scritto da
daw - L’intera
pagina 5 del Fatto Quotidiano di oggi è dedicata a Roberto Saviano. Un’articolo
di Giampiero Rossi dimostra che l’autore di Gomorra ha copiato, dallo stesso
Rossi, il monologo sull’amianto andato in onda nella recente
trasmissione-evento su La7. Rossi è autore di diversi libri sul tema, come “La
lana della salamandra” e “Amianto. Processo alle fabbriche della morte”, e
effettivamente le citazioni che il Fatto pubblica sembrano incastrare Saviano.
Scrive Rossi: “Mi ha gratificato il fatto che tu abbia scelto di attingere a
piene mani dal mio lavoro. Quello che ho trovato assai meno piacevole, però, è
una certa mancanza di riconoscimento per chi quel lavoro lo ha realizzato .
Perché non riconoscere a chi ha investito tanto almeno la paternità di quel suo
lavoro?”. Ecco alcuni dei passaggi incriminati. Nella prima grafica le parole
usate da Saviano in televisione, nella seconda quelle “originali” di Rossi.
Visualizzazione post con etichetta IL FATTO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IL FATTO. Mostra tutti i post
martedì 22 maggio 2012
martedì 10 gennaio 2012
L’ASL NON PAGA I FORNITORI: DA PIACENZA A RIMINI,IN MEDIA, CI METTONO 288 GIORNI, PEGGIO DELLA SICILIA E DI TUTTE LE REGIONI DEL CENTRO-NORD. L’ASL DI FORLI FANALINO DI CODA REGIONALE 17 MESI D’ATTESA
Ai primi posti ci sono le Asl di Calabria, Campania e Lazio, con i loro purtroppo ormai noti tempi biblici di pagamento dei fornitori: oltre i due anni per le prime due, 387 giorni per la regione di Polverini. Ma la vera sorpresa è l’Emilia-Romagna, con una media di 288 giorni di ritardo per saldare le fatture. Peggio della tanta bistrattata Sicilia, e di tutte le regioni del nord e del centro. Una prestazione decisamente pessima che, sul versante dei pagamenti ai fornitori delle aziende sanitarie, avvicina il sistema emiliano romagnolo a quello di Puglia (309 giorni) e Sardegna (312). Nella sostanza nel gruppo delle peggiori e ad una distanza abissale dalle regioni virtuose. A partire dalla Lombardia, le cui Asl saldano i propri debiti con i fornitori con un tempo medio di soli 112 giorni. Ancora meglio Friuli Venzia Giulia e Trentino Alto Adige, che riescono a chiudere i pagamenti in soli tre mesi. Insomma poco da sorridere per una regione, l’Emilia-Romagna che ha sempre sventolato con vanto l’eccellenza dei propri servizi. Se di eccellenza si può ancora parlare, non si può certamente più farlo nei confronti dei fornitori delle aziende sanitarie, che per essere pagati devono aspettare 8 mesi e mezzo. In media. Ma se si analizzano i dati diffusi dal centro studi della Cgia, l’associazione artigiani e piccole imprese di Mestre, si scoprirà che l’Asl di Forlì per pagare si prende quasi 17 mesi di tempo, per la precisione 509 giorni. Il Policlinico di Modena fa un po’ meno peggio, 480 giorni. Subito dopo, terza nella classifica dei peggiori a livello regionale, l’Asl di Bologna. Per l’azienda sanitaria bolognese sforato l’anno di attesa per eseguire un pagamento: 372 giorni che la tengono ben lontana dalla media nazionale di 299, già pessima di suo visto che una recente direttiva europea fissa a 60 giorni il tempo massimo di pagamento dei fornitori esterni.
martedì 15 novembre 2011
ESCLUSIVO! INTERCETTATI SANTORO, TRAVAGLIO & CO. ADESSO CHE NON C’E’ PIU’ BERLUSCONI CHE SI FA’?
FANTATELEFONATE (O NO?). LA TRAGICOMMEDIA DEGLI ANTI CAVALIERE E DELLE LORO CARRIERE ALL’OMBRA DI SILVIO. SENZA ODIO RESTANO SENZA LAVORO.
Redazione del Fatto. I giornalisti festeggiano brindando ininterrottamente da tre giorni, quando arriva il direttore stanno sparando colpi di spingarda contro un cartonato di Berlusconi attaccato al muro. Antonio Padellaro si presenta col volto scavato dalla sofferenza. Entrando, sposta col piede il corpo di un giornalista che giace a terra svenuto.
Peter Gomez: Ciao direttore! Toh, magnati un pasticcino.
Padellaro: Ma che cazzo festeggiate, siete cretini?
Gomez: È caduto Berlusconi…
Padellaro: Appunto, che cazzo ridete? Mi dici come lo riempiamo il giornale? Trenta pagine al dì senza Berlusconi le fai tu, adesso!
Gomez: Direttore, ma avevamo detto che sparavamo anche contro la sinistra… C’è D’Alema... Il titolo è già pronto: ho scritto «indagato» e ho lasciato gli spazi vuoti. Vedrai che entro sera un indagato del Pd salta fuori...
Padellaro: Non capite proprio niente allora! Non ti rendi conto che poi quelli del Pd li lasciano andare, che insabbiano tutto!
Gomez: Ci sarà qualche intercettazione, magari di Fassino...
Padellaro: Stai zitto per l’amor del cielo, lascia stare Fassino che poi ci fanno causa... quelle robe lì mica si possono mettere. Qua finisce che chiudiamo, io ho pure ipotecato la villa nel Chianti per ’sto giornale, dovevo stare zitto, dovevo, me ne stavo col Pd e un posto me lo davano... Adesso mi tocca vendere la macchina. Vabbé dai, chiamatemi Travaglio.
venerdì 30 settembre 2011
TAGLI AGLI OSPEDALI, MA L’USL DI CESENA SPENDE 500.000 EURO PER UNA STAMPANTE
L’AZIENDA SANITARIA CONFERMA IL NOLEGGIO DELL’APPARECCHIO E IL PREZZO AL QUALE VA AGGIUNTA L’IVA, MA PARLA DI BUON INVESTIMENTO. IL CASO PORTATO IN CONSIGLIO REGIONALE DAL PDL
Il governatore Vasco Errani si lamenta dei tagli del Governo? Peccato che per la sanità a Cesena si spenda mezzo milione di euro solo per una fotocopiatrice e stampante a colori, senza bando. Possibile? Pare proprio di sì, dato che l’Ausl – che ha un deficit di quasi nove milioni di euro – conferma tutto e parla di “buon investimento”. La denuncia del “caso stampante” arriva dal consigliere regionale del Pdl forlivese-cesenate, Luca Bartolini, che così fa approdare il curioso caso tra gli uffici regionali di viale Aldo Moro.“Si vuol chiudere l’ospedale di Mercato Saraceno, si ridimensiona quello di Cesenatico, i servizi sanitari in periferia sono a rischio e al nosocomio Bufalini non accennano a diminuire le liste d’attesa. Eppure l’Ausl di Cesena spende la bellezza di mezzo milione di euro per una fotocopiatrice a colori”, evidenzia il consigliere. Ecco i dettagli sulla mega stampante: durante il mese di agosto c’è stata una procedura negoziata, cioè senza nessun bando pubblico, con cui l’Ausl ha raggiunto un accordo con una nota azienda per la fornitura in noleggio di un nuovo sistema di stampa a colori. Il contratto, che è partito questo mese, sarà valido fino al 2017 e avrà un costo vicino al mezzo milione di euro: per l’esattezza 468.640 euro più Iva. “Il nuovo strumento in dotazione al Centro stampa dell’Ausl di Cesena- attacca il consigliere regionale – ha un costo notevole, in un periodo in cui le stampe
Etichette:
BERTOLINI PDL,
ERRANI,
IL FATTO,
Pdl Ravenna,
Regione Emilia Romagna
Iscriviti a:
Post (Atom)


