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martedì 7 maggio 2013

CASELLO AUTOSTRADALE A SOLAROLO: UN COMMENTO E PRECISAZIONE.



Io penso che se tenevate così tanto all'uscita del casello, nel 2001 non avreste dovuto inserire le terre produttive a nord-est dell'autostrada, dove ancora ad oggi c'è seminativo e frutteto, obbligando un'uscita del casello a sud-ovest a ridosso di abitazioni, obbligando quei proprietari a fare varie osservazioni e che nel 2009, nell'adozione del PSC è stato portato avanti il progetto a sud-ovest,facendo fare ai cittadini altre osservazioni e nell'approvazione del PSC, dove il Signor FABIO ANCONELLI era già Sindaco avete pensato di togliere il progetto invece che accontentare chi aveva fatto osservazione. Io penso che per opere pubbliche sia giusto essere espropriati ma in questo progetto si rischia di essere espropriati per beni privati, poiché hanno inserito terre produttive a nord-est disagiando i proprietari a sud-ovest. Anche a Toscanella di Dozza è prevista l'uscita del casello ma non hanno inserito terre produttive nelle vicinanze del progetto. Sarà perché loro pensano prima alle strade e poi forse alla zona produttiva? Qualcuno mi sa dire chi sta lavorando meglio tra i due comuni? Il Sindaco FABIO ANCONELLI dice che si è in attesa dell'autorizzazione ministeriale per produrre il progetto esecutivo che ancora a oggi non si sa se è a nord-est o sud-ovest perché la delibera della Regione ha indicato che entrambe le soluzioni sono compatibili e dando quindi ai due comuni di Solarolo e Castel bolognese la possibilità di fare azioni concrete per risolvere il quadro della pianificazione e delle destinazioni vigenti senza dover compiere una nuova procedura. A quanto mi risulta fino al 29-04-2013 gli uffici tecnici di Solarolo e Castel bolognese non stanno facendo nulla. A quanto mi risulta ci sono osservazioni parzialmente accolte dalla Regione e ricorsi al TAR. Io penso che se si vuole un’infrastruttura non si da dei benefici ad alcuni solo per disagiare altri. IO PENSO CHE SIA ORA DI METTERE UN PUNTO FERMO A QUESTO PROGETTO BALLERINO E MAGICO CHE UN GIORNO è QUA E UN GIORNO è Là, UN GIORNO C'è UN ALTRO NON C'è.CHISSà??? 04/05/2013 - inviato da: Fabio Fabbri

ULTIME PAROLE FAMOSE: CASELLO DELL’A14 A SOLAROLO “LAVORI AL VIA NEL 2013”.



E’ POSSIBILE VEDERE IL PROTOCOLLO D’INTESA FIRMATO DAI COMUNI COME AFFERMAVA L’ASSESSORE REGIONALE NEL 2012? 
dal Resto del Carlino 19 aprile 2012 . «ENTRO il 2013 inizieranno i lavori anche per la realizzazione del casello autostradale di Solarolo». Lo ha annunciato, martedì sera a Solarolo, Alfredo Peri, assessore regionale alla Viabilità nel corso dell’iniziativa ‘Nuovo casello sull’A14, un’opportunità per lo sviluppo del territorio’ organizzata da Cna. Via libera dunque alla realizzazione del casello di Solarolo, che dovrebbe sorgere in località San Mauro, tra Castel Bolognese e Solarolo e rientra nel lotto dei lavori a servizio della quarta corsia ‘dinamica’ nel tratto dell’A14 tra Bologna San Lazzaro e lo svincolo di Ravenna prevedendo inoltre l’adeguamento degli svincoli di Castel San Pietro e Imola con la realizzazione di sette viadotti. L’intervento interesserà 34 chilometri con la realizzazione di 17 chilometri di barriere antirumore e 562 milioni di euro di costo; entro giugno c’è la scadenza della presentazione della relazione dell’impatto ambientale, «nel frattempo — spiega Peri — le amministrazioni interessate dovranno sottoscrivere il protocollo d’intesa con il quale blinderemo i lavori. Entro il 2013 ci sarà l’avvio del cantiere. Un’opera — continua — che servirà a far circolare meglio e in sicurezza» dati confortati dalla diminuzione, di oltre 70 per cento, in altri tratte dove esiste già la quarta corsia, Modena ad esempio, di incidenti e congestione del traffico. Il casello di Solarolo è chiesto da più parti per lo sviluppo economico del Faentino. All’incontro al quale hanno preso parte i sindaci di Solarolo, Anconelli, e Castel Bolognese, Bambi, e il presidente della Provincia Claudio Casadio che ha sottolineato quanto questo casello rappresenti sinergia di intenti dell’Unione dei comuni.

lunedì 6 maggio 2013

CASELLO AUTOSTRADALE A SOLAROLO, INTERVIENE IL SINDACO FABIO ANCONELLI



"Ritengo necessario fornire alcune informazione relative al previsto Casello Autostradale di Solarolo-Castel Bolognese in località Castelnuovo, recentemente definito dal Consigliere Provinciale Pdl Vincenzo Galassini 'un casello inutile', in modo da consentire una più obiettiva valutazione della situazione". Lo dice il sindaco di Solarolo, Fabio Anconelli, intervenendo in risposta a quanto espresso dal consigliere di Centrodestra. "Innanzitutto si continua a far confusione tra la Zona Artigianale di Solarolo e la prevista Area Industriale di Castelnuovo: la prima, in via Felisio, è stata urbanizzata da Stepra e ad oggi risulta, di fatto, completata; la seconda prevede una prima fase di "collegamento" alle diverse reti industriali da parte di Hera col concorso dei proprietari (il progetto definitivo è già depositato in Comune), per poi consentire lo svilupparsi delle singole lottizzazioni. Dunque, sono due aree di sviluppo non comparabili e non sovrapponibili". In riferimento poi alla presunta inutilità di un nuovo casello autostradale tra i già esistenti caselli di Imola e Faenza, posti a solo 14 km di distanza, Anconelli puntualizza: "È evidente che non ci si rende conto delle tempistiche e delle reali distanze che obbligano il traffico pesante proveniente dalle aree produttive di Casola Valsenio, Riolo Terme, Bagnara, Mordano, Castel Bolognese e Solarolo nel raggiungere i due attuali caselli, con l'aumento del traffico "critico" nei piccoli centri e del relativo inquinamento. Non entro invece nelle valutazioni che riguardano la storia relativa alla Circonvallazione di CastelBolognese: posso solo testimoniare l'impegno concreto e reale dell'attuale amministrazione castellana nel promuoverne la realizzazione, ma certo, se i nostri centri vedranno ridurre i camion in transito in tempi rapidi, anche la salute di tutti ne potrà trarre un immediato giovamento, in attesa di soluzioni più complesse e risolutive. Trovo anche interessante la riflessione che, allo scopo di promuovere interventi per il rilancio dell'economia locale realizzando solo "opere utili" da valutare con "i piedi per terra", si proponga di azzerare un percorso che è in dirittura d'arrivo (si è in attesa dell'autorizzazione ministeriale per produrre il progetto esecutivo e dare inizio ai lavori), in evidente contrasto con le costanti sollecitazioni che lo stesso mondo economico locale fa da tempo, proponendo alternative che favorisco altri territori".