di Carmelo Domini RAVENNA. Udienza preliminare per i nove imputati accusati a vario titolo di aver raccolto le firme false che consentirono alla Lega Nord (con il presunto appoggio logistico di alcuni militanti del Pd) di presentare il proprio candidato (Sebastiano Traversa) per le elezioni a sindaco di Sant’Agata, elezioni poi vinte dal candidato del Pdl Luigi Antonio Amadei nel giugno del 2009.
Uno solo dei nove imputati, Candido Parrucci, si è mostrato intenzionato a patteggiare. Gli altri otto (Paolo Tabanelli, Simona Guiducci, Valentina Calderoni, Marco Marchetti, Alice Negrini, Dino Benini, Anna Betti e Cosimo Raffaele Ghiani) hanno invece scelto di essere processati con rito abbreviato che comincerà il prossimo ottobre. Per tutti (tranne che per Ghiani accusato solo di favoreggiamento) l’accusa è quella di presunta violazione dell’articolo 90 del Testo unico delle leggi per le elezioni (la 570 del 1960). Dovrà invece rispondere anche di rivelazione di segreto d’ufficio Paolo Tabanelli, l’impiegato dell’Anagrafe finito nel registro degli indagati. Stando all’accusa del pm Daniele Barberini gli imputati di cui sopra (tranne Ghiani), grazie alla collaborazione di Tabanelli che aveva fornito le liste elettorali, avrebbero apposto alcune firme false in calce alla candidatura del leghista Sebastiano Traversa. In alcuni casi si trattava di firme falsificate relative ai nomi di parenti stretti, in altri casi di semplici conoscenti. Alcuni di questi, interrogati dai carabinieri di Sant’Agata nel corso delle indagini, avevano però negato la circostanza, da qui l’accusa di favoreggiamento personale che giusto un anno fa aveva
Uno solo dei nove imputati, Candido Parrucci, si è mostrato intenzionato a patteggiare. Gli altri otto (Paolo Tabanelli, Simona Guiducci, Valentina Calderoni, Marco Marchetti, Alice Negrini, Dino Benini, Anna Betti e Cosimo Raffaele Ghiani) hanno invece scelto di essere processati con rito abbreviato che comincerà il prossimo ottobre. Per tutti (tranne che per Ghiani accusato solo di favoreggiamento) l’accusa è quella di presunta violazione dell’articolo 90 del Testo unico delle leggi per le elezioni (la 570 del 1960). Dovrà invece rispondere anche di rivelazione di segreto d’ufficio Paolo Tabanelli, l’impiegato dell’Anagrafe finito nel registro degli indagati. Stando all’accusa del pm Daniele Barberini gli imputati di cui sopra (tranne Ghiani), grazie alla collaborazione di Tabanelli che aveva fornito le liste elettorali, avrebbero apposto alcune firme false in calce alla candidatura del leghista Sebastiano Traversa. In alcuni casi si trattava di firme falsificate relative ai nomi di parenti stretti, in altri casi di semplici conoscenti. Alcuni di questi, interrogati dai carabinieri di Sant’Agata nel corso delle indagini, avevano però negato la circostanza, da qui l’accusa di favoreggiamento personale che giusto un anno fa aveva
