martedì 29 gennaio 2013

CENTRO SCALO MERCI UNO DEI MOTIVI PER CUI A FAENZA C’E’ UNA DELLE IMU PIU’ ALTE D’ITALIA.



OGNUNO HA IL SUO MONTE DEI PASCHI.
Rispetto al buco del Centro Scalo Merci Terre Naldi era solo un aperitivo, 3.000.000 di debiti da pagare con terreno buono espropriato ai cittadini. Un buco che verrà accollato alla comunità con il passaggio a Ravenna Holding visto che questa alimenta i propri bilanci con le ricchezze derivate alla fine della filiera dalle tariffe pagate sempre dai cittadini. Le amministrazioni e le maggioranze di centro sinistra che hanno governato la città di Faenza hanno lasciato una valanga di debiti che paghiamo con la quota parte comunale dei soldi dell’IMU mentre lo Stato la sua quota parte l’ha destinata al Monte dei Paschi di Siena. Le dichiarazione che abbiamo letto sulla stampa di un assessore di Faenza che dice che se non faranno lo scalo merci lottizzeranno i terreni. ci lasciano sconcertati. Si è accorto che in città ci sono oltre tremila appartamenti nuovi invenduti che hanno tra l’altro causato il tracollo del settore immobiliare, che tante imprese del settore sono state costrette a lasciare i cantieri incompiuti e i lavoratori a casa perché strangolate dal Governo Monti che da soldi alle banche e dalle banche che non concedono credito alle famiglie e alle imprese.
L’assessore farebbe meglio a mettere a disposizione le risorse provenienti dalle partecipate alle aziende in crisi e battersi con noi per l’abolizione dell’IMU sulla prima casa per dare respiro alle famiglie e per ridurla negli altri comparti a favore delle imprese soprattutto agricole.
Fine della fiera paghiamo l’IMU per coprire i buchi della sinistra. Ricordiamocelo il 24 e 25 febbraio.


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