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giovedì 9 gennaio 2014
NUOVA PICCONATA SULLA CASA: GRAZIE LETTA, RENZI E ALFANO
Via libera del governo alla possibilità per i Comuni
di aumentare le aliquote Tasi per nuovi sgravi alle famiglie. Il governo
presenta un emendamento che permette ai Comuni di aumentare le aliquote Tasi
tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille. Ma solo per aumentare le detrazioni a famiglie e
ceti più deboli. Saccomanni: "Vogliamo rendere la tassazione
federale". Forza Italia: "Letta sa solo tassare"
mercoledì 8 gennaio 2014
TASI, L’AUMENTO DELLA VERGOGNA
Governo
orientato a consentire ai Comuni di innalzare l’aliquota della Tasi
dall’attuale 2,5 per mille al 3 per mille. La stangata colpirà il 70% dei
proprietari di case. Forza Italia inchioda Alfano: "Come puoi accettare
una simile violenza?"
Mentre i sindaci di Imola e Ravenna scrivono al segretario
del partito democratico Matteo Renzi chiedendo una una tantum sul gioco d'azzardo per evitare
"l'inaudita stangata" della mini-rata Imu, e il ministro agli
Affari regionali Graziano Delrio la boccia ritenendola condivisibile ma
tecnicamente "inapplicabile", arriva in aula al Senato con il decreto
Imu-Bankitalia la clausola di salvaguardia, ormai svuotata, che doveva supplire
alle eventuali minori entrate dalla sanatoria sui giochi. All'orizzonte si
profila una stangata senza precedenti che Forza Italia stima intorno ai 30
miliardi di euro. Una batosta generata dall'aumento delle aliquote massime della Tasi e di cui il presidente dei
deputati azzurri Renato Brunetta chiede conto al vicepremier Angelino Alfano: "Sei stato eletto per
cancellare l'Imu sulla prima casa e invece ci farai pagare di più. Per un mese
ti hanno fatto credere che avessi vinto la battaglia, invece si preparano a
fregarti". La
maggioranza ha deciso che non chiederà modifiche al testo del decreto Imu-Bankitalia. I tecnici
di via XX Settembre sono al lavoro per formulare entro questa sera il testo di
un emendamento da presentare in Aula che introduca i nuovi tetti alle aliquote
Tasi e posticipi la prima rata da gennaio a giugno. "Stiamo ragionando nel governo per
trovare una soluzione in giornata", ha assicurato il
sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta all'Adnkronos.
"L'Imu torna sotto mentite
spoglie, attraverso la Tasi", ha commentato il presidente
della commissione Finanze della Camera Daniele Capezzone. Il prelievo massimo,
attualmente al 2,5 per mille, potrebbe salire al 3 per mille per la prima casa
e all’11,1 per le seconde, quindi 0,5 per mille in più rispetto al precedente
regime. La nuova rimodulazione dovrebbe portare nelle
casse dei Comuni a maggiore densità demografica fino a 700 milioni di euro che
andrebbero a sommarsi agli oltre 500 milioni stanziati dalla legge di
Stabilità. Ne deriva che il gettito derivante dalla tassazione sulle prime case
ammonterà a 3 miliardi di euro (solo uno in meno rispetto ai 4 miliardi di
Monti) e quello derivante dalle seconde case supererà i 27 miliardi di
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