domenica 30 novembre 2014

CALMA E SANGUE FREDDO LASCIATE LAVORARE “BERLUSCONI”


Bizzarrie tipiche italiane. Renzi, boicottato dai suoi, non è più quella formidabile macchina elettorale di qualche mese fa. Grillo si è dimezzato, l'Ncd di Alfano al Nord praticamente non esiste. Forza Italia continua nell'emorragia di consensi. Insomma, è un casino, provocato e aggravato dall'astensionismo record. Che ormai non è più solo protesta verso chi ci governa, ma distacco, disinteresse, rassegnazione. Siamo tornati all'Italia dell'Ottocento, quando la politica era questione interna a una élite e il popolo subiva eletti e governi.
Il risultato di Forza Italia era purtroppo previsto ed è una verità il sorpasso - in Emilia - subito dalla Lega grazie anche a un candidato co-scelto e benedetto da Berlusconi stesso. Ricordiamo lo scandalo del finanziamento pubblico ai consiglieri regionali, che sarà regolare, ma ha  fatto incazzare tutti gli iscritti –ho votato perchè dirigente ma come elettore sarei stato volentieri a casa come hanno fatto i nostri  simpatizzanti.  Quello che devono evitare i dirigenti di Forza Italia è di farsi prendere dal panico come ha fatto ieri Fitto («azzeriamo il partito»), uno che in Puglia, suo feudo, perse due elezioni quando il Pdl vinceva ovunque a mani basse oppure Cattaneo che non è stato capace di farsi confermare Sindaco di Pavia dopo il primo mandato, ed attenti i pacchi voti –ricordiamo Fiorito e company. L'arte della politica è anche saper aspettare il momento propizio. E se il trend di Renzi è quello visto in Emilia Romagna, non penso che passerà tanto tempo prima di tornare ad avere soddisfazioni lasciando lavorare in pace Berlusconi. Vincenzo Galassini consigliere provinciale Ravenna forza Italia

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