i suoi 5,7 miliardi di debito, corrispondenti a 5.781 euro a singolo cittadino. E che Fassino si è dichiarato costretto ad introdurre nuove tasse comunali: prossimamente anche il biglietto Gtt (l’azienda di trasporto locale) aumenterà da 1 euro a 1 euro e 20 per una corsa unica. Eppure, a giudicare dagli stipendi d’oro, il Comune di Torino non sembra piangere miseria da quando si è insediato Fassino. Per quanto riguarda il city manager, l’impegno di spesa assunto per l’anno 2012 è pari a 589.000 euro, come si può apprendere dalle determinazioni dirigenziali pubblicate sul sito del Comune di Torino: la terza partendo dal basso, contrassegnata dal numero cronologico 821, è quella che ci interessa.