giovedì 24 aprile 2014

TORNA BERLUSCONI PROTAGONISTA E RENZI SI SQUAGLIA NEL LAGO DELLE SUE CHIACCHIERE. SORPRESE IN ARRIVO


Qualcuno si sta accorgendo che un vulcano dato per spento si sta risvegliando. Anzi, aggiorniamo la metafora, visto che non ha mai avuto bisogno di risvegliarsi. Trattasi di Berlusconi.
Il rumore è quello di legacci che si rompono, è quello di un Prometeo incatenato che si sta liberando. È un paradosso. Ma ora che conosce i confini della sua pena, potrà esprimersi. Certo: con una metrica definita da altri, invece che in versi liberi, ma le poesie più belle sono in endecasillabi, neanche sciolti. Tranquilli: la rima la trova. Ed è il protagonista dei giorni che verranno. Per questo c’è nervosismo a sinistra e nei Cinque Stelle. I giornaloni si interrogano sulle mosse di Berlusconi.  Si domandano quali armi segrete tirerà fuori, visto che è il migliore di tutti nelle campagne elettorali. L’arma segreta è presto detta: è lui stesso, nella sua sincerità, e capacità di esprimere il sentire profondo del popolo italiano, in specie il ceto medio. È la sua gente. Sono quelli che più di tutti hanno pagato e stanno pagando la crisi, e che Matteo Renzi sta invano cercando di circuire con promesse da magliaro, mentre sta appioppandogli nuove tasse. Con Berlusconi finalmente sciolto dal vincolo del silenzio, in cui era confinato da 14 mesi, ha poco da ballare sull’aia con la Maria Elena Boschi.
Per questo Renzi è inquieto e sta esagerando. Ha finora avuto cinque ore al giorno di televisione. Da quando è a Palazzo Chigi invade i prati della nostra vita come uno sciame di cavallette.
È obbligato a restare dov’è, a occupare il video, per paura che quando appena appena si scosti, lasci intravvedere che ha distrutto tutto con le chiacchiere. Ieri abbiamo assistito a un’ennesima performance al Tg1, dove dinanzi a domande offertegli come babà al rum ha insultato chi cerca di fargli obiezioni additandolo paradossalmente con il titolo di chiacchierone di cui è primatista galattico.
Matteo è sempre più ansioso, si sta accorgendo che la realtà è più testarda del suono delle parole, anche se sono folte come foreste amazzoniche, e presto o tardi presenta il conto.
Questo conto ce l’ha in mano Silvio Berlusconi.
I giorni che verranno saranno una iniezione di verità. Ne vedremo delle belle. La mongolfiera di Renzi sarà sgonfiata.
Ci sono solidi mattoni su cui costruire la riscossa dell’Italia in Europa.

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