mercoledì 14 gennaio 2015

SEMESTRE EUROPEO. L’ITALIA CON “PITTIBIMBO” E RE GIORGIO HA FATTO UN EUROFLOP


L’uomo degli annunci che restano annunci, anzi ‘balle‘.
L’uomo del ‘fare’ che non ha mai lavorato in vita sua, ha truffato per i contributi tramite l’azienda del padre, padre che lascia debiti che paghiamo noi con le tasse.
Il rottamatore che non ha rottamato, non ha tagliato, ne posti ne stipendi a politici. L’amico dai mille amici da sistemare in posti d’oro.
Unica capacità riconosciuta, quella di sparare falsità come fosse sempre in campagna elettorale, a partire dallo ‘stai sereno Enrico’.
Ha alternato sproloqui a gaffe da asilo tipo la norma salva Berluscoini Profumo Passera e via banc…ando.
Ha finito come ha cominciato: nulla eri e nulla sei rimasto (solo che prima c’era il dubbio, adesso c’è la certezza che tu sia il nulla).

La presidenza europea dell’Italia si chiude con pochi risultati, nessun fuoco d’artificio e tanti errori. Spesso nati dal protagonismo del premier.


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