mercoledì 8 maggio 2013

MORIREMO DEMOCRISTIANI: COLPA DEL PD.



Per molto tempo ci siamo sentiti dire “non vogliamo morire democristiani”. Ma la storia, si sa, è beffarda. nel dibattito sulla fiducia del nuovo governo le citazione democristiane si sono sprecate. Il capo gruppo PD speranza in un colpo solo ha citato Don Milani e soprattutto Moro. anche il governo, con i suoi Bartoli e coppi al comando, e con le sue trattative da arsenico e vecchi merletti ha il sapore vintage di scudocrociato. Ma la sorpresa vien dal PD. che oggi si sta trasformando in un clone della DC. moderno per carità, ma sempre clone. ammette senza troppi imbarazzi l’esistenza di correnti (non in senso meteo) . Addirittura ipotizza la separazione tra la segreteria del partito e candidato premier. E udite udite per la prima sarebbe disposto ad accantonare le primarie. Una bestemmia  per chi le ha inventate. Ma c’è una differenza tra la vecchia e la nuova DC. La prima era un partito popolare, il PD frammentato  di questi tempi rischia invece di somigliare al club frequentato dal protagonista di un noto romanzo di Verne. elitario e un po’ snob. Senza neanche la sicurezza di riuscire a fare il giro del mondo in 80 giorni. Stefano Andrini



Si sono bevuti il cervello. Ecco il pensiero di molti a sinistra : "Tassateci pure quanto vi pare, ma mai e poi mai insieme a Berlusconi".


martedì 7 maggio 2013

CASELLO AUTOSTRADALE A SOLAROLO: UN COMMENTO E PRECISAZIONE.



Io penso che se tenevate così tanto all'uscita del casello, nel 2001 non avreste dovuto inserire le terre produttive a nord-est dell'autostrada, dove ancora ad oggi c'è seminativo e frutteto, obbligando un'uscita del casello a sud-ovest a ridosso di abitazioni, obbligando quei proprietari a fare varie osservazioni e che nel 2009, nell'adozione del PSC è stato portato avanti il progetto a sud-ovest,facendo fare ai cittadini altre osservazioni e nell'approvazione del PSC, dove il Signor FABIO ANCONELLI era già Sindaco avete pensato di togliere il progetto invece che accontentare chi aveva fatto osservazione. Io penso che per opere pubbliche sia giusto essere espropriati ma in questo progetto si rischia di essere espropriati per beni privati, poiché hanno inserito terre produttive a nord-est disagiando i proprietari a sud-ovest. Anche a Toscanella di Dozza è prevista l'uscita del casello ma non hanno inserito terre produttive nelle vicinanze del progetto. Sarà perché loro pensano prima alle strade e poi forse alla zona produttiva? Qualcuno mi sa dire chi sta lavorando meglio tra i due comuni? Il Sindaco FABIO ANCONELLI dice che si è in attesa dell'autorizzazione ministeriale per produrre il progetto esecutivo che ancora a oggi non si sa se è a nord-est o sud-ovest perché la delibera della Regione ha indicato che entrambe le soluzioni sono compatibili e dando quindi ai due comuni di Solarolo e Castel bolognese la possibilità di fare azioni concrete per risolvere il quadro della pianificazione e delle destinazioni vigenti senza dover compiere una nuova procedura. A quanto mi risulta fino al 29-04-2013 gli uffici tecnici di Solarolo e Castel bolognese non stanno facendo nulla. A quanto mi risulta ci sono osservazioni parzialmente accolte dalla Regione e ricorsi al TAR. Io penso che se si vuole un’infrastruttura non si da dei benefici ad alcuni solo per disagiare altri. IO PENSO CHE SIA ORA DI METTERE UN PUNTO FERMO A QUESTO PROGETTO BALLERINO E MAGICO CHE UN GIORNO è QUA E UN GIORNO è Là, UN GIORNO C'è UN ALTRO NON C'è.CHISSà??? 04/05/2013 - inviato da: Fabio Fabbri

GLI AZZURRI NEL TRADIZIONALE PRANZO PRIMAVERILE DI BRISIGHELLA COMMENTANO IL MOMENTO POLITICO


Gabriella Bianchi Pezzutto,  Gianguido Bazzoni, Vincenzo Galassini, Paolo Savelli, Rodolfo Ridolfi

Come ogni anno dal 1994 in poi il tradizionale pranzo primaverile di Brisighella degli azzurri è il momento per fare il punto sulla situazione politica a trecentosessanta gradi. I numerosi partecipanti in un clima sereno quest’anno si sono dati appuntamento all’Hotel Valverde di Brisighella. Durante il pranzo si sono susseguiti gli interventi del consigliere provinciale Vincenzo Galassini, organizzatore del pranzo, del capogruppo in Regione Emilia-Romagna Gianguido Bazzoni, del Vice coordinatore provinciale Paolo Savelli e di Rodolfo Ridolfi coordinatore regionale Azzurri ’94, graditi ospiti Gabriella Bianchi Pezzutto coordinatrice regionale dei Seniores e l’Avvocato Alessandro Letta già Presidente dei probiviri regionali.
Gli interventi dei protagonisti di Forza Italia ed oggi del Pdl nella politica romagnola non hanno mancato di sottolineare la grande capacità e lungimiranza politica dimostrata come sempre anche in questa fase politica dal Presidente Silvio Berlusconi e di come per il popolo azzurro sia una priorità dar seguito a quelle proposte programmatiche che hanno contraddistinto la campagna elettorale in tema di alleggerimento fiscale e ripresa economica. Alleggerimento fiscale che è condizione e priorità insieme alla pacificazione ed al riconoscimento della grande responsabilità del Presidente Berlusconi per mantenere il sostegno al governo Letta.
Si è inoltre accennato alle scadenze elettorali amministrative che aspettano il partito nel 2014 e di come sia necessario lavorare per farsi trovare preparati in una competizione elettorale che vedrà gli scenari completamenti mutati ed anche di difficile definizione considerando le lacerazioni, i conflitti ed  il profondo e drammatico travaglio interno del PD. Coordinamento Provinciale PDL Ravenna                               



ULTIME PAROLE FAMOSE: CASELLO DELL’A14 A SOLAROLO “LAVORI AL VIA NEL 2013”.



E’ POSSIBILE VEDERE IL PROTOCOLLO D’INTESA FIRMATO DAI COMUNI COME AFFERMAVA L’ASSESSORE REGIONALE NEL 2012? 
dal Resto del Carlino 19 aprile 2012 . «ENTRO il 2013 inizieranno i lavori anche per la realizzazione del casello autostradale di Solarolo». Lo ha annunciato, martedì sera a Solarolo, Alfredo Peri, assessore regionale alla Viabilità nel corso dell’iniziativa ‘Nuovo casello sull’A14, un’opportunità per lo sviluppo del territorio’ organizzata da Cna. Via libera dunque alla realizzazione del casello di Solarolo, che dovrebbe sorgere in località San Mauro, tra Castel Bolognese e Solarolo e rientra nel lotto dei lavori a servizio della quarta corsia ‘dinamica’ nel tratto dell’A14 tra Bologna San Lazzaro e lo svincolo di Ravenna prevedendo inoltre l’adeguamento degli svincoli di Castel San Pietro e Imola con la realizzazione di sette viadotti. L’intervento interesserà 34 chilometri con la realizzazione di 17 chilometri di barriere antirumore e 562 milioni di euro di costo; entro giugno c’è la scadenza della presentazione della relazione dell’impatto ambientale, «nel frattempo — spiega Peri — le amministrazioni interessate dovranno sottoscrivere il protocollo d’intesa con il quale blinderemo i lavori. Entro il 2013 ci sarà l’avvio del cantiere. Un’opera — continua — che servirà a far circolare meglio e in sicurezza» dati confortati dalla diminuzione, di oltre 70 per cento, in altri tratte dove esiste già la quarta corsia, Modena ad esempio, di incidenti e congestione del traffico. Il casello di Solarolo è chiesto da più parti per lo sviluppo economico del Faentino. All’incontro al quale hanno preso parte i sindaci di Solarolo, Anconelli, e Castel Bolognese, Bambi, e il presidente della Provincia Claudio Casadio che ha sottolineato quanto questo casello rappresenti sinergia di intenti dell’Unione dei comuni.

lunedì 6 maggio 2013

CASELLO AUTOSTRADALE A SOLAROLO, INTERVIENE IL SINDACO FABIO ANCONELLI



"Ritengo necessario fornire alcune informazione relative al previsto Casello Autostradale di Solarolo-Castel Bolognese in località Castelnuovo, recentemente definito dal Consigliere Provinciale Pdl Vincenzo Galassini 'un casello inutile', in modo da consentire una più obiettiva valutazione della situazione". Lo dice il sindaco di Solarolo, Fabio Anconelli, intervenendo in risposta a quanto espresso dal consigliere di Centrodestra. "Innanzitutto si continua a far confusione tra la Zona Artigianale di Solarolo e la prevista Area Industriale di Castelnuovo: la prima, in via Felisio, è stata urbanizzata da Stepra e ad oggi risulta, di fatto, completata; la seconda prevede una prima fase di "collegamento" alle diverse reti industriali da parte di Hera col concorso dei proprietari (il progetto definitivo è già depositato in Comune), per poi consentire lo svilupparsi delle singole lottizzazioni. Dunque, sono due aree di sviluppo non comparabili e non sovrapponibili". In riferimento poi alla presunta inutilità di un nuovo casello autostradale tra i già esistenti caselli di Imola e Faenza, posti a solo 14 km di distanza, Anconelli puntualizza: "È evidente che non ci si rende conto delle tempistiche e delle reali distanze che obbligano il traffico pesante proveniente dalle aree produttive di Casola Valsenio, Riolo Terme, Bagnara, Mordano, Castel Bolognese e Solarolo nel raggiungere i due attuali caselli, con l'aumento del traffico "critico" nei piccoli centri e del relativo inquinamento. Non entro invece nelle valutazioni che riguardano la storia relativa alla Circonvallazione di CastelBolognese: posso solo testimoniare l'impegno concreto e reale dell'attuale amministrazione castellana nel promuoverne la realizzazione, ma certo, se i nostri centri vedranno ridurre i camion in transito in tempi rapidi, anche la salute di tutti ne potrà trarre un immediato giovamento, in attesa di soluzioni più complesse e risolutive. Trovo anche interessante la riflessione che, allo scopo di promuovere interventi per il rilancio dell'economia locale realizzando solo "opere utili" da valutare con "i piedi per terra", si proponga di azzerare un percorso che è in dirittura d'arrivo (si è in attesa dell'autorizzazione ministeriale per produrre il progetto esecutivo e dare inizio ai lavori), in evidente contrasto con le costanti sollecitazioni che lo stesso mondo economico locale fa da tempo, proponendo alternative che favorisco altri territori".

LA RISPOSTA DELLA PROVINCIA ALL’INTERROGAZIONE DI GALASSINI: LA PROVINCIA TUTELI L’ECONOMIA DELLA VALLATA DEL LAMONE, CON L’ADEGUAMENTO DEL “PONTELUNGO”, ACCORCIANDO I TEMPI DI CHIUSURA.



Il 23 marzo 2013 interrogai la provincia di Ravenna per conoscere i tempi di chiusura al traffico, per l’adeguamento alla sicurezza, il  ponte denominato “Pontelungo” con la proposta di lavorare 24 ore al giorno per ridurre i tempi della chiusura recando minori danni,   anticipare alla cittadinanza il periodo del blocco e l’eventuale aumento dei costi.
L’assessore Valgimigli nella riunione del consiglio provinciale del 30 aprile  scorso ha così risposto:
“La chiusura del ponte avverrà dal 9 giugno al 9 settembre , i  percorsi ipotizzati per la deviazione del traffico leggero e pesante sono tutt’altro che penalizzato per la viabilità perché sarà possibile utilizzare le limitrofe SP 56 “Canaletta di Sarna”, SP 57 “Carla” e SP 16 “Marzeno”, per il traffico pesante per la Strada Carla sarà installato un semaforo per non intralciare il traffico di due autocarri.” Tra l’altro  la deviazione saranno attive in un periodo estivo e quindi senza rischi di neve, ghiaccio o nebbia e senza sovrapposizione con il periodo scolastico. Esse si protrarranno durante Agosto notoriamente “debole” per le attività economiche non turistiche.
La riduzione dei tempi lavorando 24 ore il giorno come avvenuto all’Aquila per la costruzione delle case, non è possibile a causa di:
-Tempi tecnici non ulteriormente comprimibili che caratterizzano le lavorazioni (maturazione getti calcestruzzo e processo catalitico delle resine)
- Innalzamento dei rischi per la sicurezza dei lavoratori connessi all’esecuzione notturna dei lavori
- Inevitabile abbassamento del controllo delle lavorazioni dovuto al periodo di riposo del responsabile del cantiere che è egregiamente condotto i lavori fina dal giugno scorso
- Assenza di tale possibilità dal contratto di appalto e conseguente assenza di risorse economiche dal quadro economico.
Per la spesa l’assessore riferisce:
“L’importo iniziale dell’intervento ammontava a 2.000.000 euro (importo comprensivo di lavori, oneri sicurezza, IVA, spese tecniche, ecc.) Attualmente dopo la risoluzione del primo contratto con la ditta Amadei, i lavori urgenti dovuti all’abbandono del cantiere e l’appalto dei residui lavori che oggi è in corso, il quadro economico complessivo ammonta a 2.450.000 euro. al termine dei lavori saranno quantificate le eventuali economie rispetto allo stanziamento complessivo”.
Prendo atto della data e dei tempi di chiusura e la “dichiarata” impossibilità di lavorare 24 ore al giorno per ridurre i tempi di chiusura. Se nel progetto iniziale la condizione fosse stata inserita e ora,  considerato anche  il notevole  aumento dei costi,  si potevano ridurre i tempi di esecuzione che non è stata “quantificata” ma solo giustificata “tecnicamente”.
Il consigliere provinciale (Pdl) Vincenzo Galassini

sabato 4 maggio 2013

LA CASTA PASSA ALL’INCASSO: STIPENDIO NETTO DA 18MILA EURO PER 11 GIORNI DI LAVORO!



Senza le commissioni, l'unica attività del periodo 15 marzo-30 aprile è stata quella delle sedute d'aula  Nelle tasche dei parlamentari della diciassettesima legislatura è arrivata la prima, agognata busta paga. Frutto di un mese e mezzo di duro lavoro, che al netto delle sedute di commissione (che non si sono tenute visto che le commissioni non sono ancora state costituite) si traduce in undici sedute d'aula. Certo impegnative, visto l'impegno profuso per l'elezione del presidente della Repubblica e poi per la fiducia al governo Letta. Ma pur sempre undici giornate lavorative dal 15 marzo al 30 aprile 2013. Che a ciascuno dei nostri parlamentari sono valse la bellezza di oltre 18mila euro netti.  I grilllni sono gli unici ad aver promesso che restituiranno una cospicua parte di quei soldi, più o meno la metà (anche se sul tema ferve ancora il dibattito all'interno del Movimento). Approfittando della capogruppo 5 stelle Roberta Lombardi, che sul suo blog ha pubblicato la busta paga appena ritirata a Montecitorio, ricostruiamo le singole voci che portano al "mostruoso" (così piacerebbe definirlo al ragionier Fantozzi) stipendio del parlamentare. Due sono le voci principali: l'indennità e la diaria. La prima ammonta a 10.435 euro lordi, cui si aggiunge l'arrotondamento indennità parlamentare del periodo 3/13 per altri 5.565,33 euro. Il totale lordo fa 16.000,33 euro, cui vanno sottratti: 1.202,35 euro per il Fondo di solidarietà, 807,55 euro di assistenza sanitaria integrativa e 1.398,03 euro per la previdenza deputati. Il permesso per il parcheggio del motoveicolo costa alla Lombardi 40,50 euro. Il totale netto, sottratte le imposte, ammonta a 7.700, 63 euro. Nella seconda parte della busta paga  c'è la diaria (variabile e fissa) per un totale di 5.371,43 euro, cui si aggiunge il rimborso forfetario delle spese per l'esercizio di mandato per 2.829 euro e il "rimborso spese per l'esercizio di mandato" ammontante ad altri 2.829 euro. Totale: 11.029,43 euro. Che aggiunti ai 7.700,63 euro delle indennità fa 18.730 euro e 6 centesimi per un mese e mezzo di lavoro.


giovedì 2 maggio 2013

A14: CASELLO AUTOSTRADALE TRA CASTELBOLOGNESE E SOLAROLO CON INTORNO OLTRE 105 ETTARI DI TERRENI AGRICOLI, DEL COMUNE DI SOLAROLO, ATTRAVERSATI DALLA STRADA PROVINCIALE BORRELLO. OCCORRE UNA SERIA RIFLESSIONE MEGLIO LA “COMPLANARE DA IMOLA A CESENA E 55”. RICHIESTA ALLA PROVINCIA DI RAVENNA E AL NUOVO GOVERNO



 Da oltre vent’anni si parla della progettazione di un Casello autostradale in Comune di Solarolo. Acquisti speculativi,relativi studi, progetti di consortili, ma ancora oggi tutto è in attesa per la valutazione ambientale. Il casello (località Castelnuovo) dovrebbe rilanciare l’area produttiva della vallata del Senio, come propagandato dalla sinistra Ravennate e Regionale, e auspicato da una decina di proprietari delle aree (105 ettari) attualmente agricole, ma inserite nel Piano Strutturale Associato del 2009 (ex- Comprensorio Faentino) come aree industriali. Oggettivamente la oggettività della zona indica, quale un’unica e ineluttabile necessità, la “circonvallazione“ per il paese di Castel Bolognese. Per errate valutazioni tecniche e politiche del Pd, quali la scelta di un demenziale tracciato a valle con due ferrovie da superare, di cui una due volte, una lunghezza di quasi una decina chilometri attraverso una prestigiosa zona agricola tra le più fertili dell’Italia, per un paese che al momento della progettazione era attraversato dalla Via Emilia per circa 1200 metri, mentre il tracciato a monte, decisamente più corto e, avvantaggiato in parte dalla viabilità esistente, avrebbe assai abbattuto i costi. La situazione a tutt’oggi è quella del 1947, anno della prima delibera relativa alla circonvallazione, fatta salva una Osservazione in opposizione al Psc per la circonvallazione a monte, presentata qualche anno fa, peraltro in parte già indicata sulla viabilità esistente tra il paese e il fiume Senio, che raccorda la Casolana alla Via Emilia EST, poco dopo “Le Cupole” verso Faenza su cui gravita da sempre la vallata del Senio, e alla Via Emilia Ovest alla rotonda per Via Borrello.
In Marzo 2012 un volantino di un’Associazione Comprensoriale, da Castelbolognese annunciava un’assemblea a Solarolo il 17 aprile. Tema: “..sicurezza e qualità sociale. Nuovo Casello a Solarolo” (loc. Castelnuovo a Km.5 sia dal semaforo all’inizio della Casolana che da Solarolo) con la presenza dei Sindaci dei due Comuni, dell’Assessore Regionale Peri, del Presidente della Provincia ed ex Sindaco di Faenza Casadio.
Il 22 giugno 2012 un secondo volantino della stessa Associazione annunciava: ”Parte il nuovo Polo Produttivo di Castelnuovo. Costo complessivo € 4,5 milioni.
HERA stenderà diversi chilometri di tubature:
 Impianto idrico: Km. 5,00 – Impianto Gas: Km. 4,00 – impianto Fogne: Km non indicati: comunque l’impianto dovrà passare sotto il fiume Santerno per raggiungere il depuratore Imolese a S. Prospero.” – Non indicato il costo per  l’allacciamento Enel.

PROVINCIA DI RAVENNA ORDINE DEL GIORNO: “CASELLO AUTOSTRADALE A14 SOLAROLO O ALTRO”



provincia di Ravenna Consiglio Provinciale Gruppo  PDL – UDC – Lega Nord,  30 aprile 2013
CONSIDERATO La situazione finanziaria dell’intera economia Italiana, della persistente crisi economica, le migliaia di ettari di terreno edificabile industriale nella provincia di Ravenna invenduti.
La necessità di mantenere l’occupazione esistente con interventi mirati e opportuni.
CHIEDIAMO: di riflettere sull’utilità di un nuovo “Casello Autostradale” in provincia di Ravenna e per indirizzare le risorse della Società autostradale verso più utili interventi quale il completamento della quarta corsia da Imola a Cesena Nord: all’intersezione con l’attuale E45, opera prioritaria per divenire E55.  
Verificare le obiettive esigenze infrastrutturali stradali necessarie per interventi di rilancio dell’economia, sfiorando il patto di stabilità, ma con opere utili per l’economia esistente riconsiderando le priorità, elencate nel Patto di Sviluppo sottoscritto dalla Provincia di Ravenna da tutte le istituzioni locali ormai undici mesi fa, dopo una gestione di due anni, per mantenere l’esistente e un equilibrato sviluppo tenendo i “piedi per terra” nell’attesa della verifica facciamo il massimo a casa nostra per assumerci le nostre responsabilità e agire positivamente a fianco delle imprese del nuovo Governo
I Consiglieri  Provinciali Galassini Vincenzo PDL, Spadoni Gianfranco UDC, Berti Iacopo  LEGA NORD