| I partiti delle tasse vogliono il ribaltone per metterci le mani in tasca. L`hanno già fatto: ecco come Berlusconi: «Non mollo». Bocciato anche un esecutivo Letta di Francesco Forte si riparla di continuo di governo tecnico, presieduto da un`eminente personalità del - mondo finanziario a cui la sinistra ha dato la sua disponibilità, come il vero modo per risolvere i problemi del nostro debito pubblico. Il cittadino normale potrebbe essere stupito di questa alleanza, apparentemente anomala, tra il Pd, Nichi Vendola e il cosiddetto salotto buono del mondo degli affari. Come si possono mettere assieme interessi così diversi? La risposta però c`è. Si chiama imposte patrimoniali e sul risparmio, in cambio delle quali la sinistra accetterebbe un nuovo patto sociale il cui contenuto per altro è molto dubbio, dato che la Cgil rifiuta sia i contratti aziendali di Fiat, sia la possibilità che esistano contratti di lavoro a tempo indeterminato, che prevedano la possibilità di licenziamento perla necessità di ridurre laforza lavoro sulla base di congrui ammortizzatori sociali, allo scopo di agevolare le nuove assunzioni, in un periodo caratterizzato da incertezze, per le imprese. Che una guida cosiddetta tecnica abbia come suo elemento caratterizzante la tassazione del risparmio lo si desume chiaramente da ciò che hanno dichiarato i candidati a questo esecutivo, del mondo degli affari, da ciò che ha fatto il governo di Giuliano Amato, nel luglio del`92, che pose le basi della politica di concertazione tra Confindustria e Cgil al timone della coalizione sindacale unitaria centralizzata che fu varata il mese dopo. Amato nel1992, nottetempo, varò due patrimoniali straordinarie, una del6permille sui depositi bancari e un`altra della metà sugli immobili e le aree fabbricabili sulla base del loro valore catastale rivalutato.
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