Il TAR del Lazio ha fissato per la tarda mattinata del 18 luglio l’udienza per la discussione della class action contro la Rai in merito al presunto disservizio legato al segnale del digitale terrestre, e lamentato da 123 famiglie della Provincia di Ravenna, compresa Brisighella non si vedono nove canali Rai. Il legale Andrea Maestri di Ravenna, che “assiste gratuitamente” i consumatori che si sono rivolti a lui confidando di “vedersi riconosciuto il diritto a fronte del pagamento del canone, d iricevere il segnale televisivo secondo gli standard previsti dal contratto di servizio”.Secondo il legale si tratta della “prima e unica azione collettiva in Italia su questo tema” . Maestri comunica che “i cittadini che non hanno sottoscritto il ricorso ma che si trovano nella stessa situazione dei ricorrenti, possono intervenire nel processo da noi attivato davanti al Tar di Roma entro 20 giorni dall’udienza di discussione, quindi entro e non oltre il 27 giugno prossimo”. Il ricorso “se accolto, consente di imporre alla Rai di rimediare al disservizio del digitale terrestre. Se vinceremo potremmo agire in sede civile davanti a tribunale ordinario per il risarcimento dei dani, tenedo come unità di misura l’importo del canone pagato per un servizio che non ci è stato garantito secondo gli standard contrattuali”..Chi volesse aderire telefonare al 347 430 98 38 o e-mail Brisighellaierioggi@gmail.com fino a venerdi 21 giugno per consentire di organizzare gli atti da depositare in tempo utile
Visualizzazione post con etichetta class action. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta class action. Mostra tutti i post
martedì 4 giugno 2013
lunedì 21 gennaio 2013
PATRIMONIALE: BERSANI SI RIMANGIA TUTTO, ORMAI LA SINDROME DA OCCHETTO STA DIVENTANDO REALTA’
“No alla patrimoniale”, questo il
dietrofront di Bersani, tanto per essere in linea con la tanto sbandierata
credibilità. Questa ennesima inversione
del segretario candidato a Palazzo Chigi toglie ogni velo di spocchiosa
superiorità dell’ex Pci-Pds-Ds-Pd. Sta rincorrendo in tutto e
per tutto il Cavaliere. E la stessa cosa sta facendo Monti. La patrimoniale è uno dei cavalli di battaglia del programma del Pd e di
Sel, eppure si riesce a fare marcia indietro. Se lo fa il
Berlusca lo seppelliscono di risate, se lo fa Bersani è un passo lungimirante
di una persona perbene. La solita ipocrisia che serpeggia da una certa parte
politica. La superiorità morale non è di casa nemmeno nel Pd. Basti pensare al
primo scivolone pubblico di Bersani. Tra le tante cose dette dinanzi ad una
platea di giovani al primo impatto con il voto c’è stata la rivendicazione
dell’onestà. Per il segretario del Pd l’onestà
deve essere uno dei cardini di ogni uomo e soprattutto di ogni politico. Quale
riferimento dobbiamo prendere? Forse quello di Penati che secondo l’accusa dei
pm avrebbe intascato fior di tangenti? E dov’è confluito il fiume di denaro
illecitamente percepito? Nelle sole tasche dell’ex braccio destro di Bersani o
forse in quelle del partito? Anche nella commedia tangentizia degli anni ’90 il
partito si salvò grazie al signor G che si prese tutte le colpe. Adesso sarà il
signor P a fare da parafulmine, all’insaputa
di Napolitano, Bersani e D’Alema. “Non credo ci voglia una
patrimoniale: abbiamo già una
patrimoniale sugli immobili e si chiama Imu”, questo dice il
candidato centrosinistro che non racconta favole. In pratica dice le stesse cose che dice Berlusconi.
Solo che lui è visto come un santo, mentre il Berlusca è percepito come il
diavolo. Si vede che l’esperienza francese sta facendo venir meno le certezze
piddine. Si era partiti col far piangere
i ricchi e si finisce col far piangere tutti. Anzi sono soprattutto le fasce medio-basse a soffrire di
più: soffocati da tasse e dalla mancanza di prospettive per i
propri figli. E la cosa paradossale è che Bersani,
Vendola e Monti si apprestano a governare assieme. D’altronde questo è il progetto di D’Alema, da
sempre espresso con convinzione. Che l’accordo sotto il banco sia cosa fatta
questo è chiaramente deducibile dalle continue effusioni tra Bersani e Monti e
i silenzi di Vendola. Da diversi giorni infatti non partono più dardi offensivi
dalle rispettive corti. La stessa correzione del segretario sulla polvere sotto
il tappeto non fa altro che confermare questa tendenza. Il Pd infatti non andrà
più a vedere la polvere sotto il tappeto. “Non
intendevo dire che i conti sono truccati ma bisogna vedere se
le spese obbligate sono coperte e se le previsioni di crescita ottimiste del
governo sono vere”. E’ proprio vero: quando c’è la credibilità c’è tutto. Se
dovessimo fare una lista di bugiardi un posto lo riserveremmo anche a Bersani e
Monti.
Etichette:
Cataliotti avv.,
class action,
forza Italia,
Giornale,
Ingroia,
Pdl Ravenna
sabato 19 gennaio 2013
ACCUSA DI MAFIA A FORZA ITALIA: FISSATA LA CAUSA CONTRO L’EX PM INGROIA
IL 20 GIUGNO LA PRIMA UDIENZA PER LA CLASS ACTION DEL “GIORNALE”. IN TANTI ABIAMO ADERITO IN PROVINCIA DI RAVENNA DA RIDOLFI, BAZZONI GALASSINI
La «class action» muove i primi passi. Il Giornale contro Antonio
Ingroia, ex procuratore aggiunto a Palermo, ex capo di un'unità anticrimine
dell'Onu in Guatemala e oggi, dopo il passaggio più rapido di una meteora in
Centroamerica, frenetico leader e candidato premier del Quarto Polo. In palio c'è l'onore di Forza Italia che
il magistrato prestato alla politica ha fatto a pezzi nel libro intervista Io
so. Quel testo, rilanciato in novembre dal Fatto Quotidiano, è andato di
traverso a oltre settemila nostri lettori che hanno aderito immediatamente
all'iniziativa lanciata dal Giornale: una causa civile, con una richiesta di
risarcimento adeguato, per difendere l'immagine del partito azzurro, un pezzo
fondamentale di democrazia nell'Italia degli ultimi vent'anni. Ora il
procedimento si è messo in moto. Sono in corso le notifiche e intanto è già
stata fissata la prima udienza: si terrà il 20 giugno al tribunale di Roma. La tesi di Ingroia è affilata come
la lama di un coltello: all'origine di Forza Italia ci sarebbe un peccato
originale, un accordo sotterraneo e obliquo fra i boss e Marcello Del'Utri. Il
leader del movimento arancione ancora la sua ipotesi alle testimonianze di tre
pentiti di mafia che a suo tempo avevano confermato i convincimenti dei pm di
Palermo. Ingroia riconosce che la corte d'appello smontò il teorema, cui invece
avevano creduto i giudici di primo grado, ma poi rincara la dose aggiungendo
una valutazione scioccante da tecnico del diritto: la legislazione sul fronte
del contrasto alla criminalità sarebbe, secondo lui, la prova provata e la
conseguenza diretta di quell'accordo scellerato. Insomma, i parlamentari di
Forza Italia, almeno su questo versante, sarebbero stati eterodiretti dalle
coppole. E avrebbero votato e fatto approvare norme che li favorivano.
Fantascienza. Fiction che contrasta, se non altro, con le centinaia di arresti
e con i sequestri record di capitali mafiosi che hanno fatto dire ad un altro
magistrato di punta, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, oggi
peraltro pure candidato ma per il Pd, che per questo Berlusconi avrebbe
meritato un premio. Lo stesso Berlusconi che però avrebbe lavorato per i boss,
con uno sdoppiamento alla dottor Jekill e Mister Hyde.
Etichette:
Cataliotti avv,
class action,
forza Italia,
Giornale,
Ingroia,
Pdl Ravenna
sabato 27 ottobre 2012
MAGISTRATURA POLITICIZZATA: CHIEDIAMO LA “CLASS ACTION” PER I DANNI PROVOCATI
Quanti punti percentuali costa ogni anno la
magistratura italiana al PIL dell’Italia? E quanti diritti umani garantiti
dalla Convenzione Europea, vengono violati quotidianamente dalla magistratura
italiana? Quante aziende straniere non vengono in Italia temendo la paura di
finire indagato da un giudice italiano. Come possiamo difenderci avviare: una “class
action”, ovvero una “nation action” una denuncia firmata dalla nazione intera
(salvo Repubblica-Santoro-Travaglio spa)
contro una categoria le toghe per denunciare i danni fenomenali da loro
perpetrati sia nel campo del Pil massacrato che in quello dei diritti umani
calpestati, processi che durano degli
anni, distruggendo la reputazione della gente, senza trovare un colpevole o un
innocente per tutto quello che succede a tutti i livelli (Berlusconi,Terremoto,
Ilva, ecc. ecc.). Vi sembra giustizia questa?
Pensiamoci amici troviamo qualcuno che vuole prepararla? Avrà tantissime
firme……….
Etichette:
class action,
Galassini,
magistratura,
Pdl,
Pdl Ravenna,
pdl seniores emilia romagna
Iscriviti a:
Post (Atom)



