mercoledì 12 giugno 2013

BILANCIO DI PREVISIONE 2013 DELLA PROVINCIA, IL DIBATTITO IN CONSIGLIO


L'assessore Luciano Ronchini il mese scorso aveva illustrato al consiglio il bilancio di previsione 2013 della Provincia, caratterizzato da tre temi principali: il taglio della parte corrente; l'azzeramento del ricorso all'indebitamento e la forte riduzione degli investimenti a causa del patto di stabilità. Ieri pomeriggio, il voto è previsto per giovedì, è iniziato il dibattito a cui sono intervenuti i consiglieri Galassini (Pdl), Dalla Vecchia (Pd), Spadoni (UDC), Vincenzo Galassini (Pdl) ha esordito presentando un emendamento con il quale chiede alla giunta di destinare al finanziamento del credito alle imprese artigianali il 50% della spesa preventivata per consiglio 345mila euro e per la giunta 575mila euro.
"Bisogna stare con i piedi per terra - ha detto Galassini - è impensabile che si possa fare cassa con le assicurazione delle auto e, purtroppo, con la nuova Tares. Piuttosto usciamo dalle partecipate, risolviamo il caso Stepra; torniamo ad una politica  seria della programmazione urbanistica e non a quella su richiesta dei singoli o ai soli fini di finanziamento dei Comuni". Per quanto riguarda la viabilità Galassini ha ribadito la priorità del collegamento A14 bis con il porto; sulle scuole la necessità di adeguarle alle norme rivedendo le scelte errate quali Palazzo Mazzolani a Faenza e il parcheggio adiacente al liceo scientifico di Ravenna. Eliseo Dalla Vecchia (Pd): " Per cause che non dipendono da noi né dai tecnici siamo a metà giugno ad approvare un bilancio, che di norma dovrebbe essere uno strumento di programmazione. Il patto di stabilità,i tagli e i mancati trasferimenti dallo Stato e dalla Regione hanno bloccato la nostra possibilità di agire. I nostri investimenti, che dovevano sostenere la



crescita e lo sviluppo, sono all'osso. Nonostante una politica improntata al rigore e al contenimento della spesa, le incertezze sul futuro del Paese e quella  istituzionale sulle Province pesano enormemente su questo bilancio".
Gianfranco Spadoni (capogruppo UDC): "La Provincia rinuncia, ormai in modo rassegnato, a quasi tutti gli investimenti. A questo punto o si chiude questa esperienza o, viceversa, si pensa a come dotarla di strumenti, competenze e coperture finanziarie adeguate. Lo scenario locale, dunque, si presenta con una leva impositiva ai massimi livelli per le famiglie e per le imprese. Le azioni finalizzate al contenimento della spesa, peraltro, non fanno altro che confermare le nostre osservazioni mai ascoltate. Due esempi : Stepra, con un rapporto elevato tra debito e capitale, società a cui sono stai fatti confluire denari per lenire lo stato di indebitamento; la compartecipazione al centenario di Milano Marittima con 100mila euro. Sui costi della politica, Spadoni suggerisce una sforbiciata alla giunta e al gabinetto del presidente.


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