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mercoledì 15 febbraio 2012

BRAVO MONTI, NO ALLE OLIMPIADI DEL 2020 A ROMA!

NON SONO STATI ANCHE I GIOCHI DEL 2004 A CAUSARE IL DEFAULT DELLA GRACIA?
Il Prof non firma le garanzie per la candidatura di Roma ai Giochi del 2020. Il governo teme un buco nell'acqua: "Non è coerente impegnare l’Italia in questa garanzia che potrebbe mettere a rischio i denari dei contribuenti". E avverte: "Siamo nei mesi in cui è prematuro sganciare la cintura di sicurezza". "Roma ha già vinto le Olimpiadi del debito". Meno compatta la politica. Gli investimenti si stanno spostando ancor più sul versante privato. Alemanno ha assicurato che i privato sosterranno almeno 400 milioni per realizzare la città dello sport di Tor Vergata. "Questo fa diventare in attivo i Giochi", ha detto il sindaco spiegando che su 4,7 miliardi di investimenti pubblici finora si prevedeva un ritorno fiscale di 4,6, ma "se l’investimento pubblico diventa di 4,3 miliardi, l’attivo è di 300 milioni". Le conseguenze dei Giochi Olimpici di Atene nel 2004 sono sotto gli occhi di tutti: il buco economico generato dalle Olimpiadi è stato, con buone probabilità, il primo passo verso il default che sta mettendo in ginocchio la moneta unica e i Paesi dell'Eurozona.





IL CASO Ancora oggi paghiamo il conto per i Mondiali di Italia '90 / Orlando Sacchelli

Nel bilancio di previsione di Palazzo Chigi, del 2011, una voce faceva riferimento ai mutui accesi con una legge del 1987 per costruire gli stadi del mondiale di calcio Italia 1990: 55 milioni di euro, 60 milioni l'anno prima. Il Delle Alpi di Torino, costato 226 miliardi di lire, dopo neanche 20 anni fu raso al suolo