venerdì 28 settembre 2012

VERGOGNA: IL VITALIZIO E’ PER SEMPRE.


ECCO I PENSIONATI D’ORO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. L’ABOLIZIONE SOLO NEL 2015, PER I CONSIGLIERI DELLA PROSSIMA LEGISLATURA!
Mentre la Regione si appresta a ripensare i fondi per i gruppi consiliari, sperando sia la volta buona, il file sui vitalizi degli ex consiglieri resta aperto. Perché la cancellazione delle «pensioni», diventata legge due anni fa, sarà operativa solo per chi verrà eletto dopo il 2015. E così la truppa di ex consiglieri che percepiscono il vitalizio (4,8 milioni di euro la spesa nel 2011) continua a crescere. Includendo spesso chi, impegnato in altre istituzioni o enti, percepisce già un’indennità. PAOLO NANNI E GLI ALTRI - Come il consigliere provinciale Paolo Nanni, uscito dall’Idv dopo l’indagine per le sue spese da consigliere regionale, un incarico che da «pensionato» gli garantisce 1.650 euro lordi al mese. All’inizio di quest’anno erano 152 i vitalizi erogati dalla Regione agli ex consiglieri, ma tra decessi e nuovi «pensionati» le cifre sono in costante mutamento. L’ultimo arrivato, in ordine di tempo, è l’ex assessore Duccio Campagnoli, oggi presidente di BolognaFiere. Avendo da poco maturato i requisiti per il vitalizio, con il compimento del sessantesimo anno di età, Campagnoli da questo mese ha diritto a un assegno da 4.125 euro lordi. Un importo che va a sommarsi alla sua indennità di presidente della Fiera, visto che non esiste incompatibilità tra i due compensi. L’ex assessore di Errani non è comunque l’unico ultrasessantenne che unisce indennità attuale e vitalizio da ex consigliere regionale. Romano Colozzi, in viale Aldo Moro dal ’90 al ’95, somma il vitalizio da 2.475 euro allo stipendio di circa 10 mila euro da assessore al Bilancio della Regione Lombardia. Una situazione simile a quella di Emilio Sabattini, ex Margherita ed ex vicepresidente della giunta regionale, oggi presidente della Provincia di Modena. Come pensionato di viale Aldo Moro Sabattini riceve un assegno mensile di 2.832 euro lordi, come amministratore modenese ha un’indennità di 5.466 euro. L’ex assessore alla Salute Giovanni Bissoni, con un vitalizio di 4.187 euro mensili, aveva annunciato di voler rinunciare ai compensi per il suo incarico di presidente dell’Istituto per la riabilitazione di Monte Catone. Un altro ex assessore di Errani, il professore dell’Alma Mater Luciano Vandelli, percepisce un vitalizio mensile di 1.650 euro lordi. E anche Virginiangelo Marabini, oggi nel cda della Fondazione Carisbo, risulta titolare di un assegno mensile della Regione da 3.712 euro lordi (è stato consigliere della Dc tra l’85 e il ’90). I RECORD - Tra i recordman del vitalizio, una dozzina di ex consiglieri e amministratori con assegni superiori ai tremila euro netti, ci sono l’ex assessore Luigi Gilli, il ravennate Pier Antonio Rivola e l’ex presidente della Regione Lanfranco Turci (4.950 euro lordi al mese per ognuno). A un passo dal vitalizio quest’anno c’è l’ex Prc Carlo Rasmi, che da novembre avrà diritto a 1.650 euro mensili. Per il 2013 è attesa una nuova infornata di nomi: l’ex consigliere dei Verdi Vito Totire, l’ex assessore all’Ambiente Lino Zanichelli, il Democratico piacentino Nino Beretta e l’ex capogruppo del Prc Leonardo Masella. In futuro potrebbe toccare anche a parlamentari noti come Pier Luigi Bersani, Carlo Giovanardi, Fabio Garagnani, Mariangela Bastico e Pierluigi Castagnetti. Per cui il vitalizio di viale Aldo Moro resta congelato, a meno che non lascino il Parlamento. Sempre che l’assemblea legislativa regionale non decida di rimettere mano anche a questa pratica, nonostante il muro che accolse i consiglieri del Movimento cinque stelle quando chiesero la cancellazione retroattiva dei vitalizi.


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