Visualizzazione post con etichetta Faenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Faenza. Mostra tutti i post

lunedì 4 gennaio 2016

CASSA RISPARMIO DI FAENZA…….


Tiziano Cericola - C'era una volta la Cassa di Risparmio di Faenza, ma non era trendy per cui l'hanno fusa con quella di Lugo, ed è diventata la Banca di Romagna. Poi anche questa non era "performante" per cui l'hanno messa nel gruppo con la Cassa di Risparmio di Cesena. Grande operazione entrare in società con chi è tre volte più grosso di te: chissà chi comanda nel gruppo ... E adesso si svela ciò che da tempo girava per la piazza: quelli di Cesena hanno messo troppa carne al fuoco e si sono scottati le dita ... . Morale della favola: adesso l'advisor cercherà un socio di capitale che prenda la maggioranza del capitale, mettendo in riga le tre fondazioni bancarie che (poverine) dovranno anche ringraziarlo perché altrimenti dovrebbero svalutare le loro partecipazioni creando un buco enorme nei loro bilanci. Chissà se i responsabili di questi disastri verranno inquisiti dalla magistratura e se saranno chiamati a risarcire i danni provocati: io ne dubito, però mi auguro di essere smentito.
 Comunicato Stampa Cassa di Risparmi di Cesena

“FUTURO DIFFICILE, CARISP SOLIDA“. L’ISTITO VERSO IL RINNOVO COMPLETO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Leggi articolo Resto del Carlino di Cesena

lunedì 23 settembre 2013

PROVINCIA RAVENNA, CORAGGIO DELLA VERITA’: TANTE SCUOLE DI TUTTI I COMUNI E DELLA PROVINCIA NON SONO IN SICUREZZA!



Martedì il consiglio provinciale approverà una serie d’interenti, tutti utili, per interventi in tutte le scuole comunali e provinciali della Provincia di Ravenna in base ad un contributo nazionale Legge n. 89 del 9 agosto 2013  ”Piano d’interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici.- interventi immediatamente cantierabili di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici in ordine di priorità per un importo di €. 551.600 per tutta la provincia”, come già avvenuto con il Ministro Gelmini nel 2010 ( 2010 Stanziati 2.028.000 euro per 11 interventi, di cui 4 per la Provincia di Ravenna per € 806.000 - 2 per il Comune di Ravenna per € 247.000 - 3 per San Pietro in Campiano per € 689.000 - 1 per Ponte Nuovo € 195.000 - 1 per il Comune di Conselice per € 91.000).  A questo punto la responsabilità passa agli amministratori provinciali e comunali che dovranno utilizzare i soldi e fare i lavori.
Necessaria una riflessione e avere il “Coraggio della verità”, perché emerge nuovamente, come nel 2010 che i Sindaci e assessori di sinistra degli enti locali non rispettano la legge che li obbliga a dare gli indirizzi politici di cosa intende fare lì amministrazione comunale nel loro mandato e verificare se i dirigenti li attuano. Nella realtà ravennate gli amministratori, sorpassano i dirigenti, che purtroppo nella maggiore parte dei casi si adeguano alle scelte politiche e non alle necessità del loro Comune nel decidere le priorità urgenti come nel caso  della scuola!    Sono sotto gli occhi di tutti, come la sinistra, spende i nostri “euro” in interventi non prioritari e urgenti, come la manutenzione delle scuole con la spesa corrente e investimenti, ma per altri interventi non prioritari come: consulenti e collaboratori esterni, addetti alle pubbliche relazioni; società per azioni; partecipate ricordo, il caso STEPRA buttati via 30 milioni!!!, debiti fuori bilancio; piste ciclabili, feste; sagre, ecc. ecc.
Dalla Provincia abbiamo avuto le priorità delle richieste ma sarebbe interessante conoscere l’elenco intero delle necessità reali e forse l’elenco sarà ancora più catastrofico.
Spieghino come mai in tre anni i Comuni, dopo l’intervento della Gelmini, non hanno trovato per:  Ravenna per la Scuola Pascoli  95.000 euro per i lavori di sicurezza e bonifica manti copertura, per la scuola Garibaldi 35.000 per la prevenzione incendi, Alfonsine 25.000 euro per la manutenzione straordinaria, Fusignano per la scuola Battaglia 6.900- euro per adeguamento alle norme antincendio come pure Massa Lombarda scuola Quadri e Torchi 20.000 euro, Lugo “Baracca” 39.254, Faenza per la scuola Carhidio-Strocchi 150.000 euro per  la manutenzione straordinaria, come Cervia per la scuola Marchi €. 25.000, Russi per la “Fantozzi” €. 10.143 oppure come Castelbolognese €. 17.130 per la scuola Pascoli bonifica dei manti copertura; o Brisighella per la scuola dell’infanzia di S. Martino in Gattara 6.394 € per l’adeguamento sismico; Riolo Terme per la scuola Giovanni da Riolo 5.000 € per la manutenzione straordinaria e Casola Valsenio per la scuola infanzia Lo scoiattolo 25.000.
Infine la vergogna della Provincia di Ravenna che non ha trovato 68.000 € per la manutenzione straordinaria e bonifica del coperto in eternit per il liceo Artistico Nervi e idem 190.000 €. per l’Istituto Perdisa, Curbastro e Compagnoni.
Qualcosa non funziona, i politici, superano i tecnici che non si fanno rispettare. FORZA ITALIA denuncia:
  • Ai cittadini, i Comuni e la Provincia di Ravenna, che non si sono interessati dallo stato di sicurezza delle scuole dalla manutenzione ordinaria, straordinaria, sismica, antincendio, sicurezza la prima necessità per i nostri figli, mentre continuano a investire in spese superflue.
  • Non ci sono soldi quelli che ci sono, e, ci sono ancora nei bilanci, nei mutui dei vari Comuni e della Provincia vanno trasformati in primis per la sistemazione delle scuole.
  • Eliminiamo una vergogna, stiamo con i “i piedi per terra” e investiamo per la sicurezza dei nostri figli.
  • I sindaci lascino il ruolo delle scelte ai Tecnici e ognuno riprenda il suo ruolo e certamente faremo il bene dell’Italia, della Provincia di Ravenna, dei comuni, nella sicurezza dei nostri figli.
FORZA ITALIA Gruppo Misto  Il capo gruppo consiliare Vincenzo Galassini


domenica 7 luglio 2013

TARES: SONO ARRIVATE LE BOLLETTE PER IL PAGAMENTO. ALLA FACCIA DELLA CHIAREZZA!


In questi giorni i cittadini dei vari comuni della Provincia di Ravenna stanno ricevendo il “documento per il pagamento della TARES”, senza alcuna precisazione e spiegazione. Ecco alcuni chiarimenti anche se non completi, mentre invitiamo i Comuni, con il prossimo documento  ad essere precisi ed applicare “la trasparenza”. Dal 1 gennaio 2013 la Tia, tariffa per il servizio di igiene ambientale, è stata sostituita dalla Tares, tassa sui rifiuti e servizi indivisibili legge del governo Monti “Salva Italia”. Si tratta a tutti gli effetti di un tributo comunale che  verrà però ancora riscosso da Hera  sulla base delle delibere dei consigli comunali che hanno autorizzato il gestore del servizio ad emettere con propria bollettazione le due rate in acconto relative al primo e secondo quadrimestre del 2013, a cui seguirà una terza da versarsi entro il 31 Dicembre 2013 a saldo, comprendente anche la maggiorazione per i servizi indivisibili. Le rate del tributo Tares riscosse da Hera saranno successivamente riversate da questi nel conto Tesoreria del Comune. I Comuni dovrebbero poi corrisponderà ad Hera il costo del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani, sulla base di un piano finanziario già approvato in sede si Agenzia Regionale. L’importo delle prime due rate è stato calcolato sulla base della Tia applicata nel 2012. La prima rata in acconto viene recapitato in questi giorni, con scadenza di pagamento 31 Luglio  2013, mentre la seconda rata sarà recapitata ad agosto/settembre, con scadenza di pagamento 30 Settembre 2013. Un comme: Controllore e controllato sono sempre gli stessi  o almeno non danno una chiara “trasparenz”  i comuni sono proprietari di Hera, Hera  applica i costi!

mercoledì 3 luglio 2013

ANCHE A FAENZA ARRIVA FORZA ITALIA


Abbiamo appena comunicato al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e al Segretario generale del Comune di Faenza il cambio della denominazione del Gruppo misto composto dai sottoscritti che non sarà più denominato il “Popolo della Libertà Centro destra italiano” ma “Forza Italia Centro destra italiano”.
Un ritorno importante quello della bandiera di Forza Italia in Consiglio comunale di Faenza che fa finalmente chiarezza su chi rappresenta cosa. Finalmente riproponiamo i valori del ‘94 ed una concezione della politica libera dalle burocrazie partitiche ed un sistema istituzionale bipolare e presidenzialista, dove ci riappropriamo anche a Faenza della rappresentanza originaria della maggioranza del PDL e dei moderati di centro destra. La nostra è una formazione che sa coniugare l’esperienza berlusconiana nella sua essenza liberal democratica riformista e quella di una vera destra valoriale moderna che punta a costruire sul piano locale un’alternativa di buon governo alla sinistra.
La sigla scelta non lascia equivoci su come intendiamo la politica e quali filosofie e principi ci spingono nella nostra azione in Consiglio comunale: primato della famiglia, centralità dell’uomo e del cittadino, buona amministrazione, trasparenza, riduzione della tassazione, sussidiarietà orizzontale, riformismo economico. Jorick Bernardi  Raffaella Ridolfi


venerdì 24 maggio 2013

“IL VILE ATTENTATO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA CASADIO È ANCH’ESSO FRUTTO DEL CLIMA VIOLENTO E TERRORISTICO CHE È STATO CREATO”


SOLIDARIETA’ AL PRESIDENTE CASADIO DA PARTE GIANGUIDO BAZZONI, rAFFAELLA rIDOLFI E vINCENZO gALASSINI
A proposito dell’aggressione con due bottiglie incendiarie alla casa del Presidente della Provincia di Ravenna, Claudio Casadio, il Capogruppo del PdL in Regione, Gianguido Bazzoni, ha rilasciato la seguente dichiarazione:- “ Innanzitutto voglio esprimere la mia totale solidarietà a Casadio per l’atto terroristico di cui è stato fatto oggetto, poi voglio affermare che ritengo il Presidente della Provincia una persona stimabile ed un amministratore onesto ed impegnato, al di la di tutte le critiche politiche che possiamo avergli mosso e delle battaglie che il mio partito ha fatto contro le sue scelte, a Faenza come in Provincia. Battaglie che non sono mai uscite fuori dalla correttezza democratica, nei fatti come a parole. Ma sono proprio le parole che ormai sono sfuggite al sano dibattito civile, diventando pesanti come macigni ed incitando ogni giorno all’aggressione ed all’odio contro chiunque si occupi della Cosa pubblica o contro l’avversario politico. E’ chiaro che dopo tanto odio seguono i fatti, come quando si impedisce a leader di partito di tenere manifestazioni elettorali, o si fanno attentati ed aggressioni. Tutti quelli che incitano o gioiscono per aggressioni al proprio avversario politico, o vorrebbero eliminarlo dalla scena politica per vie brevi, riflettano su questi accadimenti. Evitare la barbarie è un compito di tutti!” .  Si associano il consigliere provinciale PDL Vincenzo Galassini e Raffaella Ridolfi consigliere comunale di Faenza


sabato 11 maggio 2013

COSA SUCCEDE AL CLASS HOTEL?



Interrogazione di Raffaella Ridolfi: risulterebbero a rischio 8/9 posti di lavoro al Class Hotel a seguito della cessione dello stesso ad un gruppo francese. Chiede al Sindaco e alla Giunta Per sapere se era a conoscenza di questa situazione e se non ritenga opportuno attivarsi nei confronti della nuova e della vecchia proprietà per verificare la situazione dei lavoratori a rischio ed individuare eventuali possibilità di reimpiego nel territorio.


giovedì 9 maggio 2013

ASFALTO SUI PARABREZZA……..CHI PAGA?



Le buche non si contano più, i rattoppi nemmeno ….
Questa in brevissima sintesi la condizione delle strade ravennati. Questa condizione mina i nostri mezzi di trasporto e in senso lato anche la nostra salute, sicuramente quella economica. Ma oltre al danno già evidente ora si aggiunge anche la beffa. Infatti dalle buche e soprattutto dai rattoppi che vengono effettuati anche più volte sulla stessa buca, partono piccoli pezzetti di asfalto di catrame o di quello che sia, che puntualmente finiscono sui nostri parabrezza.  Ancor più grave è la situazione per chi circola in motocicletta, in motorino o in bicicletta che rischia continuamente di essere colpito o distratto da questi lanci spontanei provenienti dal manto stradale o dalle gomme dei mezzi che precedono. La beffa sta nel fatto che a  differenza dei danni verificabili sul posto dalle forze dell’ordine provocati da una buca, ad una gomma un ammortizzatore ecc, per poi richiedere un eventuale rimborso, non è altrettanto possibile verificare la responsabilità del manto stradale.  A questo proposito tanti cittadini incontrandomi in questi giorni mi chiedono: “ma a questo punto, poi chi paga?” Ora questa domanda la giriamo direttamente all’amministrazione comunale

mercoledì 8 maggio 2013

L’INTERVENTO DI GALASSINI ALL’INCONTRO DI BRISIGHELLA CON BAZZONI, RIDOLFI E SAVELLI.


 IL BLOG PDL, PROVINCIA DI RAVENNA HA RAGGIUNTO LE 100.000 VISITE! GRAZIE A TUTTI
Nell’aprile 2011 al raduno di Brisighella al Ristorante “ Manicomio”, le visite al Blog erano state 25.000, oggi al Ristorante “Valverde”, in due anni, le visite hanno raggiunto le 100.000. Un grande successo per un partito carismatico e gestito in modo accentratore.  Un blog che piace, che è cresciuto e ancora in crescita in quest’ultimo periodo elettorale con il ritorno di Berlusconi, nostro capo indiscusso dal 1994, nonostante l’ultimo periodo con il Pdl (fusione AN), che ha forse portato qualche idea e nuove persone, ma purtroppo ha portato la realizzazione di un partito da prima repubblica con un tesseramento capillare correntizio che non era nella nostra tradizione. Addirittura con l’idea di fare le primarie (per imitare i comunisti), che non fa parte dei nostri ideali come la “partecipazione” per decidere dal basso i dirigenti nazionali. Ho sempre creduto che Berlusconi sia un “faro” che dal ‘94 non ha sbagliato le scelte e la sua decisione di ritornare in campo dopo le cattive volontà e decisioni forzate, di alcuni dirigenti (primarie) sia sta fondamentale. Importante anche l’uscita concordata di personaggi come La Russa con “Fratelli d’Italia” che ha chiarito precisamente idee diverse sull’organizzazione di un partito e ma con alcune idee nel solco Berlusconiano. Nel frattempo il lavoro creato dalla vecchia squadra di Forza Italia ha portato prima Bazzoni a consigliere regionale del PDL e poi alla nomina a Capo Gruppo Regionale Emilia-Romagna PDL al quale rinnovo gli auguri di buon lavoro a nome personale e di tutto il partito come già anticipato alla stampa e sul blog unitamente Ridolfi, Ancarani e Savelli. In questo periodo a mio parere è stata un inutile perditempo, la preparazione del Congresso Provinciale del PDL. Per fortuna Berlusconi a livello nazionale ha bloccato l’organizzazione dei congressi comunali e la data dei congressi è slittata e per forse per sempre rimandata, e soprassedere alle primarie e decidere così chi doveva essere il candidato premier Berlusconi come sostenuto da alcuni dirigenti ravennati. La campagna elettorale del 24 febbraio 2013 non ha trovato un coinvolgimento di tutti per il blocco delle nomine dei responsabili nei piccoli Comuni e al quale auspico uno sblocco al più presto. La rimonta di Berlusconi è stata straordinaria ha battuto Bersani come aveva fatto con tutti gli altri candidati PD o Comunisti. Vorrei ricordare che nel 2006 quando con le “orrende” tre punte Berlusconi, Fini, Casini volute da “quei due”, Berlusconi perse le elezioni per 26.000 voti e “quei due” bloccarono il “conteggio” dei voti. Nelle ultime elezioni “quei due” sono scomparsi, con nostra grande gioia, al lumicino l’UDC di Casini e la scomparsa del FLI di Fini, troppo tardi perché ci hanno fatto perdere anni di buon Governo.

giovedì 2 maggio 2013

“A SOLAROLO IL PROGETTO DI UN CASELLO INUTILE”



Tratto dal Resto del Carlino –Cronaca Imola e Faenza «A CHI GIOVA il casello dell’A14 in programma a Solarolo e così vicino ad altre uscite dall’autostrada? A chi giova la nuova area produttiva prevista assieme al casello?». Le domande arrivano dal consigliere provinciale del Pdl Vincenzo Galassini. che ha presentato un’interrogazione sul tema. Del casello se ne parla da 20 anni, fra studi e progetti ma è ancora tutto in attesa della valutazione di impatto ambientale. «PER LA SINISTRA — afferma Galassini — il casello in località Castelnuovo dovrebbe rilanciare l’area produttiva della vallata del Senio. E il progetto è auspicato da una decina di proprietari delle aree, 105 ettari, attualmente agricole, ma inserite nel Piano Strutturale Associato del 2009 come aree industriali». PER GALASSINI però la zona indica un’unica necessità: «E’ la ‘circonvallazione’ di Castel Bolognese l’opera importante — dice il consigliere Pdl —, ma per errate valutazioni degli amministratori di centrosinistra è stato scelto un demenziale tracciato a valle della cittadina, con due ferrovie da superare, una lunghezza di quasi una decina chilometri per un paese che al momento della progettazione era attraversato dalla Via Emilia per circa 1-200 metri, mentre il tracciato a monte, decisamente più corto e avvantaggiato in parte dalla viabilità esistente, avrebbe abbattuto i costi. Ed è tutto fermo da decenni».E INTANTO si parla di casello. «La realizzazione di una nuova uscita dell’A14 non pare un’idea geniale — afferma il consigliere —. E’ a distanza di pochi chilometri dalle zone produttive e commerciali di Imola e Faenza, che hanno due caselli a distanza di soli 14 km e molte disponibilità di aree fabbricabili e di complessi industriali inutilizzati, vuoti. In vendita e senza acquirenti. E sono perplesso sull’utilità di un nuovo casello che richiederebbe di allargare la via Borrello da Solarolo alla via Emilia, otto chilometri compresi tre ponti. E le perplessità derivano anche dalla modesta zona industriale di Solarolo, interamente urbanizzata, con pochissimi insediamenti artigianali attivi e ancora lotti disponibili. Come l’intero paese, gravita sul casello autostradale di Faenza che è raggiungibile per via Felisio: meno di sei chilometri, quasi la distanza tra la zona industriale di Faenza e il casello». IL CONSIGLIERE prosegue: «Il nuovo casello di Solarolo-Castel Bolognese, formalmente pagato dalle Autostrade è in realtà finanziato coi soldi degli utenti, vedi il recente aumento delle tariffe: tutto per realizzare una inutile nuova zona produttiva. Un momento di crisi economica, con tante aree industriali e commerciali in attesa di acquirenti, fra cui quelle di Bagnacavallo da tempo magnificate e presentate dalla Stepra, società pubblica con problemi per le aree invendute, deve imporre una meditata riflessione che non può prescindere dall’inserimento nel Psc del raccordo della Casolana alla via Emilia Levante in direzione del vicino Casello di Faenza per via Lugo e via Pana, liberando il centro di Castello dal traffico della vallata del Senio. Quale motivo per realizzare un nuovo polo produttivo, se non un miraggio speculativo? Che senso ha un casello così vicino ad altri tre e che neanche risolve il problema dell’attraversamento di Castel Bolognese?» PER il consigliere bisogna cambiare rotta: «Credo sia fondamentale una riflessione che ricusi inutili lavori. La Provincia deve proporre interventi per il rilancio dell’economia, solo opere utili alla sua ripresa e favorire un equilibrato sviluppo con i ‘piedi per terra’».


venerdì 19 aprile 2013

OSPEDALE DI FAENZA: UN MORTO CHE PARLA




L’Ausl Unica della Romagna rischia di essere la pietra tombale per l’ospedale di Faenza a rischio anche neonatologia
Questo è l’Ospedale di Faenza: un morto che parla, nel senso che tutti sanno che la situazione è delicata e sembra anche molto compromessa se la gestione dell’AUSL unica della Romagna non troverà nuovi binari e direttrici.  Ad oggi, in un processo così importante per il territorio, alla minoranza si raccontano belle favolette in pseudo consigli comunali mentre nei corridoi dei Sindaci di Lugo e Faenza si gioca alle figurine su cosa resta e cosa va dai due nosocomi, ormai destinati ad essere un presidio ospedaliero unico con due padiglioni uno appunto a Faenza e uno a Lugo. Nel gioco delle figurine ci sarebbe anche il reparto di ostetricia ginecologia neonatologia, con un Malpezzi che non sa cosa fare.
Noi in questa situazione vogliamo un processo trasparente e partecipato che non si può consumare  nelle segrete stanze della conferenza territoriale socio sanitaria, provinciale o di area vasta che sia, e che quindi secondo noi ha bisogno di alcuni correttivi nella rappresentanza, presenti ad esempio nel modello toscano delle Società della salute.  Non ci bastano smentite in politichese dal Presidente della Provincia Claudio Casadio. Visto che i veri azionisti del sistema sanitario provinciale sono i cittadini e chi li rappresenta, noi al Direttore generale Des Dorides diciamo che vogliamo azioni concrete per l'ospedale di Faenza, prima fra tutte la sostituzione dei primari che sono andati o andranno in pensione con nuovi primari subito, per mantenere il buon livello di sicurezza e qualità dei servizi dell'ospedale . Non siamo interessati a mantenere a livello locale costose direzioni sanitarie, che servano alla gestione burocratica delle direttive dei vertici aziendali ai Responsabili medici ed infermieristici dei reparti, ma siamo interessati a sostenere un Coordinamento Sanitario Locale forte, in grado di rappresentare a tutti i livelli il nostro Ospedale ed i Servizi del territorio. Intervenire sulle decisioni, provinciali o di area vasta che siano, per mettere in relazione le necessità sanitarie dei cittadini con le strutture che debbono dare loro le risposte sanitarie adeguate è un compito che noi non siamo disponibili a delegare ad altri, perché le scelte che stanno facendo ci riguardano tutti. Raffaella Ridolfi

lunedì 15 ottobre 2012

E IO PAGO: 2.000.000 DI STUDI CON FONDI EUROPEI. SERVONO? O SPRECHI REGIONALI ED EUROPEI.


Il progetto Lamone Bene Comune è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna - Bando Infea 2011.


Venerdì 12 ottobre alle 20.45 è in programma presso il foyer del Teatro Comunale di Brisighella l'ottavo incontro "Lungo il Lamone - Tra natura e cultura", ciclo dedicato ad aspetti naturali e culturali legati al mondo fluviale e organizzato nell'ambito del progetto Infea Lamone Bene Comune, che ha come capofila il Centro di Educazione alla Sostenibilità intercomunale della "Bassa Romagna" (Ceas), sedi operative Civiltà Palustre e Podere Pantaleone.


venerdì 17 febbraio 2012

DEMAGOGIA: I COMUNI IMPEGNATI PER IL RISPARMIO ENERGETICO.

QUANTO COSTA AI COMUNI  SPEGNERE LE LUCI PER SOLO DUE ORE. I SINDACI HANNO MAI PENSATO DI ELABORARE UN PROGETTO, CON I LORO TECNICI, PER RIDURRE L’ILLUMINAZIONE PUBBLICA, TUTTO L’ANNO?

Ottavo anno per M'illumino di meno, la giornata del risparmio energetico promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio Due. Venerdì 17 febbraio 2012 l'invito è ad attuare tutte le buone pratiche necessarie per razionalizzare i consumi. M'illumino di meno ha raccolto negli anni sempre più sostenitori: una grande azione collettiva a cui partecipano sia i singoli cittadini sia amministrazioni pubbliche, istituzioni, aziende. Nel nostro territorio sono numerosi i Comuni che aderiscono a M'illumino di meno. Il Comune di Faenza, per esempio, spegne le luci in piazza del Popolo e organizza "M'illumino di meno ma cantando e camminando io mi sento più sereno" nel campo di calcio di Castel Raniero, alle ore 20.45: un momento conviviale preceduto da una marcia a "basso consumo energetico-luminoso" (fiaccole, torce a ricarica manuale, frontalini a led). Iniziativa anche a Solarolo e Castel Bolognese. Il Comune di Ravenna ha in programma lo spegnimento delle luci di piazza del Popolo e promuove FLASH MOB: Tutti in Piazza del Popolo con una candela accesa.  Anche i Comuni della Bassa Romagna aderiscono: a Bagnacavallo, luci spente in pizza della Libertà dalle 18 alle 20 e concerto dei Musicanti di San Crispino che, con i ragazzi delle scuole, eseguirano il proprio inno a consumo zero. A Lugo è previsto lo spegnimento della pubblica illuminazione di piazza Martiri, piazza Mazzini, piazza Baracca, piazza I° Maggio, Largo Relencini e Largo della Repubblica fino alle ore 19. Una domanda hanno mai studio un piano razionale annuale di risparmio energetico per l’illuminazione pubblica. Fatti e non demagogia.


giovedì 1 dicembre 2011

NON SOLO CERAMICA: LE TELE DI IVO SASSI ALLA MOLINELLA

Sabato scorso  è stata inaugurata alla Galleria comunale d'Arte di Faenza (Voltone della Molinella, 4/6), la mostra "Memorie" di Ivo Sassi. Artista conosciuto in tutto il mondo, Ivo Sassi presenta con questa esposizione una veste del tutto nuovo della sua produzione artistica, abbandonando le grandi sculture ceramiche che da sempre caratterizzano i suoi lavori per cimentarsi nella pittura. L'esposizione, a cura di Beatrice Buscaroli, presenta infatti trentasei tele, realizzate con tecnica mista, oltre a due sculture e cinque manichini in ceramica L'allestimento è stato curato insieme all'architetto Filippo Monti. Scultore, ceramista, artista a tutto tondo, Ivo Sassi è nato a Brisighella nel 1937. Ha frequentato la scuola di disegno "Minardi" di Faenza. Dal 1954 lavora nella bottega di Carlo Zauli, rapporto che si interrompe nel 1959 quando Sassi apre uno studio personale a Faenza. Nel primi anni '60 si diploma all'istituto statale d'arte di Faenza, poi consegue a Bologna l'abilitazione per le scuole superiori all'insegnamento del disegno e della storia dell'arte, attività che svolge per diversi anni.
Ha partecipato a molti concorsi d'arte ceramica a Faenza, Gualdo Tadino, Cervia, Gubbio e Rimini, conseguendo numerosi premi e riconoscimenti, fra i quali il "Premio Faenza" nel 1970 al XXVIII° Concorso internazionale d'arte contemporanea di Faenza.Ha esposto in tutte le principali città italiane (fra le altre Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna e Palermo) e all'estero: Mosca, Madrid, Nagoya, Tokyo, Belgrado, Parigi, Atene, Innsbruck, Lucerna, Lisbona, Budapest, Lima, New York e Shanghai.
La mostra alla Galleria comunale d'Arte, che resterà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2012, è visitabile tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalla 16.30 alle 19.30; sabato e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.

giovedì 24 novembre 2011

SUL RIORDINO DI TRIBUNALI I SINDACATI PRENDANO ESEMPIO DALLA POLITICA


Il riordino territoriale dei Tribunali con la possibile eliminazione delle sedi distaccati ha “sconvolto” i sindacati, tanto che si sono susseguite fuori tempo massimo delle dichiarazioni a dir poco imbarazzanti: la CGIL regionale che ha sostenuto di chiudere diverse sezioni distaccate tra le quali Faenza, la sezione CGIL provinciale che smentisce CGIL regionale e dice salviamo Faenza, la Cisl che se la prende con un Governo che ahinoi non c’è più e che comunque se ha dettato delle linee per un riordino territoriale, non ha chiuso e non ha imposto di chiudere la sezione distaccata di Faenza del Tribunale di Ravenna.  Ricordando come tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale di Faenza fossero responsabilmente a favore di una razionalizzazione del sistema dei Tribunali - unica voce stonata a nostro avviso quella del Sindaco Malpezzi - e come allo stesso tempo tutte le forze politiche, compreso il PDL, nonostante fosse partito che esprimeva il Ministro della giustizia in carica un mese fa, si fossero impegnate in una battaglia di comunità tesa a mantenere la sezione del Tribunale a Faenza, non in una visione meramente campanilistica ma tenendo ben presente come la sezione di Faenza avesse ed ha i numeri, le carte in regola per rimanere aperta, le uscite del Sindacato rappresentano veramente una pagina impietosa della vicenda. Oggi che al Governo c’è un tal Monti ci sembrano veramente fuori luogo le premesse addotte dalla CISL, capiamo che la vita fosse molto più semplice quando quotidianamente si poteva “sputare” contro Berlusconi. Rispetto poi alle dichiarazioni della CGIL si commentano da sole, perso Berlusconi non sanno più se sia giusto tagliare o mantenere, insomma si sono smarriti. Credo che nella questione della sezione distaccata di Faenza del Tribunale di Ravenna la politica abbia dimostrato come vi è la capacità di mettersi in gioco e assumersi delle responsabilità anche rischiando di vedersi sconfitti, non mi sembra che il Sindacato abbia saputo ricalcare questo tipo di impegno e di coesione. Raffaella Ridolfi

sabato 11 dicembre 2010

L’ANPI MI CONTESTA? CHE ONORE!

Noto ancora con straordinaria sorpresa di come sia poco avvezzo l’ANPI alla dialettica politica e di come confonda le offese con il legittimo diritto di dissentire e non condividere.

Io, che sono per tradizione e per cultura antifascista e anticomunista, soprattutto berlusconiana, nipote di un partigiano socialista della Brigata Lavacchini deportato a Mathausen perché colpevole di avere diffuso l’Avanti, contestato il Duce e salvato 4 aviatori americani nel 1944, mai stato fascista a differenza di Bulow e Giuseppe D’Alema, persevero nel mio giudizio su quanti ritengono da giovanissimi di iscriversi all’ANPI e non ci sono manifestazioni di sorta che mi possano far cambiare idea oppure che mi intimoriscano.

Sono abituata ai fischi, agli applausi, sarei interdetta solamente dal fatto di non riuscire ad essere presente in consiglio comunale per godermi il teatrino, possibilità assai plausibile, sarei veramente dispiaciuta di non potermi pavoneggiare dal mio scranno consiliare visto che mi contestano dopo nomi ben più illustri del mio come Pansa, Stella e Bruno Vespa.

I colleghi consiglieri sanno che mi sarà difficile essere presente anche se ce la metterò tutta per non mancare, ma se proprio dovessi mancare queste mie righe servono per togliere ogni dubbio su un mio atto di codardia o paura di essere contestata. Mi sembra che l’ANPI abbia ben pochi scopi da perseguire se perde tempo a contestare anche me.

sabato 13 novembre 2010

UN FONDO ANTI- CRISI PER I LAVORATORI DEL COMMERCIO

LA RICHIESTA DI GRILLINI (PDL)


Lunedì 8 novembre in consiglio comunale è stata approvata la delibera che riguarda la conferma ed estensione del fondo anti-crisi per i lavoratori dipendenti.. "Non solo il mondo dei lavoratori dipendenti è interessato da questa crisi, ma, ovviamente, tutto il sistema economico - è quanto afferma il consigliere PdL Alessio Grillini - Il mondo del lavoro autonomo subirà un ulteriore contraccolpo con le prossime aperture del nuovo Conad e dell'outlet".
"Non si può prescindere da questa realtà ed abbandonarla, senza studiare anche in questo caso ammortizzatori sociali a livello locale, considerato questo improvviso e deciso sbilanciamento del sistema economico locale Sostenere le imprese significa sostenere un sistema produttivo che va indirettamente e direttamente ad influire positivamente su tutto il mondo del lavoro e su tutto l'indotto ad esso legato - sostiene Grillini.
Per questo in consigliere ha presentato un'interrogazione al Comune per sapere se esiste la possibilità di istituire un fondo anti-crisi a sostegno delle attività da lavoro autonomo "in segno di una concreta sensibilità verso tutto il sistema lavoro del nostro tessuto sociale locale".

giovedì 23 settembre 2010

FAENZA FENOMENO “PARKOUR”: QUALI PROVVEDIMENTI PER LA SICUREZZA QUALI PROVVEDIMENTI SONO STATI ASSUNTI

INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE ALESSIO GRILLINI

"Anche la nostra cittadina è stata coinvolta dal fenomeno dilagante del "Parkour" è quanto afferma il consigliere comunale PdL Alessio Grillini - Questo Parkour altro non è che una forma di sport di strada che ha come principale obiettivo (se può dirsi in termini di disciplina) quello di raggiungere la padronanza del corpo e della mente per superare gli ostacoli che ci circondano tracciando un percorso che vada da un punto A ad un punto B nella maniera più fluida possibile". "I praticanti del parkour, chiamati "traceurs" ovvero "creatori di percorsi", aspirano a superare in modo creativo, fluido, atletico ed esteticamente valido le barriere naturali o artificiali che si trovano sulla loro strada e che per riuscirci utilizzano corse, salti, volteggi, cadute e arrampicate. You Tube è pieno di video girati nella nostra cittadina. Pur essendo "espressione od esperienza sportiva" ed in quanto tale nei limiti consentiti da tutelare, l'essenza di questo sport è quella di utilizzare le barriere architettoniche, gli edifici e le strutture che ci circondano e tale pratica per quanto spettacolare è anche molto pericolosa". Per questo Grillini ha presentato un'interrogazione alla giunta per conoscere "Come si voglia controllare la diffusione di questo fenomeno in termini di sicurezza pubblica e come si voglia tutelare il bene pubblico e privato, che rischia evidenti danni, da un fenomeno che al momento non è in grado di essere delimitato, controllato e circoscritto". Chiede anche Grillino se non sia utile creare aree apposite con tanto di copertura assicurativa, per non impedire comunque quella che in fondo, anche se estrema, rappresenta una forma di  libera espressione del corpo".