giovedì 17 gennaio 2013

PEGGIO DELL’UDC, ECCO L’INCREDIBILE LISTA PD PIENA DI FIGLI, MOGLI PARENTI E PORTABORSE



Non solo Udc che porta in lista i familiari di Casini e figli di famosi esponenti della prima repubblica (come il figlio di De Mita). Anche il Pd non è da meno con una lista da paura per i tanti parenti e tanto altro, come segnala Il Giornale
  • senza primarie in listaLuigi Manconi, marito di Bianca Berlinguer direttore del Tg3 in quota Bersani
  • Marietta Tidei, figlia del sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei, ex deputato Pd
  • Daniela Cardinale, figlia dell’ex ministro delle Comunicazioni Salvatore Cardinale
  • Flavia Nardelli, figlia dell’ex ministro Dc Piccoli e già candidata al Cda Rai, nomina poi archiviata
  • Giuseppe Lauricella, figlio dell’ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Salvatore.
  • Francantonio Genovese, che è già onorevole e ritenta la sorte, due volte parente perché è figlio del senatore Dc Luigi Genovese e nipote del più volte ministro Nino Gullotti
  • Simone Valiante, figlio dell’ex deputato Pd Antonio Valiante, potente a Salerno
  • In Puglia in lista per la Camera Alessandro Emiliano, fratello del sindaco Pd di Bari Michele Emiliano
  • Alfredo Bazoli, numero 8 della lista Pd in Lombardia, già consigliere comunale a Brescia e nipote del presidente di Intesa San Paolo, Giovanni Bazoli
  • Valeria Fedeli, sindacalista Cgil, al primo posto dei candidati senatori Pd in Toscana, consorte del senatore Achille Passoni, anche lui ex Cgil e senatore uscente del Pd
  • Maria Chiara Carrozza, rettore della Scuola superiore Sant’Anna, moglie di Umberto Carpi, sottosegretario all’Industria nel governo D’Alema
  • Moglie in Lazio, Monica Cirinnà, consorte del capogruppo regionale uscente del Pd Esterino Montino
  • Dentro anche la storica segretaria di Beppe Fioroni, Luciana Pedoto, candidata per il Senato in Campania
  • In lista gli amici di Bersani Alessandra Moretti, Roberto Speranza e poi Nico Stumpo
  • Di Franceschini dentro Piero Martino, suo ex portavoce e Alberto Losacco, ex capo della sua segreteria

GRILLO: BERLUSCONI MI HA RUBATO IL MESTIERE E IL PROGRAMMA



Beppe Grillo sempre più scatenato. Da Pistoia, dove ha aperto lo "tsunami tour" che gli farà girare in camper le piazze d'Italia, il leader del Movimento Cinque Stelle attacca Berlsuconi accusandolo di essere un copione. "Mi ha rubato il ladro e pure il programma come tutti gli altri.   Tant'è che non parlano più di antipolitica perché hanno cominciato a farla loro". E poi un attacco al teletribuno, per l'aiuto che ha dato al Cavaliere invitandolo a Servizio Pubblico: " Ho visto Santoro andare ospite alla trasmissione di Berlusconi, io la televisione la conosco bene: l'uno contro tutti è già una vittoria per lo psiconano; ma lui voleva ascolti che sono soldi e l'altro voleva vincere facile e allora eccoli che sono d'accordo. Questi qua vanno in televisione perché hanno paura di andare in piazza: non li ascolta più nessuno. Meglio fare un salto nel buio con noi che un suicidio assistito con loro". Lo slogan Ripete la sua ricetta:  "Introduciamo un sussidio di cittadinanza riducendo la pensione a quanti la prendono d'oro. Prendi diecimila euro? Bene, c'è la crisi, te ne lasciamo la metà per un po' che comunque vivi bene lo stesso e con l'altra metà aiutiamo le imprese in difficoltà, i cittadini, i giovani". E porta ad esempio i 15 consiglieri del Movimento eletti nel governo siciliano: "Si sono ridotti lo stipendio del 75% e usano quei soldi per incentivare gli imprenditori che ne creano lavoro, questo faremo anche dal Parlamento. Dite pure che sono populista, ma queste sono cose vere e io sto calmando gli animi, dovrebbero ringraziarmi". Poi l'appello al voto:  "Non fatevi fregare di nuovo, tanto qualsiasi governo durerà sei mesi: metteteci alla prova". La prossima tappa sarà Pisa, prima però si lascia sfuggire una battuta su Berlusconi: "Berlusconi è un ologramma, è come parlare con Coccolino"

mercoledì 16 gennaio 2013

MONTI E BERSANI SI NASCONDONO: NON VANNO IN TV DA SANTORO. PAURA DEL CAVALIERE. EH?



LO STAFF DI SERIVIZIO PUBBLICO SPIEGA:” LI ABBIAMO INVITATI PIU’ VOLTE GARANTENDO PARITA’ DI TRATTAMENTO, MA NON RISPONDONO”. TEMONO DI NON REGGERE IL CONFRONTO CON SILVIO.
Paura. Tanta paura di non poter reggere il confronto. Questa la ragione per cui svicolano, si sottraggono e sfuggono al confronto a Servizio Pubblico di Michele Santoro. Mario Monti e Pier Luigi Bersani, due dei tre "principali" candidati premier, sono stati invitati più volte a partecipare al programma del teletribuno, ma il suo staff fa sapere che "non hanno fino ad oggi espresso né un'adesione né un esplicito rifiuto". Negli ultimi giorni era circolata l'indiscrezione che voleva il Prof vicino ad accettare l'invito, ma per ora il rumor non ha trovato riscontri. Nessuna risposta - Del silenzio assordante dei due candidati premier se ne parla sulla pagina Face book del programma. Ne scrive lo staff di Servizio Pubblico, che sottolinea anche come "tantissimi telespettatori ci chiedono di poter vedere in diretta" nella trasmissione di Santoro sia il Professore sia il candidato premier per il Partito Democratico. "Per quanto ci riguarda - spiega lo staff -, abbiamo ripetutamente invitato i leader di tutte le coalizioni, come la par condicio ci impone di fare per assicurare parità di trattamento".Il fantasma del CAV - Ma se Monti e Bersani, presumibilmente, hanno sempre nutrito dei dubbi sull'opportunità di andare a Servizio Pubblico, spaventati dall'ipotesi di farsi torchiare dal teletribuno, questi dubbi sono diventati ben più consistenti dopo la "performance" di Silvio Berlusconi, che non solo ha tenuto testa al giornalista, ma lo ha battuto in casa, mandando al tappeto anche il fido Marco Travaglio, e guadagnando diversi punti percentuali nei sondaggi. Difficile reggere il confronto con il Cav. Allora, da Santoro, è meglio non andarci. Paura, eh?

BERLUSCONI IMPONE AI CANDIDATI PARLAMENTARI IL “PATTO DEL PARLAMENTARE”, CON UN FUTURO IMPEGNO A NON CANDIDARSI PER PIU’ DI DUE LEGISLATURE.



AUSPICHIAMO CHE I DUE MANDATI SVOLTI SERVANO ANCHE AI PARLAMENTARI ATTUALI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA IN CARICA DA OLTRE DUE LEGISLATURE!
Nel candidarmi alle prossime elezioni, prometto solennemente di:
1.     Impegnarmi al servizio del Paese per non più di due legislature, a partire da questa.
2. Votare il dimezzamento degli emolumenti dei parlamentari.
3. Approvare la riforma della Costituzione con il dimezzamento del numero dei parlamentari.
4. Votare una legge che azzeri il finanziamento pubblico ai partiti.
5. Non tradire il mandato degli elettori, passando ad altro gruppo parlamentare.
6. Impegnarmi alla totale trasparenza sulla mia attività e sui miei redditi.
Questo impegno sarà sottoscritto da tutti i candidati del Popolo della Libertà,

VINCENZO GALASSINI CONSIGLIERE PROVINCIALE DEL PDL, UNO DEI FONDATORI DI FORZA ITALIA, HA SCRITTO FRA L’ALTRO A SILVIO BERLUSCONI .........



 . In occasione della compilazione delle liste per la Camera ed il Senato in Emilia Romagna la candidatura di Rodolfo Ridolfi, può rappresentare un’occasione da non perdere poiché Ridolfi rappresenta l’intera area politica di coloro che coerentemente e coraggiosamente hanno interpretato senza tentennamenti la politica di Silvio Berlusconi, di Forza Italia e del PDL dal 1994 ad oggi. Ridolfi non si è soltanto caratterizzato per le sue puntuali battaglie contro il regime comunista ma anche per le sue proposte e per il suo impegno a favore della Romagna. Sempre disponibile ad ascoltare i problemi delle famiglie e delle imprese e a battersi con intelligenza per i diritti spesso negati ai cittadini. La sua presenza alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica sarebbe una garanzia per tutti i moderati e le loro legittime aspirazioni” Vincenzo Galassini.

martedì 15 gennaio 2013

BERLUSCONI: MONTI MI VUOLE TASSARE ANCHE IL PIFFERO?



L’EX PREMIER RISPONDE AL PROF E RICORDA: “HA AUMENTATO LA PRESSIONE FISCALE DI TRE PUNTI”. SIAMO A 4 PUNTI DAL PD,IN UN MESE L’AGGANCIO
Silvio Berlusconi interviene a SkyTg24 e risponde subito alle accuse, anzi agli insulti di Mario Monti che gli aveva dato del "pifferaio". Il Cav non si tira indietro e afferma: "Monti mi vuole tassare anche il piffero?". Una battuta per sottolineare l'unica cosa che sa fare il Prof: tassare, tassare e tassare. Berlusconi è chiaro: "In nove anni di governo non ho mai messo le mani nelle tasche degli italiani. Monti ha alzato le tasse di 3 punti percentuali. Monti ha fatto illudere noi, ci sono caduto pure io, lui è senatore a vita grazie a me". E aggiunge: "Monti non aveva requisiti per fare il Senatore a vita. E ora ha una credibilità pari a zero". Po il Cav parla anche dei sondaggi e della crescita degli ultimi giorni del centrodestra. Berlusconi ora vede davanti più chiaramente la sagoma del Pd e di Bersani: "Il Popolo della libertà è al 23,1 %. Il centrosinistra è avanti di soli 4 punti percentuali. Nei sondaggi Euromedia, siamo sotto da Bersani di solo 4 punti. Prima delle elezioni recupereremo questi 4 punti. Come nel 2006 tornerò su di 9 punti in soli trenta giorni". Il Cav chiarisce anche il suo futuro e quello della coalizione: "Il candidato premier è Angelino Alfano e io sarò ministro dell'Economia e dello Sviluppo". Poi sull'Imu precisa: "I tecnici non hanno messo solo l'Imu sulla casa ma hanno fatto rivalutazione catastale che non ha pari in Europa". Attenti a Fini e Casini - Berlusconi inoltre chiede ai suoi elettori di partecipare al voto per evitare spiacevoli sorprese: "Attenti perche' anche se voi non vi interessate di politica, sara' la politica che si interessera' di voi. Nel programma della sinistra c'è una patrimoniale che graverà sulle famiglie benestanti". E mette in guardia da Casini e Fini: "Gente come Fini e Casini vive da trent'anni sulle spalle degli italiani, facendo solo chiacchere. Fini raggiungerà la vetta dell'1 per cento".  No al finanziamento pubblico  - Infine il Cav parla anche delle liste: "Avremo candidati che si impegnano a non adare oltre i due mandati, e al primo consiglio dei ministri presenterò un disegno di legge per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e per il dimezzamento dei parlamentari. Se queste cose non sono state fatte è colpa della sinistra che con un referendum ha impedito che questa riforma diventasse realtà"

LA 7, IL SONDAGGIO: IL PDL GUADAGNA 2,6 PUNTI, IL PD NE PERDE 2,9



EFFETTO SANTORO: COALIZIONE DI CENTRO DESTRA GUADAGNA TERRENO. GIU’ I CENTRINI DI MONTI. GRILLO, CROLLO VERTICALE: -4,55
La rimonta si fa sempre più concreta. Silvio Berlusconi è galvanizzato. La sinistra è terrorizzata. Ogni istituto di rilevazione offre i suoi sondaggi. I distacchi e le percentuali variano, ma tutti sono concordi su un punto: il Pdl guadagna terreno. L'ultima conferma arriva dal sondaggio Emg di La7, offerta da Enrico Mentana su twitter: "La coalizione di Bersani perde il 2,9% rispetto a quattro settimane fa. Quella di Berlusconi guadagna il 2,6%. Il distacco è di 9,5 punti". Secondo i sondaggi in mano a Berlusconi - lo ha spiegato lui stesso sabato - dopo il "match" con Santoro il divario si sarebbe ridotto fino a 7 punti percentuali. Ripescando i dati di quattro settimane fa del sondaggio di Mentana, il calcolo è presto fatto: la coalizione di sinistra passa dal 40,3% al 37,4%, mentre quella di centrodestra passa dal 25,3% al 27,9 per cento. Destra e sinistra - Nel dettaglio, a sinistra il Pd cala dal 34,3 al 32,4%, Sinistra e Libertà perde un punto e scivola al 4,1% mentre i socialisti restano stabili allo 0,9 per cento. A destra, il Pdl vola dal 16% al 18,4%, mentre la Lega Nord perde mezzo punto percentuale e si assesta al 5,9%; la Destra di Storace passa dal 2,5% al 2,3%, mentre i Fratelli d'Italia di La Russa, Crosetto e Meloni sono all'1% (perdono lo 0,1 per cento). Volano i centristi - Cattive anche per i "centrini" di Mario Monti. Calano sensibilmente infatti tutti i partiti della coalizione centrista. L'Udc di Casini scende dal 4,4% al 3,4%, mentre Fli di Gianfranco Fini perde lo 0,9%: ora è all'1,6 per cento. La lista civica di Monti, alla prima rilevazione, viene data al 9,8 per cento. In totale, la coalizione di centro viene data al 14,8 per cento. Crollo Grillo, balzo Ingroia - Tra gli altri, da segnalare il crollo verticale di Beppe Grillo, passato dal 16,6% al 12,1 per cento. Continua a guadagnare consensi Antonio Ingroia con la sua Rivoluzione Civile, data al 5,2% rispetto alla precedente rilevazione in cui veniva data al 4,7 per cento. Fare per Fermare il Declino, di Oscar Giannino, viene dato all'1,2% rispetto al precedento 0,7 per cento. Gli indecisi sono al 10,7%, chi voterà scheda bianca al 3% mentre calano dell'1,7% gli astenuti, che si assestano al 26,6 per cento.

lunedì 14 gennaio 2013

QUEL CRAC DELLA COOP ROSSA CHE FA TREMARE RAVENNA



Il Giornale. Sei indagati eccellenti per bancarotta nell'inchiesta di pm di Ferrara sul crac della Cmr di Filo d'Argenta, erede delle attività della Coop Costruttori di Giovanni Donigaglia: i ravennati Bruno Caravita (ex direttore Cmr), Paolo Conforti (amministratore della Costa Verde), Attilio Gardelli (Generale Investimenti) e Gianni Fabbri, ex presidente del Ravenna Calcio (lasciò la squadra in piena Calciopoli). Gli altri sono due dirigenti della coop fallita nel 2011 con un buco da 150 milioni di euro. Il Giornale rivelò il dissesto nel febbraio 2011 dopo la denuncia presentata dal consigliere Pdl Maurizio Bucci ma ai pm di Ravenna. Perché ora se ne occupa Ferrara?

VELTRONI RICONOSCE CHE ALTERNATIVA AL PD E’ SOLO IL PDL



La nota del senatore e coordinatore nazionale del Pdl "Quando Walter Veltroni ammette che Monti é l’interlocutore privilegiato del Pd, in vista di un accordo dopo le elezioni, implicitamente riconosce che la vera alternativa é fra la sinistra guidata dal Pd di Bersani e il centrodestra guidato dal Presidente Silvio Berlusconi". Lo ha affermato Sandro Bondi, senatore e coordinatore nazionale del Pdl. "Perciò sono convinto che Bersani alla fine non si sottrarrà ad un confronto televisivo con il presidente Berlusconi, che, se impostato sui contenuti, arricchirà enormemente la prossima campagna elettorale"