lunedì 9 dicembre 2013

FORZA SILVIO ALLA RICONQUISTA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA GIUSTIZIA. GRANDE SUCCESSO


Silvio Berlusconi prepara la campagna d'inverno. Oggi la convention per i primi 1000 club Forza Silvio sarà il battesimo della corsa al voto. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato di fatto il Porcellum, Silvio sa bene che bisogna cambiare il sistema elettorale prima di tornare alle urne. Ma se da un lato l'ipotesi del voto anticipato potrebbe essere spinta verso il 2015, dall'altra parte un governo sempre più debole con un Renzi che da domani potrebbe fare da picconatore sulle mura di palazzo Chigi, fa bene sperare il Cav in un'accelerazione degli eventi. Obiettivo: voto in primavera. Il Cav pensa anche all'election day e vorrebbe far coincidere il voto delle europee con quello delle politiche. Ieri, intervenendo alla Convention di Forza Italia a Perugia lo ha detto chiaramente: "Preparatevi al voto perchè ormai le urne sono vicine". Silvio comunque punta ad un patto con Renzi e Grillo per spingere Letta e Alfano a mollare la poltrona e soprattutto per convincere il Colle a smuovere le acque dato che il Parlamento in carica, per bocca della Consulta, è illegittimo. Con Renzi segretario del Pd e Grillo che soffia sui venti di crisi, per Silvio si potrebbe aprire una nuova finestra elettorale già a maggio prossimo. I sondaggi sono dalla parte di Silvio. Forza Italia è al 20 per cento e la colizione di centrodestra è davanti al centrosinistra di 4-5 punti. Il momento è proprizio e Silvio vuole fare jackpot.
La nuova FI -  Così oggi al raduno dei Club Forza Silvio, Berlusconi parlerà e chiederà ancora una volta a gran voce un ritorno al voto. Intanto i falchi forzisti continuano a spingere per l'impeachment di Napolitano mettendosi in scia del Movimento Cinque Stelle. Ma se si dovesse andare alle urne in tempi brevi il Cav deve trovare un delfino, qualcuno che possa candidarsi come leader della colaizione di centrodestra. Tramontata ormai l'ipotesi Alfano, ecco che spunta all'orizzonte l'idea di lanciare un volto nuovo: Marcello Fiori. Capo dell'organizzazione di Forza Italia, Fiori guida il partito a livello territoriale ed è l'uomo a cui Silvio ha consegnato le chiavi del partito. Oggi Fiori parlerà dal palco della convention. Una scelta (quella di inserire Fiori tra gli oratori) che  conferma la volontà del leader az




zurro di dare l’immagine di un   partito rinnovato, che punti a energie fresche e volti nuovi. In   queste ultime settimane le quotazioni di Fiori sono salite, visto che a lui spetta coordinare l’anima movimentista del partito, considerata dal Cav il suo vero braccio operativo in campagna elettorale. 
Chi è Marcello Fiori -  Fiori per il centrodestra era diventato “L’uomo delle emergenze” (Pompei, il G8 della Maddalena poi spostato a L’Aquila, lo tsunami in Indonesia). Ma in passato era stato anche capo di gabinetto di Francesco Rutelli sindaco di Roma.Nato a Roma il 16 gennaio 1960, Fiori avrà “il compito di far nascere e crescere i circoli del partito. Qualcuno, come racconta Italia Oggi, lo dà addirittura in corsa per la premiership, se Marina Berlusconi, come ha sempre dichiarato, non entrerà in politica e resterà alla guida di Fininvest e Mondadori. E forse è un’esagerazione, ma di certo Marcello Fiori, 53 anni, è diventato un perno della macchina organizzativa di Forza Italia.
Silvio boccia Alfano - Insomma potrebbe essere lui l'uomo che farà scordare a Silvio il suo ex delfino Angelino che intanto ieri ha presentato ufficialmente il suo nuovo movimento. Il Cav ha seguito Alfano in tv e ai suoi fedelissimi avrebbe detto: "Guardate, la sala dove parla piano è piena, lui parla di 10mila sostenitori. Ma vi dico che quando Gianfranco Fini cominciò la sua avventura con Futuro e Libertà erano pure così tanti i fan. Poi...".


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