domenica 5 settembre 2010

REVISIONE DELLE TARIFFE DI ACQUA E RIFIUTI: LA CHIEDE CONFCOMMERCIO AI SINDACI DEL LUGHESE.

"La crisi economica, per larga parte delle imprese del territorio, non accenna a diminuire"  E' la constatazione che ha spinto Confcommercio Imprese per l'Italia Ascom Lugo a chiedere alle Amministrazioni Comunali ulteriori impegni a sostegno delle imprese, o almeno di non appesantimento. La richiesta di Confcommercio è contenuta in una lettera indirizzata ai Sindaci dell'area lughese, in cui si pone l'attenzione sulle tariffe la cui determinazione è rimessa, direttamente o indirettamente, alle Amministrazioni Comunali, in particolare quella idrica e dei rifiuti. In particolare nella lettera si sottolinea che oltre la metà dell'incremento del 20% della tariffa idrica previsto per il periodo 2008-2012 è già ricaduta sulle imprese, e che ciò "è completamente ingiustificato rispetto al tasso di inflazione e decisamente inopportuno alla luce della difficile congiuntura economica".
Per quanto riguarda invece la tariffa rifiuti la Confcommercio Lughese evidenzia che "la riduzione dei consumi, e conseguentemente dei volumi d'affari delle imprese, ha sensibilmente ridotto anche la produzione di rifiuti soprattutto per categorie come ristoranti, bar, alberghi senza che tuttavia ciò si traduce in una diminuzione degli importi dei servizi ambientali". In aggiunta alla revisione degli importi Confcommercio propone anche di sottrarre all'applicazione della tariffa rifiuti le aree esterne delle imprese di somministrazione, fatta eccezione per quelle legate ad attività esclusivamente stagionali, perché questi "non sono di norma aggiuntivi rispetto all'area interna di somministrazione ma, per alcuni periodi dell'anno, semplicemente  sostitutivi".

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