giovedì 27 marzo 2014

PROVINCE, DDL TAGLIA 100 MILIONI NON 2 MILIARDI E CREA CARROZZONI, INFEFFICINEZE LE PAGHERANNO I CITTADINI


Il provvedimento delle province non taglia nulla. Taglia solo la politica, non taglia gli uffici dello stato. E’ un provvedimento che moltiplica i poteri dei sindaci delle città metropolitane ma sostanzialmente non taglia nulla. Il provvedimento taglia 100 milioni di euro l’anno e non i 2 miliardi che dice Delrio. Sarebbe ottimo abolire completamente le province e farle assorbire eventualmente dalle regioni ma con sistemi di controllo assolutamente diversi”.   “Il governo ha deciso di porre la fiducia sul ddl province, un sonoro imbroglio, una truffa disegnata durante il governo Letta dall'allora ministro agli Affari regionali e autonomie Delrio e portato avanti da Renzi. Questo disegno di legge non solo pretende di sostituirsi ad una novella costituzionale, ma invece di abolire le province raddoppia enti e competenze in un ginepraio di sovrapposizioni, incertezze e inefficienze che pagheranno i cittadini. Un provvedimento quindi inutile e dannoso, che non sortirà alcun effetto se non quello di generare contenziosi e sprechi economici. Forza Italia da sempre sostiene che la strada maestra per superare senza inganni e trucchi le province sia la riforma costituzionale. Ma il governo ha preferito continuare sulla strada della demagogia che porterà alla creazione di carrozzoni, di nuove poltrone per la sinistra e tanti, troppi costi in più per i cittadini”.
PROVINCE, DDL E’ PREZZO CHE GOVERNO PAGA A DEMAGOGIA
“La fiducia al ddl Delrio significa per il governo Renzi porre il cappello su un provvedimento che contraddice nei fatti la retorica del taglio agli sprechi. L’abolizione delle province, così come prospettata dal disegno di legge, fa risparmiare un’inerzia a fronte degli oltre 8 miliardi di spese correnti, aggravando, per altro, i bilanci degli altri enti pubblici che saranno costretti ad assorbirne i dipendenti. Non è una rivoluzione, né tanto meno un riordino organico. E’ il prezzo che il governo intende pagare alla demagogia. Piuttosto che esercitarsi nell’arte del dilettantesco giardinaggio istituzionale, potando a destra e a manca senza una precisa visione d’insieme, sarebbe stato opportuno mettere da parte questo provvedimento e ripensare il sistema degli enti locali, ponendo, ad esempio, un vincolo preciso sul numero minino di abitanti per la formazione di un Comune, ovvero l’indicazione e la creazione di macro aree regionali con compiti differenti rispetto alla attuali Regioni”.

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