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mercoledì 26 settembre 2012

FORZA TUTTA BERLUSCONI: ABROGARE L’ATTUALE SISTEMA DI FINANZIAMENTO AI PARTITI



Incontro nel pomeriggio, a Palazzo Grazioli, tra il presidente dimissionario della Regione Lazio, Renata Polverini, e l'ex premier Silvio Berlusconi. Ieri Polverini aveva incontrato a Montecitorio il segretario del Pdl, Angelino Alfano, e in serata aveva annunciato le sue dimissioni. ''Bisogna abrogare il sistema di finanziamento di gruppi e partiti così come l'abbiamo conosciuto - aveva affermato in una nota diffusa poco prima Berlusconi -. Si sono fatti dei passi in questa direzione, a livello centrale, ma non basta. Le finanze pubbliche regionali e locali devono subire un esame senza indulgenze, e si deve procedere all'abrogazione di ogni erogazione impropria e alla messa in opera di controlli indipendenti che nessuna norma legislativa a tutela dell'indipendenza delle istituzioni può ostacolare''. Stamane la Polverini e' tornata sullo scandalo dell'uso dei fondi pubblici da parte del gruppo Pdl al Consiglio regionale del Lazio, che l'ha portata alle dimissioni: ''E' la prima volta che una giunta se ne va pagando le colpe gravissime di altri. I miei collaboratori non hanno alcun problema - ha affermato a Tgcom24 -. Per vigilare avrei dovuto essere presidente del consiglio regionale. Pensavo di essere stata eletta per fare il presidente della giunta regionale e non il consigliere''. ''Sono ancora nel mio ufficio, - ha proseguito la Polverini - ma come previsto dallo statuto rimarro' fino alle prossime elezioni. Mi auguro di poter tornare a una vita più normale di quella dell'ultimo mese''.


martedì 25 settembre 2012

LA POLVERINI SI DIMETTE. E GLI INDAGATI ERRANI E VENDOLA RESTANO AL LORO POSTO,


LA GOVERNATRICE DEL LAZIO, NON INDAGATA, LASCIA E ATTACCA:” ADESSO GLI SMASCHERO IO GLI IPOCRITI”. CHI SONO? I DEMOCRATICI, CHE NON DICONO UNA PAROLA SUI LORO IMBARAZZI.
REGIONE LAZIO, LE DELIBERE CON L’AUMENTO DA 1 A 14 MILIONI DE I FONDI DESTINATI AI GRUPPI POLITICI SONO SEMPRE PASSATE ALL’UNANIMITA’, CON PURE L’ACCORDO DI PD E IDV
Le erogazioni ai gruppi politici della Regione Lazio sono lievitate senza che fosse fornita alcuna giustificazione specifica. Le decisioni dell’ufficio di presidenza, poi ratificate dal consiglio regionale — che hanno consentito di passare da un milione di stanziamento ratificato il 26 gennaio 2010 (la giunta all’epoca è guidata dal centrosinistra) ai 14 milioni dell’8 novembre 2011 — sono sempre state motivate con una generica esigenza di denaro. E adesso pure su questo si stanno effettuando controlli. La legge prevede infatti che si specifichino i motivi delle variazioni di bilancio, soprattutto se i fondi devono essere sottratti ad altre “voci”. Nonostante la norma fissi criteri precisi per la gestione dei soldi pubblici, le delibere che determinavano i nuovi stanziamenti sono sempre passate all’unanimità, vale a dire con il consenso di maggioranza e opposizione. «Il presidente Mario Abbruzzese decideva d’accordo con il segretario generale Nazzareno Cecinelli e tutti votavano senza effettuare alcuna obiezione o verifica», ha raccontato durante il suo interrogatorio della scorsa settimana l’ex capogruppo Franco Fiorito, ora indagato per peculato. A dimostrarlo ci sono adesso le copie degli atti acquisiti la scorsa settimana nella sede della Pisana dagli uomini del Nucleo Valutario per ordine dei magistrati. Il primo provvedimento preso dopo l’elezione della nuova giunta guidata da Renata Polverini risale al 14 dicembre 2010. Il denaro messo a disposizione dei partiti viene aumentato fino a 5,5 milioni di euro. Il 10 febbraio 2011 l’ufficio di presidenza decide all’unanimità che quello stanziamento è

martedì 6 settembre 2011

UN BEL TRIO: I GOVERNATORI E I SINDACI DEL CENTRO DESTRA SI LAMENTANO DEI TAGLI? VENDANO I LORO GIOELLI

UNA MACCHINA CHE PRODUCE SPRECHI


 
È bastato un articolo sul Giornale a scatenare l'ira dei governatori e supersindaci del centrodestra in prima linea contro la manovra economica del governo. «Si lamentano? Vendano i loro gioielli», avevamo titolato ieri, elencando i beni che le Regioni hanno in carico e dei quali potrebbero fare a meno per ri-sparmiare e rimpinguare le casse. Apriti cielo: «Sbaglia di grosso chi, tra giornalisti, direttori e loro eventuali suggeritori - hanno scritto Roberto Formigoni, Renata Polverini e Gianni Alemanno - si illude di fermare con messaggi dal sapore ricattatorio la nostra giusta azione a difesa dei cittadini». A parte il tono minaccioso da bulli di periferia del comunicato, siamo disposti a svelare chi ci ha suggerito l'arti-colo contestato. Il primo è stato Roberto Formigoni, che l'altra sera ospite su La7 ha concionato contro il governo con toni che neppure la Camusso ha mai usato. La seconda è Renata Polverini, che è andata ol-tre, concedendo a L’Unità una intervista delirante che la sinistra ha incorniciato a futura memoria. Il terzo è Gianni Alemanno, che tutti i giorni presta la sua faccia ai colleghi di sinistra che vogliono solo fare cadere Berlusconi. Il quarto sono i nostri lettori, che ci hanno sommerso di lettere di sconcerto per le performance dei tre suddetti amministratori. I quali farebbero bene a concentrarsi per far di-magrire la loro casta, quella degli enti locali, che non è meno costosa, sfarzosa e spesso inefficace di quella dei parlamentari. Di Alessandro Sallustri il Giornale.