venerdì 12 agosto 2011

E IO PAGO: IL MENU’ DEL SENATO, PRANZO ALLA BUVETTE A 1,50 EURO

RECUPERARE I COSTI PRIMA DELLA MANOVRA ANTICRISI, IMPEGNO DI SCHIFANI


Le istituzioni dilagano su internet e non esattamente per raccogliere un consenso diffuso sulla manovra anticrisi. In concomitanza con la seduta di stamane delle 4 commissioni parlamentari per le comunicazione di Tremonti, il popolo del web ha fatto una scoperta "culinaria": qualcuno ha trafugato materialmente un menù del ristorante dei senatori e lo ha pubblicato tal quale. Un enorme successo mediatico. Chi ha la possibilità di frequentare la "mensa" di palazzo Madama sa bene che non si tratta di un falso. Il documento è stato sfilato da uno dei tanti menù distribuiti ai "clienti" e custodito in una cartellina rigida in pelle blu. La sua attendibilità è quindi fuori discussione. Compresi i prezzi. Un pasto medio costa poco più di dieci euro. L'iva non viene applicata perché, come in tutti gli esercizi interni alle aziende private o alla pubblica amministrazione, non è previsto dalla legge. Si tratta infatti di un servizio che non ha scopo di lucro: viene fornito per agevolare la vita dei lavoratori, anche se di alto rango, come si presume che siano i parlamentari. La gestione del ristorante del Senato è affidata ad una ditta privata, la Gemeaz Cusin, con sede a Milano. Il Senato fornisce il locale al piano terra in stile liberty: quasi 200 coperti, su una superficie di circa 400 metri quadrati, cucine a parte. E anche le attrezzature per la cottura, le tovaglie,i bicchieri e le posate. Queste ultime debbono essere periodicamente rinnovate perchè recano lo stemma senatoriale e sono spesso «predate»come souvenir. Ovviamente il prezzo pagato dagli avventori non basta a pagare le spese. Così per ogni coperto del ristorante la «Camera alta» deve raddoppiare la cifra corrisposta dai commensali. L'operazione costa circa 1.200.000 euro l'anno. Il presidente del Senato ha fatto sapere in serata che i prezzi della ristorazione interna verranno presto adeguati ai costi effettivi. È una vittoria del web. Intanto il Senato rassicura: si pagherà il costo effettivo. Rincari in vista al ristorante del Senato. Ancorché previsti dal bilancio interno, è nel giorno in cui sul web scattano le polemiche per la pubblicazione di un menu del ristorante di Palazzo Madama e dei suoi prezzi, è l'Ufficio stampa del Senato a ricordare che "in sede di approvazione del bilancio interno è stato approvato un ordine del giorno specifico (G100) che intende porre a carico degli utenti del ristorante del Senato il costo effettivo dei pasti consumati". Ed è ancora l'Ufficio stampa del Senato a rendere noto inoltre che "il presidente del Senato, Renato Schifani, ha già invitato i senatori Questori ad assumere nel piu' breve tempo possibile tutte le necessarie iniziative e decisioni".

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