venerdì 10 gennaio 2014

BAZZONI: LA NUOVA GRANDE AUSL DELLA ROMAGNA PARTE GIA’ CON IL PIEDE SBAGLIATO


Tutte le scelte e ristrutturazioni ventilate da Des Dorides penalizzano la provincia di Ravenna. In merito ai primi passi della AUSL unica romagnola, partita dal 1° gennaio, Gianguido Bazzoni ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: “ Come sospettavamo, quando abbiamo votato contro la fusione a freddo delle AUSL romagnole, si possono già intravedere i primi danni che il nostro territorio subirà e sui quali ormai nessuno può più intervenire. La scelta delle specialità che rimarranno a Ravenna verrà fatta in modo da accontentare chi ha più voce in capitolo ed i nostri amministratori ravennati hanno sempre dimostrato di non averne o di non interessarsi; tutta la parte logistica toccherà a Cesena ed anche la sede centrale finirà a Cesena, come si evince dalle prime dichiarazioni del direttore Des Dorides.
Insomma, si verificherà per l’AUSL un copione già visto quando ci fu la fusione dei Consorzi di Bonifica: le maggiori opere ed impegni di bonifica romagnoli sono in provincia di Ravenna, ma la sede legale del Consorzio è stata pretesa ed ottenuta dai cesenati, o come è successo con la Banca di Romagna di Faenza e Lugo che è finita in pasto alla cassa di Risparmio di Cesena con l’attiva partecipazione e complicità dei politici di sinistra!” Conclude Bazzoni: “So che tutti i precedenti appelli a guardare meglio dentro questa fusione affrettata sono caduti nel vuoto, ma vorrei lanciarne un altro agli amministratori, Sindaci e Presidente della provincia di Ravenna: aprite gli occhi, fermate l’impoverimento del nostro territorio, pensate un po’ di più agli interessi dei vostri concittadini e non solamente ai diktat del partito; fatevi sentire finché siamo in tempo!”

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