martedì 23 agosto 2016

CAPALBIO NOBILI AMBIENTALISTI, BOIARDI DI STATO E INTELLETTUALI EX COMUNISTI NON VOGLIONO I PROFUGHI. MICA SIAMO METALMECCANICI!


E’ il calloso egoismo che ormai nemmeno fingono di nascondere sotto  una qualunque maschera di “socialità” e “democrazia”. Per loro essere di sinistra è aver votato la legge Cirinnà,  sono progressiste le nozze gay e l’utero  in affitto per il finocchione pugliese miliardario di Stato, mica  i problemi  della disoccupazione alle stelle, le infrastrutture arretrate,  la  magistratura arbitraria loro alleata… Difendono i loro emolumenti indebiti, scandalosi, senza alcuna vergogna:   “Non siamo mica metalmeccanici!”, ha esclamato giorni fa il deputato  Angelo Sannicandro  a difesa delle indennità milionarie del parlamento più costoso del mondo.
“Mica siamo metalmeccanici!” –   è lo slogan perfetto per questa oligarchia di parassiti.
“Mica siamo metalmeccanici!” è in vario modo il concetto espresso dai 3 milioni di statali   e pubblici fancazzisti che esigono, pretendono, l’aumento perché “i  nostri stipendi sono fermi da sette anni!”.   Sanno da quanto sono fermi i salari del settore privato?  Quando poi ci sono, perché  sono ormai milioni i privati snza lavoro. Sanno che l’Italia è in crisi economica profondissima , irreversibile, che il prodotto interno loro è calato, che sono scomparse il 25% delle imprese – ma a loro, non gliene frega niente. Vogliono l’aumento. Non intendono condividere alcuno dei sacrifici che la Nazione sta accettando (idiota!) da otto anni; loro, “mica sono metalmeccanici!”. Lo stesso dicasi per gli insegnanti che si rifiutano di “andare al Nord”: a coprire cattedre: “Ci deportano!”.  Cosa fare? Vorrebbero che  fossero gli scolari ad essere deportati al Sud, vicino a casa loro.
Questa è l’oligarchia sfruttatrice.



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