E’ evidente che ci troviamo di fronte ad una nevicata eccezionale – come quella di oggi – scrive il consigliere regionale Pdl, Gianguido Bazzoni - ma a maggior ragione, visto che è stata annunciata almeno da tre giorni, si dovevano mettere in atto tutte le misure necessarie per alleviare i disagi dei cittadini. Una di queste, di grande rilevanza, era la rimozione dei cumuli di neve e ghiaccio presenti nelle piazze, lungo le strade, nei parcheggi. Lunedì scorso avevo scritto: “Auspichiamo che i responsabili del Piano neve sappiano come rimuovere la neve accumulata ai margini delle strade, bloccando ingressi delle abitazioni e impedendo parcheggi. Se non ci sarà una pronta rimozione, il freddo e il ghiaccio renderanno invivibile la città”. Parole lasciate cadere nel nulla dall’Amministrazione comunale con i risultati che abbiamo ora sotto gli occhi: neve fresca su neve vecchia e ghiaccio. Impossibile quasi parcheggiare. Rischio di incidenti altissimo. E’ eccezionale la nevicata, ma anche l’incapacità di chi ci amministra, purtroppo. Mi auguro che almeno il Sindaco abbia dichiarato lo stato di calamità.
Visualizzazione post con etichetta Pdl Brisighella; Ridolfi Raffaella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pdl Brisighella; Ridolfi Raffaella. Mostra tutti i post
lunedì 13 febbraio 2012
sabato 11 febbraio 2012
IL DOCUMENTO DEL PDL DI FAENZA E QUELLO DI RAVENNA SULLA FERROVIA FAENTINA E A FIRENZE NASCE IL COMITATO INTERROGIONALE DEL PDL SULLA FAENTINA E SUL COLLEGAMENTO FIRENZE-RAVENNA
Riportiamo il documento del PDL di FAENZA sulla Faentina e quello del PDL di Ravenna sul collegamento FIRENZE-RAVENNA presentati nelle Conferenze stampa di Ravenna, Faenza e Firenze. A Firenze è nato il Comitato interregionale del PDL per monitorare l’operato delle due Regioni e di Trenitalia che fino ad oggi hanno prodotto risultati di scarso rilievo in direzione del potenziamento della Faentina e del miglioramento dei servizi. FAENZA PORTA FERROVIARIA DELLA ROMAGNA Faenza nel collegamento Ravenna-Firenze ha un ruolo fondamentale: è storicamente il bacino che raccoglie lavoratori, studenti e fruitori dei servizi sanitari della Valle del Lamone che si servono, orari e disagi permettendo, di questa linea. Collegamenti efficienti consentono alle comunità più piccole di sopravvivere e alle città di media grandezza, come Faenza, di essere centri di servizi come ad esempio per il Tribunale, l’Ospedale, la Scuola, lo Sport, lo Svago, creando un indotto non trascurabile. Un collegamento importante quello della Faentina che se adeguatamente sfruttato ed innestato con il collegamento da e per Ravenna, oltre a rappresentare una risposta alle esigenze di una mobilità sostenibile della collina e della montagna da e per Faenza potrebbe divenire un fattore di sviluppo turistico legato alla ceramica, Museo Internazionale della Ceramica, botteghe ceramiche, agli eventi di rievocazione storica della Bigorda e del Palio nonché all’enogastronomia. Bologna non può più essere l’unico ombelico ferroviario di Italia, uno snodo importantissimo ma che se si paralizza blocca tutto il paese. Il collegamento della Faentina potrebbe rappresentare una risposta alternativa ai collegamenti da e per Roma (via Firenze) per tutti coloro che non intendono utilizzare l’alta velocità in considerazione dei costi, degli orari e delle coincidenze. L’ottimale sfruttamento della Faentina (Faenza–Firenze) e della tratta che collega Faenza a Ravenna, con un numero di corse adeguate che sappiano combinare orari e coincidenze in modo efficace ed efficiente in entrambe le direzioni, permetterebbe a Faenza di diventare un polo ferroviario molto più appetibile di altri posizionati sulla direttrice adriatica ed uno snodo ferroviario di grande rilievo collegato al mare e alle città d’arte sulla direttrice che collega Milano a tutta la dorsale adriatica. Un collegamento quello Ravenna–Firenze che
Iscriviti a:
Post (Atom)

