giovedì 7 marzo 2013

UN MARE DI SOLDI INVESTITI IN STEPRA, SOCIETA’ PARTECIPATA DALLA PROVINCIA E DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI RAVENNA, DEI CITTADINI E DELLE IMPRESE CHE FORSE NON VEDREMO PIU’.



Il consiglio Provinciale ieri a maggioranza, contrari PDl, Lega Nord e UDC, ha approvato gli “Atti d‘indirizzo per l’assemblea ordinaria del 7 marzo 2013 della STEPRA (società consortile ARL – Sviluppo Territoriale della Provincia di Ravenna) ”. La società partecipata da enti pubblici Provincia di Ravenna e Camera di Commercio di Ravenna è un pozzo di San Patrizio, innumerevoli i contributi pubblici ad una società “immobiliare” per aree produttive, un vero scandalo, che Forza Italia prima e ora il PDL ha sempre contrastato, perché fuori dai compiti “istituzionali” della Provincia e, nel silenzio generale, della Camera di Commercio. Il Pd a sempre accusato i Governi di non dare fondi alle scuole, ma la quota di partecipazione (48,51%) per la sola Provincia di Ravenna pari a €. 1.338.881,52 doveva essere utilizzata nei compiti istituzionali come il settore scolastico, e la stessa somma della Camera di Commercio utilizzata per le aziende in crisi!  L’atto indirizzo espressi dalla sinistra è stato “ ...il nuovo consiglio di amministrazione riduca al massimo tutti i costi di gestione e definisca un Piano operativo-finanziario che consenta di far fronte alla situazione economica-finanziaria della società mettendo in campo tutte le iniziative necessarie”. Il giudizio dei tecnici è: “...come già evidenziato anche l’anno scorso, il rapporto di indebitamento debito/capitale è molto elevato, e la situazione finanziaria è ulteriormente peggiorata rispetto allo scorso anno. I debiti di carattere oneroso, contratti per il finanziamento degli investimenti effettuati per la realizzazione delle aree produttive, rappresentano il 96,54% dell’indebitamento totale. Di tale indebitamento il 90,64% (26.522.031 euro) è costituito da debiti di breve periodo verso banche con oneri finanziari in crescita. La restante parte (2.738.766) è costituita da mutui passivi.  L’indebitamento a breve supera in modo significativo le risorse disponibili a breve, Questo costituisce uno dei maggiori punti deboli della società”.
In una società, normale, i libri contabili andrebbero portati in Tribunale.
Nel maggio 2012 quando si è andati a finanziare un contributo di 379.000 da parte della Provincia alla Stepra dichiarai “Un brutto esempio viene dall’aeroporto di Forli e SAPRO, che dovrebbero fare riflettere la Provincia e la Camera di Commercio, che utilizzano soldi pubblici”. Nel frattempo la società partecipata SAPRO, è sta messa in liquidazione e dichiarato il fallimento per 32 milioni, un errore iniziale di affidare l’attività che si configura come ‘gestione del territorio’, che è un fatto che riguarda tutti i cittadini, a una SPA pubblica che opera al di fuori del controllo democratico e che funziona come una immobiliare che compra terreni agricoli per trasformare in edificabili se da una parte è sbagliato, dall’altra contiene in se tutti i germi del possibile di operazioni fuori del controllo della pubblica amministrazione (Provincia e Camera di Commercio). Vedremo cosa succederà,  certamente denuncerò azioni per sviare le responsabilità politiche dell’intera operazione, in merito ho richiesta una informazione al Segretario Generale della Provincia. Interessante conoscere se la sinistra della Provincia di Ravenna  tutta “Bersaniana”, che corre dietro al Movimento Cinque Stelle, l’informerà della operazione svolta a Ravenna! Il consigliere provinciale (Pdl) Vincenzo Galassini

Nessun commento:

Posta un commento