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giovedì 26 luglio 2012


Francesco Forte
Lo spread sta sfiorando i 500 punti perché la politica economica del governo Monti non convince ed anche per effetto delle valutazioni negative di Moody’s, che in effetti danno la sensazione di essere strumentali a un attacco all’euro, tramite l’attacco all’Italia. Si ripete cioè con il governo tecnico la stessa situazione in cui si è trovato il governo Berlusconi, nello scorso novembre. Allora i nostri media sostenevano che bisognava mandare a casa Berlusconi non credibile a livello europeo e nominare un governo tecnico, di ispirazione bocconiana, che avrebbe avuto il prestigio necessario per risolvere la situazione e spiegare alla comunità internazionale che l’Italia ha più meriti di credito di quelli che le si attribuiscono, quando al vertice non ci sono le persone credibili. Adesso si tocca con mano che la credibilità del premier non c’entra, il gioco è più ampio. Secondo il governatore della Banca di Italia Ignazio Visco solo 200 punti del nostri spread sui titoli tedeschi dipendono da nostri fattori intrinseci, mentre  gli altri 200 (con lo spread a 400) o 300 (con lo spread verso 500) dipendono da fattori esogeni internazionali. Eppure  il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, giudica agghiacciante il fatto che Silvio Berlusconi si presenti alle prossime elezioni politiche come leader del centro destra e Pier Ferdinando Casini si accoda parzialmente alla incredibile tesi bersaniana, giudicando “inopportuna” la scelta di Berlusconi. Ma in realtà se Berlusconi presenta la propria candidatura alla guida del centro destra altro non fa che riprendere la bandiera dell’unico programma in grado di risanare l’Italia. Il nuovo ministro dell’economia, Vittorio Grilli,

lunedì 7 novembre 2011

IL GOVERNO TECNICO FERMI TUTTI, E’ UNA RAPINA


I  partiti delle tasse vogliono il ribaltone per metterci le mani in tasca. L`hanno già fatto: ecco come Berlusconi: «Non mollo». Bocciato anche un esecutivo Letta di Francesco Forte si riparla di continuo di governo tecnico, presieduto da un`eminente personalità del - mondo finanziario a cui la sinistra ha dato la sua disponibilità, come il vero modo per risolvere i problemi del nostro debito pubblico. Il cittadino normale potrebbe essere stupito di questa alleanza, apparentemente anomala, tra il Pd, Nichi Vendola e il cosiddetto salotto buono del mondo degli affari. Come si possono mettere assieme interessi così diversi? La risposta però c`è. Si chiama imposte patrimoniali e sul risparmio, in cambio delle quali la sinistra accetterebbe un nuovo patto sociale il cui contenuto per altro è molto dubbio, dato che la Cgil rifiuta sia i contratti aziendali di Fiat, sia la possibilità che esistano contratti di lavoro a tempo indeterminato, che prevedano la possibilità di licenziamento perla necessità di ridurre laforza lavoro sulla base di congrui ammortizzatori sociali, allo scopo di agevolare le nuove assunzioni, in un periodo caratterizzato da incertezze, per le imprese. Che una guida cosiddetta tecnica abbia come suo elemento caratterizzante la tassazione del risparmio lo si desume chiaramente da ciò che hanno dichiarato i candidati a questo esecutivo, del mondo degli affari, da ciò che ha fatto il governo di Giuliano Amato, nel luglio del`92, che pose le basi della politica di concertazione tra Confindustria e Cgil al timone della coalizione sindacale unitaria centralizzata che fu varata il mese dopo. Amato nel1992, nottetempo, varò due patrimoniali straordinarie, una del6permille sui depositi bancari e un`altra della metà sugli immobili e le aree fabbricabili sulla base del loro valore catastale rivalutato.