mercoledì 27 ottobre 2010

NUOVA STANGATA PER IL COMMERCIO: ARRIVA UN ALTRO POLO COMMERCIALE DA 20.000 MQ A FAENZA A FIANCO DELL’A14.

ACCORDO TERRITORIALE PER DISTRIBUIRE UN’INDENNITA’ AI COMUNI LIMITROFI. DANNEGGIATI I COMUNI DELL’AREA FAENTINA
Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza - FI-PdL, AN-Pdl e Udc contrari; Rc e gruppo misto astenuti - l'accordo territoriale tra la Provincia e i Comuni di Faenza, dell'ambito faentino, l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, il Comune di Russi per l'ampliamento del polo funzionale commerciale di Faenza a fianco dell'Autostrada A14 per una superficie di 20mila metri quadrati di superficie per le strutture di vendita. "L'accordo dovrà essere approvato dai consigli comunali e dell'Unione dei Comuni e successivamente sottoscritto, per l'attuazione, dal Sindaco di Faenza, dal Presidente della Provincia e dai rispettivi Sindaci e organi istituzionalmente previsti". L'accordo stabilisce i criteri perequativi e le modalità di ripartizione degli interventi di mitigazione e compensazione per i Comuni coinvolti. La perequazione. Il fondo di perequazione ammonta a 3milioni e 900mila euro; il 60% sarà destinato a Faenza e solo 790mila euro ai Comuni dell'area collinare". Nel corso del dibattito sono intervenuti tutti i consiglieri del centro Destra con Giovanna Benelli (FI-PdL): "La grande distribuzione dovrebbe creare nuovi posti di lavoro, ma come vanno le Maioliche? Invece questa operazione sottrae posti di lavoro reali, sostituendoli con posti di lavoro fittizi". Marta Farolfi (AN-PdL): "Ci aspettavamo quote più eque dal fondo di perequazione. Invece ai Comuni della collina sono destinate le briciole spalmate in cinque anni. I Sindaci non hanno battuto ciglio, hanno solo rispettato l’ordine dei loro capi". Francesco Villa



(FI-PdL): "L'accordo colpisce a morte il commercio nei piccoli centri. E' ipocrita sostenere che l'auto nei centri cittadini inquina e quella che va all'outlet no". Francesco Morini, capogruppo Udc: "La vittima designata di questo accordo è la Provincia che pianifica ma alla quale non sono destinate risorse. Non si tratta di perequazione ma di risarcimento ai Comuni".Raffaella Ridolfi (FI-PdL): "Il 60% delle perequazioni vanno al Comune di Faenza che ha disperatamente bisogno di oneri di urbanizzazione, vista la grave situazione debitoria  con buona pace delle associazioni di categoria". Vincenzo Galassini, capogruppo FI-PdL:  " Tutto il sistema commerciale risente della crisi e versa in serie difficoltà. Il piano del commercio invece era stato pensato in uno scenario totalmente diverso e perciò andrebbe rivisto un esempio  che la Coop (Maioliche) ha fatto ricorso al TAR contro Conad, (Comune di Faenza e Provincia) per un semplice ampliamento peraltro annunciato da tempo, segnale evidente della difficoltà reale del commercio anche per i grandi centri. La perdita del piccolo commercio tradizionale è definita nel piano "inevitabile", quindi in poche parole i piccoli devono morire". Grave l’accettazione dei Comuni faentini di accettare un modesto indennizzo “perequativo” a rate mentre il comune di Faenza incassa subito e paga in cinque anni! Precedentemente  con la realizzazione delle Maioliche i Sindaci non avevano avuto risorse.  Nella pratica i fondi perequativi per la maggiore parte ritornano a Faenza per pagare il Piano Regolatore comprensoriale, quindi una beffa per i cittadini e per le aspettative del commercio dei piccoli comuni. Vista la situazione dell’OMSA chiediamo per i previsti 400 posti di lavoro nel nuovo centro sia data priorità ai suoi dipendenti come fatto nel passato per l’ azienda “ex Neri”.

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