martedì 11 giugno 2013

BILANCIO 2013 PROVINCIA RAVENNA “STARE CON I PIEDI PER TERRA”


GALASSINI IN CONSIGLIO PROVINCIALE: RIVEDERE GLI INTERVENTI, RIDURRE LE SPESE E INDIRIZZARE I RISPARMI AL RILANCIO DELL’ECONOMIA.

Il bilancio di previsione della Provincia è caratterizzato da tre temi principali: il taglio della parte corrente; l'azzeramento del ricorso all'indebitamento; la forte riduzione degli investimenti a causa del patto di stabilità. I vari provvedimenti economici che si sono succeduti in questi ultimi tempi hanno fortunatamente ridotto la parte corrente del bilancio ed hanno inciso sullo stato attuale dei bilanci delle Province. In questo quadro la spesa della Provincia è bloccata, anche se nelle entrate il bilancio 2013 tenta di recuperare fondi di difficile attuazione come il recupero entrate sulle Assicurazione delle Auto pensando che il mercato recuperi 715.000 euro, sulla tassa di trascrizione ma sperando anche qui di un aumento dai proventi e, purtroppo, della nuova tassa Tares per circa 1.100.000 euro. In questo quadro, c’è solo da aspettare che il Governo decida il rapporto con le Province nel quadro istituzionale completo, non parziale come aveva fatto il Governo Monti, e aggiungerei anche con le Regioni!  Una riflessione sul ruolo della Provincia in questo periodo fino alle decisioni nazionali, non credo nell’unione province per avere la Romagna. Recuperare gli errori del passato,  considerata la situazione generale del paese è opportuno  rivedere gli interventi programmati dalla viabilità, alle  scuole, alle partecipate, all’urbanistica, per adeguarsi alla situazione che  continuerà ancora per tanto!  Stare con i “piedi per terra” Uscire dalla “partecipate”,  risolvere il caso “Stepra”, rivedendo la politica urbanistica, senza una vera programmazione e visione dell’insieme provinciale, ma a “richiesta” dei singoli e solo ai fini di finanziamento dei Comuni (oneri urbanistici). Abbiamo ora una situazione devastante sotto tutti gli aspetti, non avendo risolto nessun problema! “Viabilità”  tre le urgenze  fondamentali collegamento A14 bis con il porto, inadeguata, Bagnacavallo “i passaggi a livelli” invece della “bretella” con fondi provinciali bloccati da decenni e non utilizzati e alcune rotonde e strade provinciali (S. Agata sul Santerno, Conselice), circonvallazione di Castelbolognese, rivedendo l’accordo con Autostrade.  “Scuole” di competenza provinciale adeguarle alle norme, rivedendo la situazione errata (acquisto Palazzo Mazzolani, parcheggio Liceo)

La Provincia può dare un contributo “sostanziale” con la riduzione delle spese, visto che non farà investimenti nel 2013 e le spese di progettazione di nuove opere che non saranno finanziate, potrebbe ridurre quelle istituzionali anche per le drastiche riduzioni d’interventi istituzionali e di lavoro della Giunta Provinciale e del consiglio Provinciale stesso.  La spesa istituzionale della Provincia sono pari a 920.639 euro, il consiglio provinciale ha un costo di euro 345.538,  quella della Giunta Provinciale di euro 575.771, spese alte, rispetto al lavoro che hanno fanno entrambi nel 2013, e potrebbero essere ridotto del 50%, uguale la situazione per la Giunta Provinciale. La somma risparmiata andrebbe investita per il finanziamento del credito alle imprese artigianali, revocato dalla Provincia e ridotto da alcuni Comuni come quello di Faenza, ma così necessario in Provincia di Ravenna in questo periodo di crisi. Il bilancio della Provincia nel 2011 erogava per il credito  un contributo  pari a 255.922 euro ridotti purtroppo a zero nel 2012 e 2013, mentre è rimasta inalterata la spesa istituzionale quando non ci sono più punti da esaminare! Proposte sostanziali per la crisi  questo si può attuare con il bilancio preventivo 2013 della Provincia di Ravenna. Stiamo  con i “piedi per terra”. Il consigliere provinciale (Pdl) Vincenzo Galassini

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