lunedì 21 gennaio 2013

“TOGLIAMO L’ITALIA AGLI INCAPACI”…….MA SECONDO MONTI CHI RESTREBBE, LUI HA FATTO PIU’ DANNI DI TUTTI



Non c’è niente da fare: quando finiscono gli argomenti, si passa all’insulto. E Mario Monti, gli argomenti, li ha finita da tempo. È ormai sotto gli occhi di tutti che il Professore, in panne per la mancata operazione per formare il Grande Centro e preoccupato dai sondaggi che lo danno pericolosamente sotto il 10%, ha cambiato tono sostituendo gli slogan ai numeri, le chiacchiere al programma e, soprattutto, gli insulti al dialogo. Smontate le “prodezze” di tredici mesi di governo tecnico, Monti è rimasto col cerino. Numeri e grafici alla mano Silvio Berlusconi ha, infatti, spiegato agli italiani che non solo il Professore non è riuscito a far uscire il sistema Italia dalla crisi economica, ma ha addirittura trascinato il Paese in una recessione senza precedenti che ha falciato il mercato del lavoro e impoverito le imprese. Il Cavaliere non ha fatto altro che raccogliere i dati pubblicati dalla Banca d’Italia, dall’Istat, dalle associazioni dei commercianti e dal Fondo monetario internazionale. Tutti concordano sul fatto che nell’ultimo anno tutti gli indicatori economici sono pesantemente peggiorati: la disoccupazione è cresciuta, il pil è precipitato, l’industria è sempre più in affanno, gli italiani danno fondo ai propri risparmi. Dalle prime battute di campagna elettorale Berlusconi non ha fatto altro che illustrare agli italiani il fallimento del governo Monti. Un’operazione verità che non è affatto piaciuta al Professore che non potendo replicare coi fatti è passato agli insulti. il giornale

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