Per molto tempo ci siamo sentiti
dire “non vogliamo morire democristiani”. Ma la storia, si sa, è beffarda. nel
dibattito sulla fiducia del nuovo governo le citazione democristiane si sono
sprecate. Il capo gruppo PD speranza in un colpo solo ha citato Don Milani e
soprattutto Moro. anche il governo, con i suoi Bartoli e coppi al comando, e
con le sue trattative da arsenico e vecchi merletti ha il sapore vintage di
scudocrociato. Ma la sorpresa vien dal PD. che oggi si sta trasformando in un
clone della DC. moderno per carità, ma sempre clone. ammette senza troppi
imbarazzi l’esistenza di correnti (non in senso meteo) . Addirittura ipotizza
la separazione tra la segreteria del partito e candidato premier. E udite udite
per la prima sarebbe disposto ad accantonare le primarie. Una bestemmia per chi le ha inventate. Ma c’è una
differenza tra la vecchia e la nuova DC. La prima era un partito popolare, il
PD frammentato di questi tempi rischia
invece di somigliare al club frequentato dal protagonista di un noto romanzo di
Verne. elitario e un po’ snob. Senza neanche la sicurezza di riuscire a fare il
giro del mondo in 80 giorni. Stefano Andrini
mercoledì 8 maggio 2013
martedì 7 maggio 2013
CASELLO AUTOSTRADALE A SOLAROLO: UN COMMENTO E PRECISAZIONE.
Io
penso che se tenevate così tanto all'uscita del casello, nel 2001 non avreste
dovuto inserire le terre produttive a nord-est dell'autostrada, dove ancora ad
oggi c'è seminativo e frutteto, obbligando un'uscita del casello a sud-ovest a
ridosso di abitazioni, obbligando quei proprietari a fare varie osservazioni e
che nel 2009, nell'adozione del PSC è stato portato avanti il progetto a
sud-ovest,facendo fare ai cittadini altre osservazioni e nell'approvazione del
PSC, dove il Signor FABIO ANCONELLI era già Sindaco avete pensato di togliere
il progetto invece che accontentare chi aveva fatto osservazione. Io penso che
per opere pubbliche sia giusto essere espropriati ma in questo progetto si
rischia di essere espropriati per beni privati, poiché hanno inserito terre
produttive a nord-est disagiando i proprietari a sud-ovest. Anche a Toscanella
di Dozza è prevista l'uscita del casello ma non hanno inserito terre produttive
nelle vicinanze del progetto. Sarà perché loro pensano prima alle strade e poi
forse alla zona produttiva? Qualcuno mi sa dire chi sta lavorando meglio tra i
due comuni? Il Sindaco FABIO ANCONELLI dice che si è in attesa dell'autorizzazione ministeriale per produrre il progetto
esecutivo che ancora a oggi non si sa
se è a nord-est o sud-ovest perché la delibera della Regione ha indicato che
entrambe le soluzioni sono compatibili e dando quindi ai due comuni di Solarolo
e Castel bolognese la possibilità di fare azioni concrete per risolvere il
quadro della pianificazione e delle destinazioni vigenti senza dover compiere
una nuova procedura. A quanto mi risulta fino al 29-04-2013 gli uffici tecnici di Solarolo e Castel bolognese non
stanno facendo nulla. A quanto mi risulta ci sono osservazioni parzialmente accolte dalla Regione e ricorsi al TAR.
Io penso che se si vuole un’infrastruttura non si da dei benefici ad alcuni
solo per disagiare altri. IO PENSO CHE SIA ORA DI METTERE UN PUNTO FERMO A QUESTO PROGETTO BALLERINO E MAGICO CHE UN
GIORNO è QUA E UN GIORNO è Là, UN GIORNO C'è UN ALTRO NON C'è.CHISSà??? 04/05/2013 - inviato
da: Fabio Fabbri
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GLI AZZURRI NEL TRADIZIONALE PRANZO PRIMAVERILE DI BRISIGHELLA COMMENTANO IL MOMENTO POLITICO
Gabriella
Bianchi Pezzutto, Gianguido Bazzoni,
Vincenzo Galassini, Paolo Savelli, Rodolfo Ridolfi
Come ogni anno dal 1994 in
poi il tradizionale pranzo primaverile di Brisighella degli azzurri è il
momento per fare il punto sulla situazione politica a trecentosessanta gradi. I
numerosi partecipanti in un clima sereno quest’anno si sono dati appuntamento
all’Hotel Valverde di Brisighella. Durante il pranzo si sono susseguiti gli
interventi del consigliere provinciale Vincenzo
Galassini, organizzatore del pranzo, del capogruppo in Regione
Emilia-Romagna Gianguido Bazzoni,
del Vice coordinatore provinciale Paolo
Savelli e di Rodolfo Ridolfi
coordinatore regionale Azzurri ’94, graditi ospiti Gabriella Bianchi Pezzutto coordinatrice regionale dei Seniores e
l’Avvocato Alessandro Letta già
Presidente dei probiviri regionali.
Gli interventi dei
protagonisti di Forza Italia ed oggi del Pdl nella politica romagnola non hanno
mancato di sottolineare la grande capacità e lungimiranza politica dimostrata
come sempre anche in questa fase politica dal Presidente Silvio Berlusconi e di come per il popolo azzurro sia una priorità
dar seguito a quelle proposte programmatiche che hanno contraddistinto la
campagna elettorale in tema di alleggerimento fiscale e ripresa economica.
Alleggerimento fiscale che è condizione e priorità insieme alla pacificazione
ed al riconoscimento della grande responsabilità del Presidente Berlusconi per
mantenere il sostegno al governo Letta.
Si è inoltre accennato alle scadenze elettorali
amministrative che aspettano il partito nel 2014 e di come sia necessario
lavorare per farsi trovare preparati in una competizione elettorale che vedrà
gli scenari completamenti mutati ed anche di difficile definizione considerando
le lacerazioni, i conflitti ed il
profondo e drammatico travaglio interno del PD. Coordinamento
Provinciale PDL Ravenna
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ULTIME PAROLE FAMOSE: CASELLO DELL’A14 A SOLAROLO “LAVORI AL VIA NEL 2013”.
E’ POSSIBILE VEDERE IL
PROTOCOLLO D’INTESA FIRMATO DAI COMUNI COME AFFERMAVA L’ASSESSORE REGIONALE NEL
2012?
dal Resto del Carlino 19 aprile 2012 . «ENTRO il 2013
inizieranno
i lavori anche per la realizzazione del casello autostradale di Solarolo». Lo
ha annunciato, martedì sera a Solarolo, Alfredo
Peri, assessore regionale alla Viabilità nel corso dell’iniziativa ‘Nuovo
casello sull’A14, un’opportunità per lo sviluppo del territorio’ organizzata da
Cna. Via libera dunque alla realizzazione del casello di Solarolo, che dovrebbe
sorgere in località San Mauro, tra Castel Bolognese e Solarolo e rientra nel
lotto dei lavori a servizio della quarta corsia ‘dinamica’ nel tratto dell’A14
tra Bologna San Lazzaro e lo svincolo di Ravenna prevedendo inoltre
l’adeguamento degli svincoli di Castel San Pietro e Imola con la realizzazione
di sette viadotti. L’intervento interesserà 34 chilometri con la realizzazione di 17 chilometri di barriere
antirumore e 562 milioni di euro di
costo; entro giugno
c’è la scadenza della presentazione della relazione dell’impatto ambientale,
«nel frattempo — spiega Peri — le amministrazioni interessate dovranno sottoscrivere il protocollo d’intesa
con il quale blinderemo i lavori. Entro
il 2013 ci sarà l’avvio del cantiere. Un’opera — continua — che servirà a
far circolare meglio e in sicurezza» dati confortati dalla diminuzione, di
oltre 70 per cento, in altri tratte dove
esiste già la quarta corsia, Modena ad esempio, di incidenti e congestione
del traffico. Il casello di Solarolo è chiesto da più parti per lo sviluppo economico del Faentino.
All’incontro al quale hanno preso parte i sindaci di Solarolo, Anconelli, e
Castel Bolognese, Bambi, e il presidente della Provincia Claudio Casadio che ha
sottolineato quanto questo casello rappresenti sinergia di intenti dell’Unione
dei comuni.
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lunedì 6 maggio 2013
CASELLO AUTOSTRADALE A SOLAROLO, INTERVIENE IL SINDACO FABIO ANCONELLI
"Ritengo necessario fornire
alcune informazione relative al previsto Casello Autostradale di
Solarolo-Castel Bolognese in località Castelnuovo, recentemente definito dal Consigliere Provinciale Pdl Vincenzo Galassini 'un
casello inutile', in modo da consentire una più obiettiva
valutazione della situazione". Lo dice il sindaco di Solarolo, Fabio
Anconelli, intervenendo in risposta a quanto espresso dal consigliere di Centrodestra.
"Innanzitutto si continua a far confusione tra la Zona Artigianale di
Solarolo e la prevista Area Industriale di Castelnuovo: la prima, in via
Felisio, è stata urbanizzata da Stepra e ad oggi risulta, di fatto, completata;
la seconda prevede una prima fase di "collegamento" alle diverse reti
industriali da parte di Hera col concorso dei proprietari (il progetto
definitivo è già depositato in Comune), per poi consentire lo svilupparsi delle
singole lottizzazioni. Dunque, sono due aree di sviluppo non comparabili e non
sovrapponibili". In riferimento poi alla presunta inutilità di un nuovo
casello autostradale tra i già esistenti caselli di Imola e Faenza, posti a
solo 14 km di distanza, Anconelli puntualizza: "È evidente che non ci si
rende conto delle tempistiche e delle reali distanze che obbligano il traffico
pesante proveniente dalle aree produttive di Casola Valsenio, Riolo Terme,
Bagnara, Mordano, Castel Bolognese e Solarolo nel raggiungere i due attuali
caselli, con l'aumento del traffico "critico" nei piccoli centri e
del relativo inquinamento. Non entro invece nelle valutazioni che riguardano la
storia relativa alla Circonvallazione di CastelBolognese: posso solo
testimoniare l'impegno concreto e reale dell'attuale amministrazione castellana
nel promuoverne la realizzazione, ma certo, se i nostri centri vedranno ridurre
i camion in transito in tempi rapidi, anche la salute di tutti ne potrà trarre
un immediato giovamento, in attesa di soluzioni più complesse e risolutive.
Trovo anche interessante la riflessione che, allo scopo di promuovere
interventi per il rilancio dell'economia locale realizzando solo "opere
utili" da valutare con "i piedi per terra", si proponga di
azzerare un percorso che è in dirittura d'arrivo (si è in attesa dell'autorizzazione
ministeriale per produrre il progetto esecutivo e dare inizio ai lavori), in
evidente contrasto con le costanti sollecitazioni che lo stesso mondo economico
locale fa da tempo, proponendo alternative che favorisco altri territori".
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LA RISPOSTA DELLA PROVINCIA ALL’INTERROGAZIONE DI GALASSINI: LA PROVINCIA TUTELI L’ECONOMIA DELLA VALLATA DEL LAMONE, CON L’ADEGUAMENTO DEL “PONTELUNGO”, ACCORCIANDO I TEMPI DI CHIUSURA.
Il 23 marzo 2013
interrogai la provincia di Ravenna per conoscere i tempi di chiusura al
traffico, per l’adeguamento alla sicurezza, il
ponte denominato “Pontelungo” con la proposta di lavorare 24 ore al
giorno per ridurre i tempi della chiusura recando minori danni, anticipare alla cittadinanza il periodo del
blocco e l’eventuale aumento dei costi.
L’assessore
Valgimigli nella riunione del consiglio provinciale del 30 aprile scorso ha così risposto:
“La chiusura del ponte avverrà dal 9 giugno
al 9 settembre , i percorsi
ipotizzati per la deviazione del traffico leggero e pesante sono tutt’altro che
penalizzato per la viabilità perché sarà possibile utilizzare le limitrofe SP
56 “Canaletta di Sarna”, SP 57 “Carla” e SP 16 “Marzeno”, per il traffico
pesante per la Strada Carla sarà installato un semaforo per non intralciare il
traffico di due autocarri.” Tra l’altro
la deviazione saranno attive in un periodo estivo e quindi senza rischi
di neve, ghiaccio o nebbia e senza sovrapposizione con il periodo scolastico.
Esse si protrarranno durante Agosto notoriamente “debole” per le attività
economiche non turistiche.
La riduzione dei
tempi lavorando 24 ore il giorno come avvenuto all’Aquila per la costruzione
delle case, non è possibile a causa di:
-Tempi tecnici
non ulteriormente comprimibili che caratterizzano le lavorazioni (maturazione
getti calcestruzzo e processo catalitico delle resine)
- Innalzamento dei rischi per la sicurezza dei
lavoratori connessi all’esecuzione notturna dei lavori
- Inevitabile abbassamento del controllo delle
lavorazioni dovuto al periodo di riposo del responsabile del cantiere che è
egregiamente condotto i lavori fina dal giugno scorso
- Assenza di tale possibilità dal contratto di
appalto e conseguente assenza di risorse economiche dal quadro economico.
Per la spesa
l’assessore riferisce:
“L’importo iniziale dell’intervento ammontava
a 2.000.000 euro (importo comprensivo di lavori, oneri sicurezza, IVA, spese
tecniche, ecc.) Attualmente dopo la risoluzione del primo contratto con la
ditta Amadei, i lavori urgenti dovuti all’abbandono del cantiere e l’appalto
dei residui lavori che oggi è in corso, il quadro economico complessivo ammonta
a 2.450.000 euro. al termine dei lavori saranno quantificate le eventuali
economie rispetto allo stanziamento complessivo”.
Prendo atto della data e dei tempi di
chiusura e la “dichiarata” impossibilità di lavorare 24 ore al giorno per
ridurre i tempi di chiusura. Se nel progetto
iniziale la condizione fosse stata inserita e ora, considerato anche il notevole
aumento dei costi, si potevano
ridurre i tempi di esecuzione che non è stata “quantificata” ma solo
giustificata “tecnicamente”.
Il consigliere provinciale (Pdl)
Vincenzo Galassini
sabato 4 maggio 2013
LA CASTA PASSA ALL’INCASSO: STIPENDIO NETTO DA 18MILA EURO PER 11 GIORNI DI LAVORO!
Senza le commissioni, l'unica
attività del periodo 15 marzo-30 aprile è stata quella delle sedute d'aula Nelle tasche dei parlamentari della diciassettesima
legislatura è arrivata la prima, agognata
busta paga. Frutto di un mese e mezzo di duro lavoro, che al
netto delle sedute di commissione (che non si sono tenute visto che le
commissioni non sono ancora state costituite) si traduce in undici sedute
d'aula. Certo impegnative, visto l'impegno profuso per l'elezione del
presidente della Repubblica e poi per la fiducia al governo Letta. Ma pur
sempre undici giornate lavorative dal 15 marzo al 30 aprile 2013. Che a
ciascuno dei nostri parlamentari sono valse la bellezza di oltre 18mila euro netti. I grilllni sono gli unici ad aver promesso che restituiranno una
cospicua parte di quei soldi, più o meno la metà (anche se sul tema ferve
ancora il dibattito all'interno del Movimento). Approfittando della capogruppo
5 stelle Roberta Lombardi, che sul suo blog ha pubblicato la busta paga appena
ritirata a Montecitorio, ricostruiamo le singole voci che portano al
"mostruoso" (così piacerebbe definirlo al ragionier Fantozzi) stipendio del parlamentare. Due sono
le voci principali: l'indennità e la
diaria. La prima ammonta a 10.435
euro lordi, cui si aggiunge l'arrotondamento indennità
parlamentare del periodo 3/13 per altri 5.565,33
euro. Il totale lordo fa 16.000,33
euro, cui vanno sottratti: 1.202,35
euro per il Fondo di solidarietà, 807,55 euro di assistenza sanitaria
integrativa e 1.398,03 euro
per la previdenza deputati. Il permesso per il parcheggio del motoveicolo costa
alla Lombardi 40,50 euro. Il totale netto, sottratte le imposte, ammonta a 7.700, 63 euro. Nella seconda parte
della busta paga c'è la diaria (variabile e fissa) per un totale di 5.371,43 euro, cui si aggiunge il
rimborso forfetario delle spese per l'esercizio di mandato per 2.829 euro e il "rimborso spese
per l'esercizio di mandato" ammontante ad altri 2.829 euro. Totale: 11.029,43 euro. Che aggiunti ai 7.700,63 euro delle indennità fa 18.730 euro e 6 centesimi per un mese
e mezzo di lavoro.
giovedì 2 maggio 2013
A14: CASELLO AUTOSTRADALE TRA CASTELBOLOGNESE E SOLAROLO CON INTORNO OLTRE 105 ETTARI DI TERRENI AGRICOLI, DEL COMUNE DI SOLAROLO, ATTRAVERSATI DALLA STRADA PROVINCIALE BORRELLO. OCCORRE UNA SERIA RIFLESSIONE MEGLIO LA “COMPLANARE DA IMOLA A CESENA E 55”. RICHIESTA ALLA PROVINCIA DI RAVENNA E AL NUOVO GOVERNO
Da oltre vent’anni si parla della
progettazione di un Casello autostradale in Comune di Solarolo. Acquisti
speculativi,relativi studi, progetti di consortili, ma ancora oggi tutto è in
attesa per la valutazione ambientale. Il casello (località Castelnuovo)
dovrebbe rilanciare l’area produttiva della vallata del Senio, come
propagandato dalla sinistra Ravennate e Regionale, e auspicato da una decina di
proprietari delle aree (105 ettari) attualmente agricole, ma inserite nel Piano
Strutturale Associato del 2009 (ex- Comprensorio Faentino) come aree
industriali. Oggettivamente la oggettività della zona indica, quale un’unica e
ineluttabile necessità, la “circonvallazione“ per il paese di Castel
Bolognese. Per errate valutazioni tecniche e politiche del Pd, quali la scelta
di un demenziale tracciato a valle con due ferrovie da superare, di cui una due
volte, una lunghezza di quasi una decina chilometri attraverso una prestigiosa
zona agricola tra le più fertili dell’Italia, per un paese che al momento della
progettazione era attraversato dalla Via Emilia per circa 1200 metri, mentre il
tracciato a monte, decisamente più corto e, avvantaggiato in parte dalla
viabilità esistente, avrebbe assai abbattuto i costi. La situazione a tutt’oggi
è quella del 1947, anno della prima delibera relativa alla circonvallazione, fatta
salva una Osservazione in opposizione al Psc per la circonvallazione a monte,
presentata qualche anno fa, peraltro in parte già indicata sulla viabilità
esistente tra il paese e il fiume Senio, che raccorda la Casolana alla Via
Emilia EST, poco dopo “Le Cupole” verso Faenza su cui gravita da sempre la
vallata del Senio, e alla Via Emilia Ovest alla rotonda per Via Borrello.
In Marzo
2012 un volantino di un’Associazione Comprensoriale, da Castelbolognese
annunciava un’assemblea a Solarolo il 17 aprile. Tema: “..sicurezza e
qualità sociale. Nuovo Casello a Solarolo” (loc. Castelnuovo a Km.5 sia dal
semaforo all’inizio della Casolana che da Solarolo) con la presenza dei Sindaci
dei due Comuni, dell’Assessore Regionale Peri, del Presidente della Provincia
ed ex Sindaco di Faenza Casadio.
Il 22
giugno 2012 un secondo volantino della stessa Associazione annunciava: ”Parte
il nuovo Polo Produttivo di Castelnuovo. Costo complessivo € 4,5 milioni.
HERA stenderà diversi chilometri di
tubature:
Impianto idrico: Km. 5,00 – Impianto Gas: Km. 4,00 – impianto Fogne: Km non
indicati: comunque l’impianto dovrà passare sotto il fiume Santerno per
raggiungere il depuratore Imolese a S. Prospero.” – Non indicato il
costo per l’allacciamento Enel.
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PROVINCIA DI RAVENNA ORDINE DEL GIORNO: “CASELLO AUTOSTRADALE A14 SOLAROLO O ALTRO”
provincia di Ravenna Consiglio
Provinciale Gruppo PDL – UDC – Lega
Nord, 30 aprile 2013
CONSIDERATO La situazione
finanziaria dell’intera economia Italiana, della persistente crisi economica,
le migliaia di ettari di terreno edificabile industriale nella provincia di
Ravenna invenduti.
La necessità di
mantenere l’occupazione esistente con interventi mirati e opportuni.
CHIEDIAMO: di riflettere sull’utilità di un nuovo “Casello Autostradale” in
provincia di Ravenna e per indirizzare le risorse della Società autostradale
verso più utili interventi quale il completamento della quarta corsia da Imola
a Cesena Nord: all’intersezione con l’attuale E45, opera prioritaria per
divenire E55.
Verificare le obiettive esigenze infrastrutturali
stradali necessarie per interventi di rilancio dell’economia, sfiorando il
patto di stabilità, ma con opere utili per l’economia esistente riconsiderando
le priorità, elencate nel Patto di Sviluppo sottoscritto dalla Provincia di
Ravenna da tutte le istituzioni locali ormai undici mesi fa, dopo una gestione
di due anni, per mantenere l’esistente e un equilibrato sviluppo tenendo i “piedi per terra” nell’attesa della
verifica facciamo il massimo a casa nostra per assumerci le nostre
responsabilità e agire positivamente a fianco delle imprese del nuovo Governo
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