sabato 1 marzo 2014

PROVINCIA: MEZZO MILIONE DI PREMI AI DIRIGENTI


In questi giorni è stato firmato il provvedimento n.106 con il quale l’amministrazione provinciale ha quantificato il fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti per l’anno 2014. Tale provvedimento prevedeva un fondo di ben 660.422,00 ma siccome l’ammontare complessivo, per legge, non può superare il fondo del 2010, per differenza è stato determinato un totale di euro 512.402,00.  “Sia ben inteso, nulla di anormale poiché la dirigenza si muove all’interno di una cornice legislativa inoppugnabile, tuttavia rispetto all’architettura complessiva questa materia si presta ad una serie di valutazioni ancor prima etiche rispetto a quelle meramente normative". “Si pensi che tali risorse sono assegnate esclusivamente a dieci dirigenti della Provincia, mentre un capitolo di entità grosso modo molto simile a quello, viene frazionato all’intero organico dell’ente composto di circa quattrocento dipendenti. Il tutto - ironizza Spadoni - all’insegna del principio di equità e uguaglianza tanto caro alle forze di sinistra. Inoltre l’attribuzione economica delle funzioni dirigenziali suddivisa per legge in tre fasce (ad esempio nel 2011 la prima corrispondeva a 45.000,00 euro, la seconda a 28.700,00 e l’ultima a 19.400,00 euro) ha fatto ricadere la scelta dei dirigenti ravennati naturalmente sulla prima fascia. Insomma, non si tratta solo di avvalersi di un diritto previsto dalla legge, ma anche di una questione di ordine etico e morale, aspetto non marginale, peraltro in qualche misura messo in evidenza da una parte del sindacato stesso". “Ora il premier Matteo Renzi, nelle sue centinaia di proposte operative e programmatiche, pone l’accento sulla burocrazia asfissiante, sulle regole e sulle norme che, paradossalmente non eliminano l’ illegalità. Addirittura l’ex sindaco di Firenze si spinge oltre sino ad affermare come una delle cause dell’immobilità sia riconducibile ai dirigenti dell’amministrazione pubblica". Spadoni: “Anche la Provincia di Ravenna, dal livello politico a quello della dirigenza, in larga parte omologata e coerente con lo spirito costruttivo renziano accetterà e condividerà queste ricette tese a guarire l’ Italia, anche a costo di rinunciare a qualche rendita di posizione"

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