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mercoledì 5 giugno 2013

BAZZONI PREMIATO DALL’ASSOCIAZIONE IL TERZO MONDO, QUALE POLITICO DELL’ANNO: ALCUNE CONSIDERAZIONI SU IMMIGRAZIONE.


Nella nostra provincia la percentuale di forza lavoro di recente immigrazione ha raggiunto abbondantemente il 10%, con certi settori in cui supera la metà di tutti i lavoratori, sono molto integrati nella nostra economia ed indispensabili per le aziende. Ma l’altro fenomeno che testimonia una grande integrazione, è quello del “popolo delle partite iva” che si arricchisce di centinaia di nomi non italiani, nel commercio così come nell’artigianato. È tutta un’economia ed una società che cambia i suoi connotati, con tutte le opportunità ed i problemi che questo porta inevitabilmente. L’Italia in questi 20 anni non ha quasi mai saputo distinguere fra chi veniva per cercare un luogo in cui lavorare o studiare e chi veniva per delinquere o addirittura chi era preda di organizzazioni criminali di commercio di esseri umani che poi venivano schiavizzati per arricchire qualcuno. Questa incapacità dell’Italia di garantire un flusso programmato e di reprimere  o fermare all’origine l’illegalità, ha creato un allarme che si è diffuso in tanti strati della popolazione e che fomenta un odio che spesso va a colpire tutti gli stranieri indistintamente. E’ importante che nel dibattito politico la voce immigrazione o la parola extracomunitario non siano più associate alle parole insicurezza, crimine, illegalità.
Chi delinque colpisce in primo luogo i lavoratori immigrati, onesti e di buona volontà. Noi italiani conosciamo benissimo questo fatto, essendo un popolo di emigranti soggetti a pregiudizi per colpa di alcuni; in certe parti del mondo, alla parola “italiano” viene aggiunta la parola “mafia”. Un anno fa, in

martedì 14 febbraio 2012

NEVE E MAREGGIATE. LA REGIONE MANDI A RAVENNA IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE

“Mentre continua l’allerta meteo e si stringe la morsa del freddo – afferma il consigliere regionale del Pdl Gianguido Bazzoni – i cittadini di Ravenna combattono solitari la loro battaglia contro neve e gelo. Le vie del centro sono impraticabili, i mucchi di neve accumulati ai lati delle strade ed  i marciapiedi non spalati creano pericolo per i cittadini che sono costretti a zigzagare tra le auto”. Gianguido Bazzoni, consigliere regionale Pdl,  boccia la gestione dell’emergenza da parte del Comune. Prosegue Bazzoni: “Le persone anziane non sanno come uscire di casa e sono praticamente ‘sequestrate’ dal Comune.  Chi è venuto verso il centro per lavoro, anche dalla provincia, non sa dove parcheggiare l’auto perché i parcheggi sono inagibili, con situazioni di assoluto pericolo per la viabilità. Tutto questo per non aver programmato di rimuovere i cumuli di neve caduta fin dal 31 gennaio, ovvero 13 giorni fa, come tutti ed anche il sottoscritto avevano raccomandato.  Non si possono solo lanciare generici appelli alla buona volontà dei cittadini affinché con la pala spostino al neve. Questo i cittadini già lo fanno. E’ l’Amministrazione comunale che non è stata in grado di allestire un piano neve degno di questo nome.  Questa neve la vedremo ancora accumulata per un mese e passa, con annessi tutti i disagi del caso.  A questo punto, invito urgentemente la Regione ad inviare a Ravenna il Capo della protezione civile, Demetrio Egidi, per una verifica della situazione-neve, ed anche  per quantificare i danni dovuti alle violente mareggiate di questi giorni. Le decisioni vanno affidate a chi se ne intende e tolte dalle mani di chi dimostra di saper fare solo disastri.” 


lunedì 13 febbraio 2012

NEVE E ADESSO E’ NECESSARIO DICHIARARE LO STATO DI CALAMITA’ IN PARTICOLARE PER I COMUNI DELLA COLLINA


E’ evidente che ci troviamo di fronte ad una nevicata eccezionale – come quella di oggi –  scrive il consigliere regionale Pdl, Gianguido Bazzoni - ma a maggior ragione, visto che è stata annunciata almeno da tre giorni, si dovevano mettere in atto tutte le misure necessarie per alleviare i disagi dei cittadini. Una di queste, di grande rilevanza, era la rimozione dei cumuli di neve e ghiaccio presenti nelle piazze, lungo le strade, nei parcheggi.  Lunedì scorso avevo scritto: “Auspichiamo che i responsabili del Piano neve sappiano come rimuovere la neve accumulata ai margini delle strade, bloccando ingressi delle abitazioni e impedendo parcheggi. Se non ci sarà una pronta rimozione, il freddo e il ghiaccio renderanno invivibile la città”. Parole lasciate cadere nel nulla dall’Amministrazione comunale con i  risultati che abbiamo ora sotto gli occhi: neve fresca su neve vecchia e ghiaccio. Impossibile quasi parcheggiare. Rischio di incidenti altissimo. E’ eccezionale la nevicata, ma anche l’incapacità di chi ci amministra, purtroppo. Mi auguro che almeno il Sindaco abbia dichiarato lo stato di calamità.

lunedì 5 settembre 2011

PD PREDICA BENE RAZZOLA MALE: I SINDACI DI SINISTRA SI LAMENTANO DEI TAGLI DEL GOVERNO MA SANNO RISPONDERE SOLO CON L’OCCUPAZIONE DELLE POLTRONE, COME SUCCESSO A BAGNACAVALLO


“tutti a parole vogliono ridurre i costi della politica e sono paladini di una stagione di tagli agli enti locali ma la sinistra nei fatti fa, soprattutto nei nostri Comuni, esattamente il contrario; basti guardare quanto successo a Bagnacavallo nell’ultimo Consiglio comunale con la nomina di un nuovo assessore. Di fronte ad un’opportunità unica, da prendere al volo, per tagliare un assessore, tenuto anche conto delle deleghe che il Comune di Bagnacavallo ha conferito all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, il PD si è guardato bene dal rinunciare ad una poltrona”. Continua il Consigliere regionale Gianguido Bazzoni: “il PD ha sempre sfruttato come poltronificio le possibilità date dalle aggregazioni istituzionali, per questo motivo siamo stati sempre assai diffidenti nel cogliere le opportunità date dall’accorpamento di funzioni dei Comuni pur ritenendone valido il principio ma sapendo bene l’uso che ne ha fatto il PD e che ne potrebbe fare nella nostra provincia. Bene ha fatto il gruppo consigliare PDL – Lega Nord di Bagnacavallo a disertare e a non garantire il numero legale a quella seduta del Consiglio comunale di Bagnacavallo dove si è tenuto un teatrino della politica assai imbarazzante ”.

mercoledì 17 agosto 2011

QUALI FINAZIAMENTI REGIONALI ALLE DISSESTATE STRADE RAVENNATE?

INTERROGAZIONE DI GIANGUIDO BAZZONI


 
"In data 11 luglio 2011 la Giunta regionale - scrive in una interrogazione il consigliere regionale Pdl Gianguido Bazzoni - ha concesso un finanziamento alla provincia di Modena di euro 240.000 euro a fronte di una richiesta di 150.000 per la strada 324 e 250.000 euro per la strada provinciale 486 per il ripristino della transitabilità in condizioni di sicurezza, a seguito di eventi eccezionali e/o calamitosi. "Sempre in data 11 luglio 2011 la Giunta regionale ha concesso un finanziamento alla provincia di Piacenza di euro 250.000 a fronte di una richiesta pari a 250.000 euro per le Strade provinciali 359 e 586; sempre in data 11 luglio 2011 la Giunta regionale ha concesso un finanziamento alla provincia di Forlì - Cesena pere la strada provinciale SP 138 e strada ex Statale 71 a fronte di una richiesta di finanziamento di lavori pari al 70% ovvero 140.000  a fronte di una spesa stimata euro 200.000; sempre in data 11 luglio 2011 la Giunta regionale ha concesso un finanziamento alla provincia di Bologna per le strade provinciali 325 e 65 pari a 224.000 euro a fronte di una richiesta di 320.000 euro che corrisponde al 70% dell'importo richiesto; in data 27 giugno 2011 la Giunta regionale ha concesso un finanziamento alla provincia di Parma per le strade provinciali 665, 359, 308 per un importo pari a 301.000 euro a fronte di una richiesta di 430.000 euro; tali finanziamenti sono stati richiesti e

sabato 13 agosto 2011

ELIMINATE 38 PROVINCE, ACCORPATI I COMUNI SOTTO I 1000 ABITANTI ……..

IL COMMENTO DI GIANGUIDO BAZZONI E RODOLFO RIDOLFI


 
“Tutto il mondo occidentale si è indebolito perché ha smarrito l’idea di se stesso, del suo ruolo nel mondo e nella storia. La globalizzazione ha cambiato le regole, tanto che oggi è il più grande Paese formalmente comunista a dirci che sarebbe il caso di tagliare il welfare, Barack Obama in primis deve trovare la forza per rinegoziare la finanza globale. Rispetto alla situazione italiana è bene ricordare che entrammo nell’euro senza colpo ferire, dopo che Prodi tentò di rinviare tale evento, proprio festeggiando il vincolo esterno, vale a dire l’obbligatoria della rispondenza a parametri finanziari con un cambio impostoci dai tedeschi, da allora siamo stati “commissariati” nelle scelte economiche e la sovranità monetaria è stata ceduta con la nascita dell’euro. Il difetto strutturale di quell’architettura, concepita quando il problema era l’inflazione e non la recessione, consiste nel fatto che federa economie diverse e lascia a ciascuno la gestione dei propri debiti. I Francesi hanno un deficit largamente superiore al nostro e i tedeschi hanno preteso di difendere le loro banche senza intervenire sui debitori; finiranno sommersi, se l’argine non viene posto al di là dei Paesi oggi più esposti ai marosi. Le classi dirigenti occidentali hanno potuto governare Paesi che vivono al di sopra dei loro mezzi. Prima dell’euro si spendeva più o meno bene, ma la ricchezza complessiva cresceva. Nessuno ha mai pensato di vendere i propri debiti all’Unione Sovietica, anche perché il mondo libero era assai più ricco di quella dittatura sanguinaria e immiserente. La crisi è globale e pesante, ma se porterà a liberare i nostri imprenditori, i nostri lavoratori, le nostre scuole, dal morbo contagioso dello statalismo burocratico clientelare intrecciato con le corporazioni improduttive, restituendo valore politico all’azione di uno Stato trasparente ed efficiente, affrancato dagli orpelli della cattiva politica e dei cattivi maestri, che hanno portato al massacro dei voti referendari il mercato, la libertà e la modernità, sarà superata.