lunedì 14 aprile 2014

CI VOGLIONO MORTI PERCHE’ HANNO PAURA. LA RISCOSSA DI BERLUSCONI E FORZA ITALIA PER VINCERE


La prova paradossale che anticipa la nostra riscossa nelle urne e nel Paese è il fatto che ci danno per morti, e poi cercano di ucciderci. Se fossimo già stecchiti perché organizzare ogni ora del giorno e della notte agguati giudiziari, trappole mediatiche, abbandoni a orologeria? Lo si capisce dai titoli dei giornaloni, ma anche dai talk show. Sono almeno tre settimane che il "Corriere della Sera" annuncia con mestizia e con il sorriso a fior di labbra che il nostro leader e il suo movimento giacciono insepolti, e si cercano volontari per sotterrarli. Salvo oggi stesso, con un editoriale di Antonio Polito, già senatore dei  Il Mattinale – 14/04/2014  democratici, e dunque ovviamente imparziale, ridichiararci mortissimi.
E insistere sul trattamento Dell'Utri – ignobile caso di custodia cautelare per un uomo libero sottoposto a un processo alle intenzioni senza diritto di difesa – per spandere tenebre sull'uomo più capace di dar luce di speranza al popolo italiano che sia apparso da decenni.
Diciamolo. Berlusconi fa paura.
Hanno sperato che il Tribunale di Sorveglianza gli mettesse il bavaglio, e già lo vedevano compilare da sepolto vivo come Silvio Pellico un testo edificante, lontano dalle campagne elettorali.
Non andrà così. Qualunque espediente truffaldino escogiti il nuovo potere renzian-grillino, se le condizioni minime di libertà di espressione e di comunicazione del pensiero saranno garantite, il 21 per cento di consensi che oggi viene attribuito alle nostre liste per le elezioni europee prenderà un ascensore rapido. Ricordiamo un numeretto: 12. Questa era la percentuale che aveva il Pdl quando nel dicembre del 2012 Berlusconi fulminò Monti togliendogli la fiducia.  Nel giro di due mesi il Pdl aumentò di dieci punti (in realtà – al netto dei brogli – molti di più).  Ora l'obiettivo è il medesimo. E abbiamo uno strumento potente in più: i Club Forza Silvio, comunità umane e politiche innervate tra la gente e sentinelle del voto.

Nessun commento:

Posta un commento