mercoledì 27 ottobre 2010

DETERMINAZIONE DEI CONFINI STORICI DELLA ROMAGNA

“DALLA PIADINA ALLE NETTARINE, IL PROGETTO DI LEGGE REGIONALE PER DARE SLANCIO ALLE NOSTRE TIPICITA’.

Comincia domani, giovedì 28, in Commissione Politiche economiche della Regione la discussione sul progetto di legge presentato dal consigliere regionale del Pdl Gianguido Bazzoni e relativo alla determinazione dei confini storici della Romagna. L'obiettivo è, come spiega il consigliere nella relazione, "riconoscere il valore sociale, culturale, socio economico e promozionale di un territorio già definito dalla storia e nella denominazione di ‘regione composita’, appunto perché composta da due territori distinti, Emilia-Romagna, dando così attuazione a quanto previsto dai padri costituenti che, creandola con i due nomi avevano ben chiaro come si unissero territori ben distinti.  La Romagna, dunque, per svilupparsi appieno necessita di veder riconosciute la propria estensione territoriale e le proprie peculiarità con la valorizzazione delle proprie specificità. Ciò che chiedo con questo progetto di legge è il riconoscimento socio culturale di un territorio e di un popolo che sente forte il proprio attaccamento ad esso che non si può estirpare con la negazione". Una legge, prosegue Bazzoni, "che oggi assume una valenza importante tanto più in un contesto del nostro Stato che si sta modificando con l’introduzione del federalismo". Inoltre, con la determinazione esatta dei confini della Romagna “si darebbe un grande impulso a tutti i prodotti tipici del nostro territorio (dalla piadina alle nettarine) per i quali si potrebbero iniziare le procedure per il riconoscimento del marchio Dop (Denominazione di origine protetta)”.

Ecco di seguito i cinque articoli del progetto di legge:

SOLIDARIETA’ A CAPEZZONE, IGNOBILE AGGRESSIONE.

Daniele Capezzone, portavoce nazionale del Pdl, è stato aggredito a pochi metri dalla sede di via dell'Umiltà da uno sconosciuto, che gli ha sferrato un pugno al viso e poi si è dileguato. Fi-pdl della Provincia di Ravenna, hanno espresso “solidarietà a Daniele Capezzone per l'ignobile aggressione di cui è stato oggetto. Purtroppo questo gesto è la conferma di un clima di violenza insopportabile nella politica italiana”.

FIAT: CAPEZZONE, MARCHIONNE INNOVATORE COME IL GOVERNO

. - Daniele Capezzone, portavoce Pdl, in una nota afferma che e' "davvero auspicabile che la politica italiana abbia la lungimiranza di sostenere Sergio Marchionne, che si sta dimostrando un coraggioso innovatore. Da questo punto di vista, anziché polemizzare su una provocazione verbale di Marchionne, occorrerebbe concentrarsi sulla sfida di competitività a cui l'Ad Fiat giustamente ci richiama. Dopo decenni in cui la vecchia Fiat era stata troppo spesso legata in modo poco liberale al sostegno pubblico, il nuovo management ha percorso vie importanti, coraggiose e difficili, che pongono la Fiat in prima linea a livello mondiale in un settore che vive una situazione delicatissima". "Qui in Italia, da Pomigliano a Melfi, le scelte di Marchionne rappresentano un test per tutti coloro che credono in un modello contrattuale più moderno, collegato alle esigenze del territorio e alla produttività delle aziende, nell'interesse comune sia dei lavoratori sia dei datori di lavoro. Su questo - afferma Capezzone - Il Governo e buona parte delle organizzazioni sindacali sono state pienamente all'altezza della sfida, ed e' giusto che la Fiat ne tenga conto. Ma ora il tema e' proprio quello di evitare che minoranze iperpoliticizzate e massimaliste facciano danni a tutti gli altri. I lavoratori lo hanno compreso perfettamente, e così anche la maggioranza e molte confederazioni sindacali".

NUOVA STANGATA PER IL COMMERCIO: ARRIVA UN ALTRO POLO COMMERCIALE DA 20.000 MQ A FAENZA A FIANCO DELL’A14.

ACCORDO TERRITORIALE PER DISTRIBUIRE UN’INDENNITA’ AI COMUNI LIMITROFI. DANNEGGIATI I COMUNI DELL’AREA FAENTINA
Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza - FI-PdL, AN-Pdl e Udc contrari; Rc e gruppo misto astenuti - l'accordo territoriale tra la Provincia e i Comuni di Faenza, dell'ambito faentino, l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, il Comune di Russi per l'ampliamento del polo funzionale commerciale di Faenza a fianco dell'Autostrada A14 per una superficie di 20mila metri quadrati di superficie per le strutture di vendita. "L'accordo dovrà essere approvato dai consigli comunali e dell'Unione dei Comuni e successivamente sottoscritto, per l'attuazione, dal Sindaco di Faenza, dal Presidente della Provincia e dai rispettivi Sindaci e organi istituzionalmente previsti". L'accordo stabilisce i criteri perequativi e le modalità di ripartizione degli interventi di mitigazione e compensazione per i Comuni coinvolti. La perequazione. Il fondo di perequazione ammonta a 3milioni e 900mila euro; il 60% sarà destinato a Faenza e solo 790mila euro ai Comuni dell'area collinare". Nel corso del dibattito sono intervenuti tutti i consiglieri del centro Destra con Giovanna Benelli (FI-PdL): "La grande distribuzione dovrebbe creare nuovi posti di lavoro, ma come vanno le Maioliche? Invece questa operazione sottrae posti di lavoro reali, sostituendoli con posti di lavoro fittizi". Marta Farolfi (AN-PdL): "Ci aspettavamo quote più eque dal fondo di perequazione. Invece ai Comuni della collina sono destinate le briciole spalmate in cinque anni. I Sindaci non hanno battuto ciglio, hanno solo rispettato l’ordine dei loro capi". Francesco Villa

lunedì 25 ottobre 2010

RAVENNA GIOVEDI 28 NOVEMBRE ORE 20, HOTEL ROMEA INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLE INFRASTRUTTUREE TRASPORTI SEN. MARIO MANTOVANI E SINDACO DI ARCONATE (mi), APERTURA ANNO SOCIALE DEL CLUB ARGENTARIO.

Giovedì 28 alle ore 20  all’Hotel Romea di Ravenna in occasione dell’apertura dell’anno sociale del CLUB ARGENTARIO incontro con il sottosegretario Mario Mantovani. Questa è la prima occasione, dopo le elezioni regionali,  per un incontro fra  i consiglieri comunali di tutta la  provincia , i consiglieri provinciali e il consigliere regionale nonché Coordinatore provinciale del PDL Gian Guido Bazzoni e per sapere le ultime notizie da Roma e l’organizzazione del PDL da parte del sottosegretario Mantovani
Si prega di dare conferma alla partecipazione al n. 3683954107 per il  Gran buffet (costo euro 15),

ALLA FINE LA MONTAGNA HA PARTORITO UN TOPOLINO.

sabato 23 ottobre 2010

E IO PAGO: IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ERRANI SPIEGHI L’ITER DEL FINANZIAMENTO ALLA COOPERATIVA GUIDATA DAL FRATELLO.

E IO PAGO: ASSUNTO PRIMA DELLE ELEZIONI GODE DI MAXI CONTRIBUTI INPS.

RUSSI BUFFERA SUL SINDACO ASSUNTO A 7.800 EURO AL MESE.
IL PDL “RETINI DEVE DIMETTERSI”
Dal Resto del Carlino:  «IL SINDACO si dimetta subito». È la richiesta del gruppo di Noi per Russi in consiglio comunale, che ha sollevato il caso dei contributi Inps versati dal Comune per il primo cittadino Sergio Retini: oltre tremila euro al mese. A scatenare la bufera è stata l’assunzione di Retini, il 2 marzo 2009 (in piena campagna elettorale, a pochi mesi dal voto), da parte del Ciclat, Consorzio italiano delle cooperative lavoratori ausiliari del traffico. Un’assunzione come quadro aziendale, addetto al marketing e alle relazioni commerciali, con uno stipendio di 7.847,57 euro mensili. I dati, su richiesta dei consiglieri di Noi per Russi Pietro Vanicelli e Angelo Cellini, sono stati diffusi dallo stesso Retini in consiglio («Ma avevo già mostrato il mio Cud durante la seduta di approvazione del bilancio», ha precisato). Per i consiglieri di opposizione, l’entrata in servizio del futuro sindaco, poco prima dell’elezione, è quantomeno sospetta. Chi assume l’incarico di primo cittadino, infatti, è costretto a prendere l’aspettativa. Durante il mandato, i contributi pensionistici, calcolati sulla retribuzione prevista dal contratto in vigore, vengono pagati dal Comune (oltre allo stipendio del sindaco, che ammonta a circa 2.900 euro). Insomma, secondo Noi per Russi, si sarebbe trattato di un’assunzione ad hoc da parte di un’azienda ‘amica’, per assicurare a Retini un trattamento pensionistico vantaggioso. Vanicelli parla di «squallide consorterie» e di «cricca».

venerdì 22 ottobre 2010

CIRCO DELLA PACE: AUMENTANO ANCORA LE PERPLESSITA’

"Sono Massimo Gavelli, macchinista teatrale, tecnico dello spettacolo dal 1992, autonomo fotografo reporter nell'ambito delle tematiche sociali e volontario di un'Associazione di Volontariato che ha partecipato alla realizzazione del primo anno del Circo della Pace, quello dei ragazzi di Miloud. Sono un sostenitore  dell'iniziativa Circo della Pace ma vorrei sottolineare che questa iniziativa necessita di una 'sana' evoluzione morale e civile, che debba vivere nel territorio di Bagnacavallo e divenire parte dello spirito benevolo e solidale degli 'abitanti' di Bagnacavallo, attraverso uno svolgimento pubblico, limpido,  coerente, così che ci allontani dai dubbi della tresca, dai sospetti d'inganno e di creste sulla lista della spesa, di sprechi energetici, dello sfruttamento di gente proveniente da paesi economicamente poveri e dello sfruttamento delle stesse associazioni di volontariato". "Mi permetto di ricordare che le Associazioni di Volontariato sono state fondate e sostenute per portare aiuti ai bisognosi, e non certo per alleggerire l'ammontare delle  spese di quella 'nobile operazione' quale si vuol fare figurare il Circo della Pace. Vorrei ora elencare alcuni dei punti nevralgici del meccanismo che sta alla base del Circo stesso.

PDL: IL PARTITO VINCENTE

Per alcuni giorni il Corriere della Sera ha cavalcato una singolare campagna di stampa sull’inesistenza del Popolo della libertà come partito. Il tutto per dire che il PDL è soltanto una creatura di plastica, un partito virtuale agli ordini di Berlusconi, senza una vera classe dirigente e senza un radicamento territoriale. Oggi lo stesso quotidiano pubblica però alcuni dati che confermano come Forza Italia prima e il Popolo della Libertà poi abbiano vinto più volte  elezioni nazionali, regionali e comunali. Il tutto confortato dai dati. Ma vediamoli questi dati sul presunto partito virtuale e di plastica. Grazie al Pdl, il centrodestra governa per la prima volta 11 Regioni su 20, pari al 55 per cento; 59 province su 109, pari al 54 per cento; 374 Comuni sopra i 15 mila abitanti su 731 (compresi i capoluoghi), pari al 51 per cento. Questi risultati sono stati resi possibili dal fatto che il Pdl è certamente trainato dall’immagine vincente di Berlusconi, ma anche perché dispone di una classe di amministratori credibili sul territorio, tanto è vero che per la prima volta il Pdl ha preso più voti nelle amministrative che non alle elezioni europee, cosa che a Forza Italia non era mai capitata. E il Pdl è talmente un partito virtuale e di plastica che a Roma e nel Lazio è riuscito a vincere le ultime regionali e a convincere 595 mila elettori a votare per la Polverini anche se il simbolo del Pdl era stato escluso dalla competizione da una decisione  dei giudici che non ha precedenti.

mercoledì 20 ottobre 2010

E IO PAGO: CONSORTERIE PER FARE PAGARE AI CITTADINI LA DORATA PENSIONE DEL SINDACO DI RUSSI.

QUANDO ERA SINDACALISTA PERCEPIVA NEL 2008 UNO STIPENDIO ANNUO DI  95.500 EURO.

rassegna stampa LA VOCE DI ROMAGNA


lunedì 18 ottobre 2010

BAZZONI INCONTRA IL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA ALLA FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI DI CASOLA VALSENIO

Il consigliere regionale del PDL Gianguido Bazzoni, insieme con il capogruppo in Provincia di FI PDL Vincenzo Galassini, ha partecipato alla Festa dei frutti dimenticati che si è tenuta a Casola Valsenio alla quale ha preso parte anche il ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan. Nell'occasione Bazzoni ha illustrato al ministro i principali problemi che interessano l'agricoltura e la caccia della nostra provincia.

sabato 16 ottobre 2010

PERPLESSITA’ DEL PDL DI LUGO NELL’ACCORDO COMUNE CITTADINI ISLAMICI

LA POSIZIONE DEL PDL DI LUGO
"Il Pdl lughese guarda con forte perplessità all'accordo firmato il 9 ottobre scorso dal sindaco Cortesi e da Kareem K. Oshoala, rappresentante della comunità islamica lughese". E' il contenuto di una nota del Pdl, che segue il commento - altrettanto negativo - espresso dalla Lega nord qualche giorno fa. "Ci si chiede se sia davvero univoca l'adesione alla 'Carta dei Valori' da parte del popolo musulmano presente a Lugo, di cui l'etnia nigeriana (alla quale il sig. Oshoala appartiene) è una componente assolutamente minoritaria. Ci si chiede quale ruolo abbia rivestito, nella decisione di sottoscrivere il documento, la componente magrebina, assai più numerosa, i cui membri risultano i soli firmatari della sedicente 'Associazione dell'amicizia', di recente costituzione e di incerta configurazione socio-culturale".
"Ci si domanda, poi, in nome di quali presupposti Kareem K. Oshoala abbia recepito, a nome della comunità islamica lughese, di cui ha dichiarato l'adesione all'Ucoii, le regole dettate dalla Carta dei Valori, disattendendo gli orientamenti propri dell'Unione delle Comunità Islamiche d'Italia, notoriamente ostile alla sottoscrizione delle norme di pacifica convivenza avanzate, già nel 2007, dal decreto Amato".

PRESIDENTI E ASPIRANTI SCRUTATORI PRESENTATE LA DOMANDA AL VOSTRO COMUNE

PRESENTARE LA DOMANDA, ALL’UFFICIO ELETTORALE DEL PROPRIO COMUNE,  ENTRO IL 31 OTTOBRE 201O. VALE PER LE ELEZIONI PROVINCIALI DEL 2011

giovedì 14 ottobre 2010

NAPOLITANO: PROCESSI TROPPO LUNGHI, “LA LENTEZZA DEI PROCESSI MINA LA FIDUCIA DEL CITTADINI

ECCO I NUMERI DELLA GIUSTIZIA LUMACA
“La eccessiva durata dei processi mina la fiducia dei cittadini nel 'servizio giustizia' e compromette anche la capacità competitiva del nostro paese sul piano economico”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo messaggio al primo Forum internazionale per lo sviluppo della giustizia elettronica organizzato dall'Associazione bancaria italiana. “Il recupero di una piena funzionalità del sistema - ha concluso Napolitano - esige scelte coraggiose che ne riducano i costi di gestione e ne semplifichino le procedure con il contributo di tutti gli operatori e di ogni altra realtà interessata, compresa quella imprenditoriale”.
Tutti i numeri della giustizia-lumaca, che confermano la denuncia del Presidente della Repubblica
·         Per un processo civile, occorrono più di sette anni, così suddivisi: 457 giorni per il Tribunale ordinario, 1007 giorni per a Corte d’Appello e 1144 giorni per la Corte di Cassazione.
·         Per un processo penale, occorrono mediamente più do tre anni e mezzo, così suddivisi: 339 giorni per il Tribunale ordinario, 710 giorni per la Corte d’Appello e 242 giorni per la Corte di Cassazione.
Questi dati si ricavano dal lavoro dell’Ufficio statistico del ministero della Giustizia che ha condotto per la prima volta un’approfondita indagine sulla durata effettiva delle cause civili

mercoledì 13 ottobre 2010

BONDI: NEL PDL NON SARO’ IO A FRENARE IL RINNOVAMENTO

IL MODELLO TRADIZIONALE FONDATO SULLE TESSERE E’ TRAMONTATO. UN PARTITO DI ELETTI A TUTTI I LIVELLI CHE ABBIANO DIMOSTRATO DI SUPERARE LE PROVE DEL CONSENSO TERRITORIALE
pubblicato da "Il Giornale" di martedì 12 ottobre 2010
Io sono abituato a prendere di petto i problemi politici e a cercare di discuterli con buon senso, spirito critico e con un intento costruttivo. Per questo dico che le parole del presidente Berlusconi sul governo e sul Pdl non devono essere sottovalutate né utilizzate per un’utilità personale. Del partito - ruolo, identità, radicamento sul territorio, classe dirigente - sento parlare più o meno negli stessi termini da quando è nata Forza Italia. Nel mio ruolo di coordinatore di Forza Italia ho convissuto ininterrottamente con queste polemiche e con le accuse rivolte, dall’interno e dall’esterno, nei riguardi di un partito mai nato, dipendente esclusivamente dal suo leader, privo di radicamento territoriale e di classe dirigente. In parte queste lamentele erano giustificate, e infatti ci hanno spronato a lavorare meglio e di più. Al punto che, fra il 2006 e il 2008, Forza Italia cominciava ad essere considerato un partito solido, addirittura più organizzato di quanto non fosse il Pd e con un nucleo di nuova classe dirigente sconosciuta a tutti gli altri partiti. Segno che anche il mio impegno (politico, culturale, organizzativo e unitario) non è stato così evanescente, come molti credevano. Oggi si ripropongono le medesime questioni, con la differenza che nel frattempo abbiamo dato vita ad un partito unitario, frutto dell’unificazione essenzialmente di due storie, due apparati organizzativi e due classi dirigenti come quelle rappresentate da Forza Italia e Alleanza nazionale.

martedì 12 ottobre 2010

IMMIGRATI: DATI ISTAT CONFERMANO CHE L’EMILIA ROMAGNA E’ INVASA

 "Il nuovo aumento degli immigrati presenti in Emilia Romagna (dati ISTAT) e il quasi raggiungimento della soglia dell'11% degli stranieri sul territorio regionale, conferma che siamo di fronte ad una vera e propria invasione che la sinistra non sta governando. Così, anziché integrazione, in Emilia Romagna si crea disintegrazione sociale, con gravi conseguenze sia sul welfare che sull'ordine pubblico. L'Emilia Romagna si conferma più terra di conquista che di integrazione. Ai dati che confermano in Emilia Romagna, una percentuale di immigrati regolari tra le più alte d'Italia, fanno fronte quelli, altrettanto recenti, che confermerebbero che la regione stessa registra il più alto numero di clandestini e irregolari.
Questo perché le politiche della sinistra hanno attirato nella nostra regione una quantità di immigrati ben superiore alla capacità di assorbimento del tessuto sociale ed economico locale. Questo ha creato sacche di clandestinità, degrado, delinquenza, al centro della cronaca quotidiana. Non condividiamo affatto gli alleluia della sinistra e siamo quindi fortemente preoccupati dall'atteggiamento degli amministratori pubblici di sinistra dell'Emilia Romagna che vedono nell'aumento degli immigrati un successo di cui andare fieri.
Per noi le priorità rimangono altre: eliminare le sacche di clandestinità e garantire che la presenza di ogni immigrato sia legata a doppio filo alla certezza di un posto di lavoro, alla conoscenza della lingua italiana, al rispetto della legalità, della cultura e della tradizione".

lunedì 11 ottobre 2010

FEDERALISMO FISCALE:COSA CAMBIA

La riorganizzazione della fiscalità su base regionale arriverà in due fasi. La prima, che prenderà avvio dal 2012, sarà definita dal Governo allo scopo di assicurare alle Regioni entrate fiscali corrispondenti ai trasferimenti statali che vengono soppressi dal decreto.A partire dal 2014, l'addizionale potrà essere aumentata fino a un massimo del 3% ma con gradualità rispetto all’attuale 0,9% e precisamente mediante un possibile ulteriore incremento fino allo 0,5% dal 2013, all'1,1% dal 2014 e al 2,1% dall'anno successivo per arrivare, appunto, al 3%.
Per evitare una maggiore pressione fiscale sui contribuenti, a partire dal 2012 si prevede una corrispondente riduzione delle aliquote Irpef di competenza statale e, soprattutto, l'addizionale potrà muoversi sempre e solo nell'ambito degli scaglioni Irpef previsti dalla legge statale. La possibilità di ridurre l'Irap, anche fino all’azzeramento, sarà consentita solo alle Regioni che non procederanno ad aumentare dell'1,4% (0,9 fisso e 0,5 dal 2013) l'addizionale Irpef. Principio che vale anche in senso inverso, ovvero l'aumento dell'Irpef è consentito solo di fronte a una riduzione dell’Irap.
In sintesi:

sabato 9 ottobre 2010

E’ MASSALOMBARDA IL COMUNE PIU’ “STRANIERO”

GODE DEL PIU’ BASSO INDICE DI INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE
A fine 2009, il comune della Bassa Romagna con la maggior pecenttuale di residenti stranieri, era Massa Lombarda, con il 15 per cento,. Poi Conselice, con il 14,5 e Fusignano con il 12,5.
Sono questi quindi i comuni che godono di un indice di inecchiamento della popolazioe più basso. per gli immigrati si tratta infatti in larga misura di persone giovani, per di più tra i 30 e i 34 anni. Tra i bimbi sino a quattro anni (pochi nel complesso!), su 100, ben 19 non sono di origine italiana.
Pubblicato da PavaglioneLugo

E IO PAGO: TRE MILIONI PER I “ROMAGNOLI ALL’ESTERO”.

TRATTO DAL QUOTIDIANO LA VOCE DI ROMAGNA


E IO PAGO: DOPO FUSIGNANO, CONSELICE, COTIGNOLA ANCHE IL COMUNE DI ALFONSINE NON E’ DA MENO NELLO SPERPERARE I NOSTRI EURO

DOVEVA PAGARE 6.000 EURO ALLA FINE NE PAGA 46.000!

E IO PAGO: QUANTO CI COSTA IL SINDACO DI RUSSI

INTERPELLANZA DI VANICELLI

giovedì 7 ottobre 2010

IO PAGO: ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA

STAGIONE  TEATRALE  LE TARIFFE  PIU’ ALTE A BAGNACAVALLO E FAENZA, NON SI POTEVA FARE UNA GARA?

SONO TORNATI, POVERA ITALIA, POVERI NOI!

SI COMINCIA: FEDERALISMO FISCALE COME DA PROGRAMMA

La decisione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di dedicare il primo Consiglio dei Ministri all’approvazione dei decreti sul federalismo fiscale, collocato quindi al primo posto in ordine di attuazione tra i “cinque punti” del programma di rilancio della maggioranza, sancisce la fine di due mesi di aspre polemiche e l’inizio di una fase costruttiva guidata dal buon senso, ma soprattutto dalla volontà di fare. L’approvazione finale del federalismo fiscale arriverà entro dicembre o, ha detto Berlusconi, “al massimo entro marzo del prossimo anno”. Quello che era un punto fondamentale del programma elettorale del 2008, verrà quindi attuato in meno di tre anni e avrà importanti conseguenze sia nella ridistribuzione dei poteri reali – cioè fiscali – sia per dare stabilità ai conti pubblici dopo il previsto rientro del deficit nei parametri di Maastricht entro il 2012 (o forse il 2013). Infatti, le prime misure concrete cominceranno ad essere applicate gradualmente dal 2012 per andare a regime a partire dal 2014.
Il Governo ha deciso di accelerare, concentrando in un unico decreto i due testi attuativi del federalismo fiscale precedentemente previsti: sul fisco regionale e provinciale, e sui costi standard della sanità, vero “nocciolo duro” della questione. Il significato politico di questa accelerazione è chiaro. Significa che Berlusconi è sicuro del sostegno e della compattezza della maggioranza, quindi inclusi i finiani. Parallelamente soddisfa rapidamente, e nei tempi previsti, la principale richiesta dei leghisti relativa al federalismo fiscale. Ovviamente questo si riverbera in modo positivo sulla percezione della stabilità politica da parte della pubblica opinione: il consenso nei confronti del presidente del Consiglio, al 60%, dimostra che gli italiani vogliono un capo del Governo concreto, ben deciso a concludere le importanti riforme su cui si è impegnato.

mercoledì 6 ottobre 2010

COTIGNOLA: IL CONSIGLIERE BRAMBILLA (LIBERTA’ E FUTURO MINORANZA) ENTRA NEL GRUPPO DI MAGGIORANZA!

Nel corso della seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 29 settembre 2010, il consigliere della lista civica "Libertà e Futuro" Paolo Brambilla ha comunicato che, in accordo agli appartenenti alla lista medesima, ha deciso di entrare nell'Italia dei Valori, spostandosi di fatto nel gruppo di maggioranza, aderendo quindi al programma elettorale, con le seguenti motivazioni: "Nel corso di quest'anno di legislatura mi sono trovato davvero pochissime volte in disaccordo con l'attuale maggioranza, ma la lettura di ciò è riferibile principalmente al perseguimento del mio programma elettorale, che in molti punti risulta convergente con le impostazione e con la gestione che in questo anno è stata attuata dalla maggioranza - ha spiegato Brambilla.

I FINIANI RAVENNATI DECIDANO: O DENTRO O FUORI

LA RICHIEST ADEL VICECOORDINATORE COMUNALE DI RAVENNA ALBERTO ANCARANI
La notizia della nascita di un comitato promotore per il partito finiano la cui struttura interna è stata inaugurata ieri a Roma con l’evidente volontà di tenersi pronti per le prossime elezioni, non può non avere ripercussioni anche a Ravenna dove, a prescindere dagli eventuali rivolgimenti nazionali, sono imminenti di sicuro le amministrative. Una simile scelta se non altro contribuisce a fare chiarezza: tutti coloro che si sono dichiarati o si dichiarano finiani non potranno che prendere una decisione chiara e uscire finalmente dall’ambiguità: o dentro o fuori, con le conseguenze che questo avrà sia a livello di candidature sia a livello di cariche di partito.
Gli elettori e gli iscritti al Popolo della Libertà sono infatti in forte imbarazzo nel constatare la permanenza nello stesso partito di persone che da mesi attaccano il Presidente del Consiglio e inneggiano a Gianfranco Fini che in questo momento potrebbe essere colui che causa il naufragio del Governo Berlusconi. Anche perché, ad oggi, gli unici embrioni di Futuro e Libertà nel nostro territorio sono gli annunciati circoli di Generazione Italia che non hanno rappresentanti autonomi fra gli eletti della provincia in quanto non sono stati formati gruppi separati rispetto ai gruppi consiliari PDL o FI/PDL e AN/PDL. Chi, come il sottoscritto ha per primo fatto ricorso ai probiviri del partito nei confronti dell’On Fabio Granata, si sente in pieno diritto di dire che gli elettori del Popolo della Libertà e di Silvio Berlusconi vogliono chiarezza.
E’ giunto il momento di farla.  Alberto Ancarani vice coordinatore Comune di Ravenna

lunedì 4 ottobre 2010

IL PDL DI RAVENNA A MILANO ALLA 2^ FESTA DELLA LIBERTA’

Alla manifestazione hanno partecipato tanti iscritti e simpatizzanti oltre al coordinatore provinciale consigliere regionale giamguido Bazzoni, il capo gruppo della Provincia Vincenzo Galassini, i consiglieri comunali di Lugo Laura Baldinini, Donatella Donati, Primo Costa, di Cervia Alessandra Coatti, di Cotignola Stefano Foschini, di Castel Bolognese Enzo Minardi, di Massa Lombarda Antonella Brini, il vice coordinatore comunale di Ravenna Alberto Ancarani. Una giornata indimenticabile!

domenica 3 ottobre 2010

LAURA BALDININI:LA SOCIETA’ CIVILE NON HA REAGITO ALLA SCALATA ALLA FONDAZIONE DA PARTE DEL PD

I MOSTRI DELL’EVERSIONE SONO RIEMERSI

A BELPIETRO LA SOLIDARIETA’ DEL GRUPPO FI-PDL DELLA PROVINCIA DI RAVENNA
"La tentata azione terroristica contro Belpietro, oltre a indurre la doverosa solidarietà nei confronti di un coraggioso giornalista, segnala come i mostri dell’eversione, a lungo evocati dalle campagne di odio politico, siano davvero emersi".
"Seppure in modo carsico negli ultimi anni il terrorismo ideologizzato appare una costante di circa quarant’anni di storia italiana senza confronti con nessun altro Paese industrializzato, se si eccettuano i fenomeni di carattere etnico o religioso. Ora la guardia deve essere alzata con un adeguato lavoro di intelligence, ma soprattutto con comportamenti responsabili da parte di tutti gli attori politici e sociali che devono condurre a rifiutare qualunque forma di violenza politica senza giustificazionismi sociologici o politici. Non ci sono compagni che sbagliano, ma solo delinquenti che al confronto delle idee sostituiscono la violenza