giovedì 16 maggio 2013

MOZIONE DI BAZZONI PER IL PORTO DI RAVENNA



Il prossimo 30 maggio scadrà il consigliere di nomina regionale della "Sapir Porto intermodale di Ravenna", società a "quasi totale proprietà pubblica", di cui la Regione Emilia-Romagna, con oltre il 10 per cento del capitale sociale, è il secondo socio di riferimento. Sono queste le premesse contenute in una mozione presentata dal consigliere Gianguido Bazzoni (Pdl), in cui si legge che con questa nomina, "anche a forte valore simbolico", la Giunta dovrà "dimostrare la volontà a impegnarsi fino in fondo nella definizione e gestione del futuro del Porto ravennate". Il documento impegna quindi l'esecutivo regionale a individuare per la carica di consigliere della Sapir una personalità che "possa contribuire a rafforzare il legame fra l'Emilia-Romagna e il suo porto" e che garantisca "la piena attuazione delle pari opportunità".
Nel testo si sollecita infine la Giunta a tenere uno stretto collegamento con chi sarà eletto nel Consiglio di amministrazione e a dedicare "ogni energia e risorsa possibile" allo sviluppo dello scalo.

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