giovedì 16 maggio 2013

BERLUSCONI: TEOREMI, ILLAZIONI, FALSITA’ ISPIRATE DALL’ODIO. POVERA ITALIA!

La nota del Presidente. “Non mi é stato possibile ascoltare la requisitoria. Ho letto le agenzie. Che devo dire?  Teoremi, illazioni, forzature, falsità ispirate dal pregiudizio e dall’odio, tutto contro l’evidenza, al di là dell’immaginabile e del ridicolo. Ma tutto é consentito sotto lo scudo di una toga. Povera Italia!": Così si è espresso Silvio Berlusconi in una nota.


mercoledì 15 maggio 2013

SCELTA CIVICA VERSO L’IMPLOSIONE: MONTEZEMOLO DARA’ IL BEN SERVITO A MONTI



Scelta Civica nel caos: 30 parlamentari sottoscrivono un documento per fare a pezzi i vertici. Monti crolla nei sindaggi. E l'Udc Casini minaccia gruppi separati. Luca Cordero di Montezemolo è pronto a dare il ben servito a Mario Monti. L'Udc di Pier Ferdinando Casini minaccia gruppi separati. Una trentina di parlamentari avrebbero sottoscritto un documento per fare a pezzi le scelte dei vertici: Nel mirino proprio l’ex presidente del Consiglio che, riferiscono fonti vicine al gruppo, "si è disimpegnato dal partito" per portare avanti tutte le trattative sulle nomine. Aria di burrasca tra i montiani che vogliono silurare Monti. Nel mirino dei "malpancisti" è finito proprio il Professore e la sua gestione totalitaria nel partito. Tanto che il presidente della Ferrari minaccia di "strappare". Eppure, prima delle elezioni, era stato uno dei promotori del movimento. Pur avendo "incassato" la nomina di Carlo Calenda nel ruolo di viceministro allo Sviluppo economico, di Pierpaolo Vargiu alla presidenza della commissione Affari sociali alla Camera e di Gianluca Susta diventato nuovo capogruppo a Palazzo Madma, l'associazione ItaliaFutura è infatti sul piede di guerra. Ma non tutto è perduto per il Professore che già deve fare i conti coi sondaggi che lo danno ai minimi storici. Sarebbe, infatti, in corso una mediazione per ricucire lo strappo. Con Calenda e altri parlamentari che vorrebbero aprire un dibattito, ma senza arrivare ad una spaccatura. Tra i firmatari del documento ci sarebbe anche Andrea Romano, vicino al "signor Ferrari". Montezemolo potrebbe, quindi, annunciare una sorta di "addio" a Monti già nei prossimi giorni.

ILDA ROSSA DI PROCURA





ANCARANI E SAVELLI: “CASELLO AUOSTRADALE DI CASTEL BOLOGNESE-SOLAROLO SENZA SE E SENZA M



UN COMMENTO DA CASTELBOLOGNESE, IN ATTESA DI QUELLO DI GALASSINI

 " Domenico Sportelli Castelbolognesei   13 maggio 2013 alle ore 12:55  Da cittadino di Castel Bolognese vi dico che il casello autostradale si potrà anche fare, ma che prima deve essere assolutamente realizzata la circonvallazione di Castel Bolognese. A prescindere dal fatto che nutro fortissimi dubbi che le aziende locali, in questa fase abbiano principalmente bisogno di un casello autostradale e non di credito, ricerca, produttività, meno tasse e costi sul lavoro, penso che un casello a ridosso della città aumenterà comunque il traffico veicolare della via Emilia. Mi pare lapalissiano. Dite che la circonvallazione è un problema dell’Anas? Certo, ma non solo. E’ un problema per chi ha voglia di impegnarsi a risolverlo. Mi dite per quale ragione la Regione dovrebbe essere esclusa dalla soluzione del problema circonvallazione di Castello? E mi dite per quale ragione, se la società Autostrade ha “compensato” i comuni del bolognese e dell’imolese con “rotonde”, raccordi, ecc., per il transito della quarta corsia e per i caselli aggiunti in quel tratto, non potrebbe fare la stessa cosa per Castel Bolognese?

martedì 14 maggio 2013

IL FINANCIAL TIMES AVVERTE L’ITALIA: PER IL VOSTRO PAESE L’IMMIGRAZIONE E’ DANNOSA



Vista l’attuale composizione del governo, nella quale spiccano il ministro Kyenge, al centro di numerossissime polemiche, e l’ex sindaco di Padova Zanonato, molto vicino a Letta e, in passato, al centro di numerose polemiche per aver “regalato” delle case ad alcune famiglie di nomadi, non stupisce che sia passato in sordina quanto scritto sul Financial Times. La popolazione straniera in Italia è triplicata dal censimento del 2001 , da 1,3 m a 4m. Ciò significa che l’Italia sta importando un milione di stranieri ogni tre o quattro anni. Se questo è un problema per l’Italia, sta agli italiani dirlo. Ma sicuramente l’importazione di immigrati non è una soluzione al crescente debito pro capite d’Italia.
Gli immigrati sono meno istruiti degli italiani che vanno a sostituire, così aggiungono meno valore alla produzione di ricchezza. Esportano buona parte dei loro risparmi attraverso rimesse, soldi sottratti al consumo interno. E nuove spese sono sostenute per prepararli al lavoro, come ad esempio corsi di lingua italiana o di consulenza legale



TRISTIZIA DELLA DOTTORESSA ILDA



BOCCASSINI MOSSA DALL’ODIO, AL DI LA’ DEL RIDICOLO. POVERA ITALIA!
QUANDO L’INGORANZA SALE IN CATTEDRA.
"Non mi è stato possibile ascoltare la requisitoria. Ho letto le agenzie. Che devo dire? Teoremi, illazioni, forzature, falsità ispirate dal pregiudizio e dall'odio, tutto contro l'evidenza, al di là dell'immaginabile e del ridicolo. Ma tutto è consentito sotto lo scudo di una toga. Povera Italia!": è il commento del leader del Pdl Silvio Berlusconi alla richiesta di condanna a 6 anni avanzata dal pm di Milano Ilda Boccassini, nel processo Ruby che vede il Cavaliere accusato di prostituzione e concussione. Il processo sui rapporti tra Silvio Berlusconi e Ruby e’ una “farsa, fatto sul nulla con un dispendio di risorse spaventose. Nessun fallo di reazione da parte nostra. Io non sono d’accordo con quanto ha detto Letta su quanto e’ avvenuto a Brescia: li’ c’e’ stato solo un attacco alla liberta’ di manifestare. E’ lunare pensare che l’Italia debba fermarsi per un processo di questo tipo. Se lo raccontassimo ad un marziano riderebbe. Non credo che le farse incidano sulle cose serie come l’Imu e la cassa in deroga
Il Pdl: "Assassinio mediatico" - Di "assassinio mediatico-giuridico", nella requisitoria della Boccassini "c'è un paradossale squilibrio fra l'obiettivo politico che è di prima grandezza, quello di spazzar via Berlusconi dalla scena politica italiana, e lo strumento usato che consiste in un occhio che cerca attraverso il buco della serratura di scrutare i particolari più pruriginosi e piccanti della vita privata dello stesso Berlusconi". Queste toghe, è l'accusa di Cicchitto, vogliono "rivoluzionare la vita politica italiana attraverso l'assassinio per via mediatico-giudiziaria del leader del centrodestra, per il quale hanno votato oltre 9milioni di italiani, fondando tutta l'operazione sulla per nulla provata ipotesi che egli abbia compiuto qualche atto sessuale con Karima El Mahroung". E se il presidente della commissione Finanze alla Camera Daniele Capezzone condivide ("La Boccassini ha gettato la maschera"), Altero Matteoli aggiunge il carico: "La condanna richiesta è lunare, gli argomenti, le parole e i toni utilizzati dal pm Boccassini per giustificarla sono inaccettabili. Esse sono la prova del pregiudizio contro Berlusconi e di una persecuzione politica intollerabile". Per Mariastella Gelmini, vicecapogruppo vicario Pdl alla Camera, la richiesta di interdizione dai pubblici uffici di Berlusconi rappresenta "l'auspicio di neutralizzare il Berlusconi politico".
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PER TUTTI GLI UTENTI CHE PAGANO LA BOLLETTA PER LA FORNITURA DELL’ACQUA CORRENTE NON SERVITI DA IMPIANTI DI DEPURAZIONE. CE NE SONO ANCORA DA BRISIGHELLA A RAVENNA



 NEI PROSSIMI GIORNI IL BLOG SI ATTIVERA’  PER DARE MAGGIORI INFORMAZIONI E LE DOMANDE
Con Decreto 30 settembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 dell'8 febbraio 2010, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha individuato i criteri per la restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione. Gli utenti non serviti da impianti di depurazione, ma che fino ad ora hanno pagato la quota per il servizio di depurazione, possono fin da ora richiedere il rimborso della quota di tariffa di depurazione pagata all'interno della bolletta per la fornitura dell'acqua. Occorre evidenziare che il rimborso delle somme non dovute non è automatico, indi per cui occorre attivarsi per ottenere la restituzione del denaro pagato indebitamente. Oltretutto la scadenza per effettuare la richiesta è ormai prossima, infatti chi non avanza la richiesta entro ottobre 2013 perde ogni diritto. Il Decreto prevede anche la massima diffusione informativa da parte delle società di gestione del Servizio Idrico Integrato, cosa che secondo noi non è stata propriamente effettuata, in quanto abbiamo riscontrato che molti utenti, che ne hanno diritto, non erano affatto informati di questa possibilità. L'Unione Nazionale Consumatori svolge il servizio di verifica e controllo degli utenti che hanno una fornitura idrica e che hanno diritto a tale rimborso, verificando anche l'importo spettante ad ogni utente. Nel caso in cui si ritenga di avere diritto al rimborso ma non si rientra nell'elenco degli aventi diritto si può comunque proporre domanda.
Per qualsiasi informazione ci si può rivolgere alla sede di Faenza dell'Unione Nazionale Consumatori in Via Laderchi, 3 il Lunedì ed il Venerdì dalle 17.00 alle 20.00 - Telefono 0546/22611.


lunedì 13 maggio 2013

LA CORTE DEI CONTI UMILIA MONTI: “LE SUE LEGGI ERANO SENZA COPERTURA”



QUANDO L’INGORANZA SALE IN CATTEDRA.
Provvedimenti dalla copertura ottimistica e non sempre affidabile, troppo disorganici ed eterogenei. La Corte dei Conti non usa mezzi termini per bocciare le ultime misure del governo Monti, a partire dalla legge di stabilità e dal decreto sviluppo. Nella legislazione degli ultimi tre mesi del 2012, quando il governo tecnico era ancora nella pienezza dei suoi poteri, i magistrati contabili rilevano una serie di «incovenienti», tutt’altro che secondari. Innanzitutto il frequente rinvio a provvedimenti secondari di attuazione; le continue variazioni di leggi anche recenti, «con riflessi sull’attendibilità delle stime circa gli effetti finanziari recati dalle norme»; ma anche l’approvazione di emendamenti privi della relazione tecnica o per i quali la relazione è stata vistata negativamente dal Ministero dell’economia. Infine, di non poco conto, «l’utilizzazione a fini di copertura di cespiti, come i proventi dei giochi e le accise sugli idrocarburi, il cui gettito è calante e le cui stime appaiono per conseguenza non affidabili e l’impiego in modo improprio di fondi di tesoreria per coprire oneri di bilancio».

ANCARANI E SAVELLI: “CASELLO AUOSTRADALE DI CASTEL BOLOGNESE-SOLAROLO SENZA SE E SENZA MA



ATTENDIAMO IL COMMENTO DI GALASSINI
"Il coordinamento provinciale PDL di Ravenna appoggia con convinzione la battaglia del gruppo consiliare PDL di Castel Bolognese, dell'amministrazione di Bagnara, di Solarolo e degli altri Comuni della Vallata del Senio, in favore della realizzazione di un casello autostradale tra Castel Bolognese e Solarolo."
Lo dichiarano Alberto Ancarani e Paolo Savelli, coordinatore provinciale e vice vicario del PDL di Ravenna. "Le aziende castellane (varie e di dimensioni significative, come ad es. quelle del settore ceramico, ma non solo) sono fortemente interessate ad uno svincolo autostradale vicino, facilmente e velocemente raggiungibile, visto che il grosso dei loro trasporti (sia per le forniture di materie prime, sia per le spedizioni del prodotto finito) avviene su gomma; ma l'apertura del casello sarà un'opportunità unica anche per il rilancio delle attività produttive di Solarolo, Bagnara, Mordano e di tutta la Valle del Senio, come non è da escludere anche una valorizzazione delle zone turistiche collinari (Casola Valsenio con il Parco della Vena del Gesso e Palazzuolo sul Senio) e delle terme di Riolo. Se si calcola che grazie al nuovo casello autostradale si potrebbe togliere dal tratto di Via Emilia intercluso nel Comune di Castel Bolognese anche solo il 50% del traffico pesante attuale, la cittadinanza di Castello non potrebbe che trarne giovamento, soprattutto in ragione del fatto che l'attuale progetto di circonvallazione, peraltro di competenza ANAS, difficilmente vedrà la luce a breve, con questi chiari di luna e considerando, soprattutto, le limitate risorse disponibili a tale ente per finanziare opere di simile portata.  Si aggiunga - proseguono Ancarani e Savelli - che l'ipotesi che possa svilupparsi un district artigianale / industriale nelle aree limitrofe ad un nuovo casello, a poca distanza da Castel Bolognese, da Solarolo, da Bagnara e dagli altri Comuni della Vallata del Senio, non potrebbe che essere di giovamento per un aumento dell'occupazione e dell'indotto.  Se poi si tiene conto che la parte più importante dei costi del casello, cioè l'opera principale, verrebbe pagata con risorse che la Società Autostrade è tassativamente tenuta ad investire in virtù degli impegni sottoscritti con lo Stato in base alla Convenzione vigente e che se le risorse non venissero spese per il casello di Castel Bolognese - Solarolo dovrebbero comunque essere usate per un casello in altra località, è evidente che il PDL - concludono Ancarani e Savelli - non può che auspicare la concreta fattibilità del progetto, a prescindere da chi ne potrà trarre, nel brevissimo periodo, un qualche vantaggio per la vendita dei terreni necessari alla realizzazione dell'opera.  In questo senso dunque, le dichiarazioni del Consigliere provinciale Vincenzo Galassini sono pertanto da ritenersi del tutto personali e non corrispondono con ogni evidenza alla linea e all'impegno del PDL della Provincia di Ravenna affinché vi sia un esito positivo della vicenda del casello di Castelbolognese-Solarolo."
 

FAENZA VANDALI ALLA BACHECA PDL



A poche ore dal comizio di Berlusconi a Brescia , imbrattate  le bacheche del PDL in via Severoli, , a denunciare l’ennesimo fatto vandalico  è Raffaella Ridolfi: “Chiedo  ai Vigili urbani  di visionare  le telecamere  per rintracciare i vandali”