martedì 5 febbraio 2013
domenica 3 febbraio 2013
RESTITUIREMO L’IMU PRIMA CASA PAGATA NEL 2012 E NON SI PAGHERA’ PIU’ DAL 2013. INOLTRE ELIMINAZIONE DEL FINANZIAMENTO AI PARTITI! SILVIO PARLA CHIARO E MANTIENE GLI IMPEGNI, LEGGI LA SUA LETTERA.
Caro
Vincenzo,
E’ doloroso dirlo, ma oggi il rapporto di fiducia del
cittadino verso lo Stato è in grave crisi.E’ un rapporto che è stato turbato dagli scandali provocati da qualche vecchio mestierante della vecchia politica, dal discredito prodotto dalla cattiva politica, dal clima di intimidazione che si è affermato nei confronti del cittadino contribuente, e dal sovvertimento della volontà degli elettori con l’insediamento di un governo definito tecnico che si è segnalato per la distanza dai cittadini e dai loro bisogni.
Ma c’è qualcosa di più grave e profondo, c’è qualcosa che ha a che fare con la concezione stessa della relazione che lega ognuno di noi e lo Stato.
Per noi liberali, è lo Stato che deve porsi al servizio dei cittadini; per troppi altri, a sinistra e non solo, vale l’opposto. Costoro pensano che siano i cittadini a doversi porre al servizio dello Stato.
Uno Stato che offre servizi troppo spesso inadeguati, che crea difficoltà burocratiche al libero dispiegarsi delle iniziative imprenditoriali, che si pone sovente come ostile alle famiglie e alle imprese, e che soprattutto appare – attraverso una tassazione insopportabilmente alta - come un padrone che ci sfrutta e per il quale dobbiamo lavorare per più di metà dell’anno. Solo dopo, possiamo iniziare a lavorare per il benessere nostro e delle nostre famiglie.
Questa situazione non è accettabile. In più ora, è sotto gli occhi di tutti il bilancio fallimentare di un anno di Governo Monti: siamo dentro una spirale recessiva fatta di caduta di consumi, di caduta degli investimenti, di troppe tasse, di aumento della disoccupazione.
Guardando ciò che è accaduto nel 2012 abbiamo individuato nell’imposizione dell’IMU sulla prima casa l’atto pià dissennato e odioso del Governo Monti, che ha dato il via alla crisi.
La prima casa non si doveva e non si deve toccare: è il pilastro su cui ogni famiglia ha il diritto di costruire la sicurezza del proprio futuro.
“SU FALSO IN BILANCIO BERSANI MENTE SAPENDO DI MENTIRE”
A MARGINE DELL’INCONTRO CON GLI
ELETTORI AL MERCATO DI FOGNANO RODOLFO RIDOLFI HA AFFERMATO:
Chi da sempre e il
fattore sensale mediatore delle Coop Rosse non ricorra alle menzogne per distrarre
l’opinione pubblica dall’imbarazzante intreccio PD Monte dei Paschi (la banca
rossa o banca-rotta) “Le affermazioni di Bersani sul falso in bilancio sono
totalmente infondate. Le modifiche apportate ad una legge fascista del 1942,
infatti, sono state ritenute più che corrette sia dalla Corte costituzionale
sia dalla Corte di giustizia europea in adunanza plenaria”. Così Rodolfo
Ridolfi, candidato al senato della Repubblica per il Partito di Berlusconi, ha
replicato al segretario del Pd, Pierluigi Bersani.
“Si ricordi, Bersani,
che il falso in bilancio – ha aggiunto – non
solo non è stato abrogato, come lui spudoratamente ha affermato, ma vi è
stata una rimodulazione delle pene per adeguare la fattispecie alle mutate
esigenze rispetto al 1942. Per i reati più gravi, commessi dalle società
quotate, le pene sono state aumentate rispetto al passato e sono state create
anche nuove figure di reato, per una maggior protezione del mercato. Bersani
pensi piuttosto a Monte dei Paschi di Siena e a come sarà applicato il falso in
bilancio agli amministratori di quella banca”.
PDL A UN PASSO DAL PD: SI ACCORCIA LA DISTANZA
Centrodestra al 28,7%
(+0,1), centrosinistra al 33,6% (-0,2). Nei sondaggi Tecné-SkyTg24, dal 24 al
30 gennaio la distanza tra i due schieramenti è passata dal 6,5% al 4,9%. La coalizione formata da
Pdl, Lega Nord e Fratelli d'Italia, infatti, sarebbe al 28,7% (+0,1% rispetto a
due giorni fa), mentre quella di Pd e Sel al 33,6% (-0,2%). Lo rivelano i sondaggi Tecné-SkyTg24, secondo
cui, nella settimana dal 24 al 30 gennaio, il divario tra i due schieramenti è
passato dal 6,5% al 4,9%. Guadagna terreno anche Mario Monti, che si piazza al
13,8% (+0,2%), mentre il Movimento 5 Stelle avrebbe il 15,7% (+0,5%) e
Rivoluzione civile otterrebbe il 4,7% (-0,1%). Fare per fermare il declino
sarebbe invece all’1,1% (-0,1%). A trainare il centrodestra sono Pdl (+0,2%) e
Carroccio (+0,3%). Il Pd si attesterebbe al 29,8% (+0,1%), Sel al 3,3% (-0,2%).
Scende invece l'Udc(-0,1%), mentre la lista Scelta civica recupera lo +0,4%.
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SOCCORSO ROSSO: I GRANDI GIORNALI FANNO SCOMPARIRE IL PD DALLE CRONACHE MPS
La censura della bomba. Per
evitare la deflagrazione sugli “amici” del Pd. E’ incredibile il comportamento
dei grandi giornali sulla vicenda Mps. La procura parla di situazione esplosiva
ed è normale pensare ai risvolti che potrebbero piombare sul Pd. Chiunque
farebbe approfondimenti su questi aspetti vista che gli interessi Mps erano e
sono assolutamente indivisibili da quelli Pd. Eppure Repubblica, Corriere, La
Stampa nascondono le colpe del Pd e non vogliono scrivere a proposito di cosa
potrebbe esserci di marcio sotto il connubio insano banca-partito. Le cronache
giudiziarie finiscono sempre più spesso coperte da articoli contro B., dalla
storia delle dichiarazioni su Mussolini fino a persino l’acquisto di Balotelli.
Insomma uno scandalo che la dice lunga sulla difesa consolidata di Bersani e
soci. La grande stampa ha deciso: il Pd va salvato
RIMBORSI IN LOMBARDIA: PERCHE’ LE SPESE PAZZE DEL PD IN PRANZI E VIAGGI NON FANNO SCANDALO?
- Carlo
Spreafico del Pd ha scritto due libri e se li è comperati a spese nostre
investendo seimila euro, ma siccome è meno gnocco di Nicole Minetti, va
bene. Lei aveva acquistato «Mignottocrazia» facendo molto ridere;
lui«Tramonto celeste, alba democratica» e «Non siamo tutti uguali» ma
dev`essere -evidentemente- letteratura alta, che intellettuale.
- Catering,
consumazioni al bar e coffee break per migliaia di euro.
- Spiccano
pranzi e viaggi da centinaia di euro, acquisti al bar per oltre 10 mila
euro e un “bonifico saldo fattura” del 31 maggio per la stampa del libro
“Non siamo tutti uguali”, costato circa 3.600 euro.
- Qualcuno,
nelle stanze del Pd, ha messo a bilancio anche i 3 euro utilizzati per
comprare delle pile.
- Non
mancano spese più bizzarre, che difficilmente gli inquirenti giudicheranno
motivate, come un viaggio in Africa o un servizio fotografico da 500 euro.
- Il
consigliere Carlo Borghetti si è fatto rimborsare 9.360 euro per stampare
la sua opera “I miei primi due anni in consiglio regionale”
E IO PAGO. VITALIZI E ASSEGNO DI FINE MANDATO; A D’ALEMA 7 MILA AL MESE, A VELTRONI 9 MILA
Uno spreco infinito di denaro.
Per chi non siederà più in Parlamento, dove già hanno ottenuto stipendi
altissimi. Ecco quanto scrive Libero Il pensionamento degli onorevoli trombati
non è a costo zero e non solo perché una volta a casa gran parte degli ex
riscuoterà il vitalizio, ma soprattutto perché l`esodo è incentivato da un
assegno di fine mandato. Una specie di trattamento di fine rapporto concesso a
deputati e senatori affinché possano con comodo reinserirsi nel mercato del
lavoro senza dover patire le ansie della disoccupazione. Si tratta di una
buonuscita di circa 45 mila euro netti ogni cinque anni trascorsi nel Palazzo. Tanto
per dare un`idea, uno come Claudio
Scajola, che alla Camera è stato circa 17 anni dovrebbe percepire qualcosa
tipo 150 mila euro, soldo più soldo meno. Ovviamente, a sua insaputa. Meglio
dovrebbe andare a Massimo D`Alema,
che è onorevole dal 1987: il suo assegno potrebbe sfiorare i 250 mila euro. In
compenso, secondo i conti del nostro Franco Bechis, l`ex presidente del
Consiglio incasserà un vitalizio più leggero del suo eterno rivale: solo 6 mila
600 euro contro i nove di Walter Veltroni. Il fondatore del Pd, avendo lasciato
l`incarico per fare il sindaco di Roma, gode infatti del vecchio sistema
previdenziale e dunque prende più soldi. Max e Uolter, il duo dell’inutilità e
dei privilegi per nessun merito.
venerdì 1 febbraio 2013
“ANALISI DELL’INFILTRAZIONE DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA NEL TERRITORIO DELL’UNIONE”: URGENTE ADUNANZA STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE DEI COMUNI DELLA BASSA ROMAGNA.
RICHIESTA DEI GRUPPI
CONSIGLIARI DI MASSA LOMBARDA: MASSA SICURA E LISTA CIVICA X MASSA
Premesso che desta
profondo sgomento e preoccupazione la cronaca degli ultimi giorni che ha visto
la nostra realtà locale oggetto di indagini a rilevanza nazionale riguardanti
infiltrazioni della criminalità organizzata presenti ed operanti nel nostro
territorio Considerato come: il fulcro di tali operazioni sia posto non solo a Massa Lombarda, ma anche in
più comuni a noi vicini e facenti parte della Unione dei comuni della Bassa
Romagna Il Consiglio Comunale di Massa Lombarda. Chiede al
Sindaco di Massa Lombarda di presentare alla Giunta della Unione, al Presidente
della Unione, ed al Presidente del Consiglio della Unione, la richiesta di
indire con URGENZA una straordinaria: ADUNANZA PLENARIA ed APERTA del Consiglio della Unione, da svolgersi a
Massa Lombarda ed avente ad oggetto: ANALISI DELLA INFILTRAZIONE DELLA CRIMINALITA’
ORGANIZZATA NEL TERRITORIO DELLA UNIONE DEI COMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Il riferimento è agli articoli 36 e 37 del
regolamento del regolamento: Adunanza aperta (art. 36) con invito ed intervento
da presentare alle forze preposte all’ordine pubblico perché possano
adeguatamente relazionare su quanto in oggetto Adunanza plenaria (art. 37)
aperta a tutti i consigli comunali dei comuni della Unione e con possibilità di
intervento dei Consiglieri comunali invitati Il consiglio comunale di Massa
Lombarda auspica che la gravità dei fatti porti ad un rapido accoglimento di
quanto sopra da parte degli organi della Unione dei Comuni. Massa Lombarda 30
gennaio 2013
NUOVO CONTRATTO PER GLI ITALIANI
Il nuovo contratto
con gli italiani. L’obiettivo del Pdl è di portare la pressione fiscale dal 44%
al 40% nel volgere di una Legislatura. Andando soprattutto incontro alle
esigenze delle famiglie e delle imprese. Il prodotto finale deve essere
l’approdo a due
aliquote: 23%
fino a 43 mila euro e 33% oltre questo importo.
Alle imprese il Cavaliere promette l’eliminazione dell’Irap, con una semplificazione
fiscale per le piccole imprese e la creazione di una “white list” dei contribuenti onesti.
Non solo: il Pdl ritiene anche possibile evitare l’aumento dell’Iva dell’un percento. Nel contratto
con gli italiani c’è poi l’abolizione
dell’Imu: «Sarà obbligatorio toglierla perché la casa è il
pilastro su cui ogni famiglia ha il diritto di fondare la propria sicurezza. I soldi per l’Imu vengono tolti ai consumi e inoltre
questa tassa fa diminuire il valore delle case», spiega in
serata Berlusconi al Tg5. E Silvio giura: nessuna
patrimoniale. Perfetto,
ma i soldi per fare tutto ciò da dove arrivano? Intanto, «da una revisione al rialzo della tassazione su
alcol, gioco e tabacchi». Quindi dal taglio della spesa pubblica del 10% in
cinque anni. E con un’opera di riduzione
del debito pubblico «che avverrebbe con la creazione di una
società avente come patrimonio beni dello Stato e capace di emettere
obbligazioni». Ma il Pdl punta a fare
cassa anche vendendo i beni pubblici per 15-20 miliardi l’anno
e frenando il buco nero delle sanità regionali che andranno legate ai costi
standard.
REGGIO EMILIA: IL 1° FEBBRAIO CARRARO APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE A INSIEME A RODOLFO RIDOLFI E FABIO FILIPPI
Domani, 1º febbraio, l’ex presidente della
Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) Franco
Carraro, candidato del Pdl nella circoscrizione senatoriale
dell’Emilia-Romagna, verrà nella Città del Tricolore, invitato dal
coordinamento provinciale del Pdl e dal Consigliere regionale Fabio Filippi, per un incontro aperto
al pubblico. Il meeting si svolgerà nella sala novecento del centro convegni
dell’Amarcord, in via Martiri di Cervarolo 76, alle ore 19.00. Carraro,
attualmente presidente della Smeralda holding, è stato per tre volte ministro
della Repubblica Italiana, al Turismo, Sport, Spettacolo. Dal 1989 al 1993 ha ricoperto
l’incarico di sindaco a Roma. E’ uno dei principali dirigenti sportivi
italiani, riferimento del CONI, dell’UEFA e, in particolare, della FIGC (24º,
26º e 31º presidente). Ospite dell’incontro anche il saggista Rodolfo Ridolfi, candidato del Pdl a
Palazzo Madama, autore per i “Manuali di Conversazione Politica”, la collana
curata e diretta da Renato Brunetta e Vittorio Feltri, del libro “Le Coop Rosse” (2007). Con altri
autori ha partecipato alla redazione de “Urne Tradite” (2007) e “Veltroni
Walter”(2008). Presenti al meeting i candidati reggiani al Senato Gian Franco Carugo e Roberto Benatti, oltre ai candidati
alla Camera dei Deputati Cristina
Fantinati, Davide Ganapini,
Gianluca Nicolini, Luciano Roffi e Alessandro Rossi. Introdurrà la
serata, assieme al Consigliere Filippi, la coordinatrice del Pdl reggiano
Roberta Rigon. Al termine del meeting è previsto un momento conviviale, alle
ore 20.30, presenti i relatori della kermesse. “Quella di venerdì – afferma
Filippi – è una delle prime tappe in regione, della appena inaugurata campagna
elettorale, in cui i nostri candidati al Parlamento nazionale avranno modo di
confrontarsi con la cittadinanza. Abbiamo deciso di iniziare con pezzi da
novanta dello sport e della cultura, quali Franco Carraro e Rodolfo Ridolfi.
Inoltre, con questo evento, vogliamo manifestare il nostro forte sostegno ai
candidati reggiani del Pdl di Camera e Senato.”
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