FALSO CHE IL
SUO GOVERNO ABBIA SCONGIURATO DISASTRO TOTALE
"Non è vero che Monti ha scongiurato un 'disastro
totale'. Ed è ancor meno vero che, grazie al suo governo, 'i conti pubblici
siano in salute'". Lo ha dichiarato
in una nota Sandro Bondi, coordinatore del Pdl. "E' sorprendente - ha
aggiunto - che un tecnico e un economista come Monti cerchi di spacciare come
delle inconfutabili verità quelle che in realtà sono delle vere e proprie
contraffazioni della realtà politica ed economica del nostro Paese, colorando
di nero il periodo del governo precedente e di rosa il suo operato".
UN MODO DI FARE POLITICA CHE PROPRIO NON CI PIACE. AHINOI,
RITORNANO LE INUTILISSIME BATTAGLIE DI CAMPANILE.
La Provincia di Forlì Cesena approva all'unanimità nel pomeriggio l'ordine
del giorno che chiede che il capoluogo della Romagna sia Forlì-Cesena. Un
documento che aveva suscitato perplessità a Ravenna, fino ad ora capoluogo
"designato" e anche a Rimini. Forlivesi e cesenati rivendicano per
loro il capoluogo della provincia. Questa la spiegazione: è vero che Ravenna è
la città più popolosa ma viene battuta dalla somma degli abitanti di Forlì e
Cesena, finora appaiate in un'unica provincia. Ecco quanto sostenuto dal
numero uno della Provincia Forlì-Cesena, Massimo Bulbi: “Non è ininfluente
il capoluogo e non lo è in particolare alla luce dell’ultimo decreto in cui si
dice che gli organi delle Province non possono avere sedi decentrate. E qui
parliamo anche della sede degli uffici, non solo degli organi politici. Poi si
dice che anche gli uffici periferici dello Stato saranno collocati dove vi è la
Prefettura, che verrà collocata nel capoluogo. Insomma, ci deve essere
un’assunzione di responsabilità dei sindaci su questa partita, lo dice il
decreto legge. Se non si vuole assumere questa responsabilità bisogna dirlo.
Ricordo che nella prima versione del decreto di luglio il capoluogo sarebbe
dovuto essere il capoluogo della provincia più popolosa, poi per un’azione di
lobby parlamentare di qualche provincia la seconda stesura del decreto il
capoluogo è stato definito nel precedente capoluogo col maggior numero di
abitanti. Ma dove siamo, che non possiamo neanche porre questo ragionamento sul
capoluogo altrimenti siamo al ‘mercato delle vacche’?"
«Ho deciso di dare un contributo
a questo difficile e ambizioso processo senza chiedere in cambio posizioni o
rivendicare ruoli», così Luca Cordero di Montezemolo nella lettera-invito alla
manifestazione. «Si chiamano a raccolta le migliori energie del Paese in un
progetto di ricostruzione civile, economica e morale» convinti che le prossime
elezioni avranno «un valore storico». Il lavoro avviato dai centristi per la
costituzione di quella Lista per l’Italia ha tanti punti di convergenza con
l’iniziativa del Manifesto. «Sarò a Milano a un’assemblea delle donne dell’Udc,
ma seguirò attentamente i loro lavori», ha dichiarato Casini. Resta aperto il
«nodo» di Fermare il Declino, cioè la disparità di visione che ha allontanato
Oscar Giannino, uno degli iniziali ideatori del movimento. Giannino non
condivide il Manifesto, giudicato troppo blando su alcuni punti programmatici
come le liberalizzazioni o il ruolo che dovrebbe spettare alle organizzazioni
sindacali. Ma il punto più controverso ruoterebbe attorno alla «retorica sul
governo dei tecnici», come ha sostenuto l’economista Luigi Zingales. I
promotori di Fermare il Declino sono stati invitati singolarmente e non come
associazione, ma quasi certamente nessuno di loro ci sarà, a cominciare da
Alessandro De Nicola. Il Movimento «Verso la Terza Repubblica» é stato
attaccato da Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Partito democratico,
che lo ha definito «cavallo di Troia per il Monti bis».
Il Dott. Enea Emiliani, 31 anni,
Consigliere comunale e Assessore del Comune di Sant'Agata sul Santerno (RA) e
Consigliere dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna è stato nominato fra i
componenti del Coordinamento dei Consigli comunali di ANCI Emilia-Romagna, in
rappresentanza delle liste civiche della Regione. Il Coordinamento, presieduto
dal Presidente del Consiglio comunale di Bologna Simona Lembi, agisce in
ausilio al Consiglio regionale di ANCI ed ha il compito di approfondire e
rappresentare i temi della democrazia consigliare, delle procedure di
partecipazione e quelli connessi alle funzioni specifiche che la legge assegna
ai Consigli comunali. Tale organo è composto da ventitre membri fra cui i
Presidenti dei Consigli comunali dei Comuni capoluogo di provincia della
Regione Emilia-Romagna. A nome di tutte le liste civiche dell'Emilia-Romagna -
esordisce Enea Emiliani - ringrazio il Presidente Simona Lembi per aver
permesso anche a tali realtà di essere rappresentate all'interno del
Coordinamento. Un ringraziamento sentito va naturalmente ai colleghi
consiglieri che hanno appoggiato la mia candidatura. Ho accettato l'incarico
per la passione che ha sempre ispirato il mio impegno pubblico ed in
particolare per l'interesse che nutro nelle tematiche che tale organo si
propone di affrontare. Le liste civiche - continua Emiliani - rappresentano una
realtà vitale ed importante nei consigli comunali dei Comuni italiani. Al tempo
stesso una realtà enormemente variegata. In ANCI, il mio ruolo di
rappresentante mi impone la ricerca di obbiettivi condivisibili e di sintesi.
Napolitano come autorità morale della nazione? Non
mi piace l’idea che viene prospettata sempre più spesso da giornali e sondaggi
e vagheggiata implicitamente pure dal cardinal Bagnasco, a proposito della
vicenda di Melfi. Napolitano è un funzionario dello Stato, il primo in quanto
presidente della Repubblica. Mi auguro che faccia quel rispettabile mestiere in
modo super partes, come un notaio, non come lo sta facendo adesso, vistosamente
impegnato a tessere delle sue politiche (per esempio verso la Lega) con modi
ovattati e furbi che ricordano la sua precedente vita nel Pci di Togliatti. Riconosco
che certe volte si è mostrato super partes e non mi pare che sia, dal punto di
vista caratteriale, livoroso e ampolloso come il pessimo predecessore Scalfaro.
A differenza di costui, Napolitano, essendo ateo, non si ritiene il padreterno.
E’ già qualcosa. Ma quanto a “padri
della patria” e autorità morali, se permettete, guardo altrove. A
Napolitano personalmente preferisco il suo opposto speculare: mio padre,
Silvano, che ha passato tutta la vita a “combattere i Napolitano”. I due hanno fatto una vita antitetica. Sono
nati entrambi nel 1925. Napolitano in una famiglia benestante che lo ha fatto
studiare, mio padre in una famiglia di minatori, che a nove anni gli ha fatto
lasciare le elementari e lo ha mandato a guadagnarsi il pane. Nel
1938-39, a 14 anni, Napolitano fu iscritto al liceo classico Umberto I di
Napoli e mio padre alle miniere di carbone di Castellina in Chianti. Nel 1942 Napolitano entrava all’università,
facoltà di Giurisprudenza, e mio padre, desideroso di studiare, usava il poco
tempo fuori della miniera leggendo i libri datigli dal parroco del paese.
«Favori al boss». Arrestati due consiglieri
democratici. Ma dai non è possibile, è un errore, a sinistra sono
automaticamente onestoni… Eppure è proprio così, A far tremare il partito di
Pierluigi Bersani, ieri, gli arresti dei due consiglieri provinciali di
Cosenza, Umberto Bemaudo, 62 anni ed ex sindaco di Rende, e Pietro Ruffolo, di
63, già assessore all`urbanistica nel comune cosentino. Le manette sono
scattate nell`ambito di un`operazione antimafia della Procura di Catanzaro su
presunti appalti in cambio di voti per l`elezione al consiglio provinciale nel 2009.
Secondo il procuratore aggiunto della Dda, Bernaudo e Ruffolo avrebbero
permesso ad affiliati alla cosca Di Puppo-Lanzino di gestire una società
cooperativa comunale, la Rende Servizi, in cambio dell`appoggio elettorale alle
Provinciali. Una coop tra i cui dipendenti figuravano, oltre allo `ndraghetista
destinatario del provvedimento, personaggi del calibro del superboss latitante
Ettore Lanzino, capo supremo delle cosche di Cosenza, e di Francesco Patitucci,
ritenuto “l`esattore” delle `ndrine bruzie, già in cella per estorsione. Tutti
stipendiati con i soldi pubblici.
NON IMMISERISCA LA SUA NOVITA’ CON UN CONSUNTO
APPARATO DI PARTITO
Roma, 17 nov. "Ad Alfano dico, con tutta la
stima e l'amicizia che nutro per lui, che rischia di prendere una strada
sbagliata". Il coordinatore berlusconiano del Pdl Sandro Bondi ha messo in
guardia il segretario del partito Angelino Alfano dal rischio che un
"consunto apparato di partito immiserisca la sua novità". "Temo
che, invece di lanciare una propria sfida politica e una propria visione del
rinnovamento dell'Italia, attorno a cui raccogliere le migliori e più vitali
energie del Paese e del partito, si trovi
costretto in un'alleanza con il consunto apparato del partito, a partire dalle
correnti di La Russa, Gasparri e Alemanno fino al mondo politico di Comunione e
Liberazionee a residue testimonianze
della tradizione socialista, nella convinzione che questo sia il solo modo
di tenere unito il partito. Si tratta a mio avviso di una valutazione sbagliata
che immiserisce la sua novità politica e il messaggio di cambiamento che avrebbe
potuto avere grazie al passaggio di testimone in una nuova generazione da parte
del presidente Berlusconi". Sandro Bondi
Ecco una di quelle notizie che ci
lasciano veramente sbigottiti, riportata da Libero. Veltroni, il suo libro, il suo festival, il suo film, tutto pagato da
noi. Il Festival di Roma ci ha offerto la miglior dimostrazione possibile
di quale sia la condizione della settima arte oggi in Italia. E tutto grazie a
una sola pellicola: La scoperta
dell’alba di Susanna Nicchiarelli. Presentato, nella sezione
«Prospettiva Italia», un film tratto da un libro di Walter medesimo. Film, per altro, lautamente finanziato dai
contribuenti grazie a 550mila euro di obolo statale. Non è
finita. Sapete chi ha realizzato il capolavoro? La Fandango di Domenico
Procacci, produttore di grande successo ovviamente schieratissimo a sinistra,
che si è avvalso della collaborazione della Rai. Quanto alla regia, tocca
alla suddetta Nicchiarelli, cresciuta alla scuola di Nanni Moretti. Una che si
è fatta notare alla Mostra del Cinema di Venezia grazie a Cosmonauta, film che raccontava
la storia di una bambina intenzionata a diventare comunista. Quella pellicola
ottenne 725 mila euro di
finanziamento pubblico. Veltroni ha annunciato che non si ricandiderà alle
politiche. Bene, bravo. Ma se ciò significa che continuerà a sfornare libri da
cui saranno tratte pellicole foraggiate da noi, tanto valeva tenerselo in
Parlamento.
I SINDACI SI LAMENTANO CHE NON
HANNO SOLDI MA LI BUTTANO VIA IN OPERE
INUTILI……FINITO IL FINANZIAMENTO CHI PAGHERA’….. NUOVO AUMENTO DELL’IMU? O
SPERPERO DI DENARO!
L’ 11 settembre alle ore 20.30, presso lo Stand
dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna alla Biennale il Progetto Adristorical
Lands che
coinvolge i Comuni della Bassa Romagna in un percorso condiviso di riscoperta e
valorizzazione delle bellezze e delle tradizioni culturali e non solo del
territorio. Adristorical Lands.
Un progetto
internazionale a cui ha aderito anche la Provincia
di Ravenna per la promozione di “un
turismo sostenibile, basato sui valori naturali, culturali, delle tradizioni
comuni nel bacino adriatico con particolare riferimento ai piccoli borghi
medievali, città murate, castelli e dimore storiche presenti nei territori
coinvolti”. La durata: 1/03/2011 – 31/12/2013 (34 mesi); PROGETTO: Budget: 3.900.000,00 ; FESR (fondi europei): 3.315.000,00 ; Fondi Nazionali: 585.000,00 ; Budget per
la Provincia di Ravenna: 250.000,00 euro. Gli
obiettivi del progetto sono l'identificazione degli elementi essenziali e delle
risorse presenti (borghi storici, case di artisti, musei, teatri, ecc.) per la
strutturazione di prodotti turistici tematici dei territori. Nell'ambito di
tale progetto la Provincia di Ravenna concentra le sue attività principalmente
nei borghi
storici dell'entroterra quali Lugo, Brisighella, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, ed alcune emergenze
storiche presenti in altri centri storici della Provincia di Ravenna. La Provincia
di Ravenna ha individuato uno spazio all'interno della Rocca Estense di Lugo
come sede del progetto Adristorical Lands che resterà aperto
durante i momenti di maggior affluenza turistica a Lugo, inoltre questo spazio, arredato attraverso il
contributo della Strada dei Vini e dei Sapori, diverrà sede anche della Strada
stessa, come punto informativo, di distribuzione materiale promozionale ed
esposizione di prodotti tipici nel settore enogastronomico, altro punti a Brisighella.
Una
riflessione su questa spesa in un momento di spending review, perché i fondi europei sono elargiti in parte
dall’ Italia, oltre a quello nazionali e della Provincia. I risultati sono
modesti, non vorrei dire nulli,
rispetto alle esigenze dei nostri territori. In particolare contesto l’uso di
chi decide e chi controlla, mi scandalizzano gli ultimi esempi di fondi
europei, il “guado nel fiume Lamone” http://brisighellaierieoggi.blogspot.it/2012/11/guado-della-moreda-sperpero-di-euro-nel.html, inutile, realizzato
in legno che durerà pochi anni, o le “centraline
climatiche” poste sulla strada provinciale Monticino, gli “clima parck”http://brisighellaierieoggi.blogspot.it/2012/10/povera-italia-non-hanno-soldi-la.html
, e “anelli geologi”http://brisighellaierieoggi.blogspot.it/2012/11/altra-spesa-prioritaria-dopo-il-guado.html
e quest’ultima decisione, un
nuovo ufficio turistico, una “cattedrale nel deserto”. Ma così è l’Italia.
Tutto questo dopo l’eliminazione del titolo V della Costituzione, voluto dal PD,
e come sempre i comunisti dopo anni si accorgono che fu un errore. Intanto sperperano i nostri soldi e
aumentano l’IMU!