martedì 2 agosto 2016

SODDISFAZIONE MEETING “UNITI SI VINCE” A MARRADI, BRUNETTA , BERNINI, MUGNAI,


Grande soddisfazione per i dirigenti di Azzurri '94 e di Forza Italia Marradi, per lo straordinario successo del meeting dei berlusconiani dal titolo significativo “ Uniti si vince”. Oltre 100 partecipanti si sono dati appuntamento venerdì 29 luglio scorso  alla Palazzina per la XVI^ convention dell’associazione fondata da Rodolfo Ridolfi nel novembre del 2012. Quella di Marradi è stata come sempre la più rilevante manifestazione di Forza Italia in Provincia di Firenze e nel Mugello, con  dirigenti eletti e militanti azzurri  della Toscana e dell’Emilia- Romagna. A far gli onori di casa, Mauro Ridolfi capogruppo F.I. nell’unione dei Comuni del Mugello che ha lanciato il Progetto a guida azzurra per il ritorno del centro destra allargato alle realtà civiche al governo del Comune di Marradi nel 2018.  Silva Gurioli, responsabile del Mugello e della politica internazionale ha sottolineato nel suo intervento come: “L'immigrazione, la crisi economica, la Brexit, la povertà in ascesa, la guerra sussultoria dell'Isis sono i problemi che devono essere affrontati da Forza Italia per ridare fiducia ai nostri elettori ed una nuova spinta per la riorganizzazione del Partito”.  Momenti centrali della manifestazione gli interventi telefonici del presidente del gruppo parlamentare azzurro  Renato Brunetta, che  ha detto fra l’altro: “I prossimi mesi saranno decisivi, ci sara' da combattere e da vincere la battaglia piu' importante, la battaglia della vita: quella del referendum costituzionale, quella per il 'no' alla 'schiforma' Renzi-Boschi, quella per mandare a casa un premier mai eletto dai cittadini". Intere Regioni, Province e Comuni si stanno mobilitando con entusiasmo per il 'no' a questa assurda e inaccettabile riforma. Quella che stiamo conducendo tutti insieme, con passione, e' una battaglia per la democrazia. Arriveremo sicuramente alla vittoria, ma questa e' una vittoria che dobbiamo conquistare sui territori, tra la nostra




gente, con il porta a porta, dobbiamo convincere gli incerti e gli indecisi, dobbiamo sentirci tutti, indistintamente, coinvolti. Ognuno deve dare il suo piccolo, grande, fondamentale contributo. Perche' abbiamo l'obbligo di riportare la democrazia nel nostro Paese, abbiamo l'obbligo di salvare le nostre istituzioni repubblicane. Serve un'azione capillare che arrivi in tutta Italia” e Anna Maria Bernini vice presidente vicario di Forza Italia a Palazzo Madama : “dobbiamo sentirci tutti in campo per restituire a Forza Italia la centralità politica che le appartiene e che è l’unica strada per realizzare un progetto di governo serio, credibile e alternativo a Renzi e alla sinistra”.
Apprezzatissimo l'intervento del Ministro della sanità di San Marino Francesco Mussoni.
 All'evento di Marradi hanno voluto essere presenti e dare un contributo  molti eletti e dirigenti azzurri dell'Emilia-Romagna fra i quali: Giancarlo Mazzoli, Mariani, Gabriella Pezzuto, Vincenzo Galassini, Marco Mattarelli Amedeo Violone, Stefano Foschini, Andrea Tarabusi  e della Toscana: Paolo Giovannini, Claudio Scuriatti, Tommaso Villa, D'Uva e Lucia Tanti .
Stefano Mugnai capogruppo in Consiglio Regionale e coordinatore azzurro della Toscana che nelle conclusioni ha detto: “Per  la nuova grande sfida che ci attende nel prossimo autunno, quella del referendum, stiamo costituendo ovunque i Comitati del NO, anzi ricordo quanto sia importante che là dove ancora non è stato fatto che ci si mobiliti  con la costituzione informando e sensibilizzando i cittadini in ogni casa, piazza, strada, sede e occasione, vicini d’ombrellone compresi – ma già oggi direi che non ci sono scuse per non impegnarci insieme contro l’arroganza del Renzi premier e segretario Pd. In questo senso, oltre che per la reale e  concreta tutela di una carta costituzionale che è patrimonio collettivo da non deturpare per giochi di potere, la scadenza rappresenta uno snodo decisivo. Del resto che il Pd anche in Toscana sia sempre più alla deriva, letteralmente, dopo la débacle delle ultime amministrative è sotto gli occhi di tutti E’ il fallimento di almeno due generazioni di classi dirigenti del Pd. Dinanzi a questo stato di cose, noi invece ci stiamo organizzando e riprendendo il contatto con il territorio attraverso una politica di unità del centro destra che ci ha visto protagonisti dell'alternativa al renzismo in questi ultimi due anni”.




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