giovedì 29 luglio 2010

NEL POPOLO DELLA LIBERTA’ PREVALGA LA CHIAREZZA O DENTRO RISPETTANDO I PRINCIPI, O FUORI

UNA DICHIARAZIONE DEL COORDINATORE PROVINCIALE BAZZONI

Ancarani fa bene a difendere la storia e l’onore del Popolo della Libertà, libero Palazzetti di aderire alla corrente di Fini, ma non distorca la realtà. “Apprendo con sorpresa che il mio vice, Gianluca Palazzetti, nominato all’incarico che ricopre da La Russa, si appresta a confluire nella corrente che fa capo a Fini ed a cercare di rappresentarne le ragioni a Ravenna. A queste conclusioni si arriva leggendo il comunicato, affidato alle stampe in data odierna, in cui Palazzetti stigmatizza il fatto che Alberto Ancarani abbia proposto il deferimento ai probiviri dell’On. Granata, noto per aver infamato autorevoli esponenti del partito e  del Governo. Ancarani, anche come semplice militante del PdL, aveva tutto il diritto-dovere di farlo e noi siamo solidali con lui in questa battaglia che vuole salvaguardare 16 anni di lotte e sacrifici di migliaia di militanti entusiasti. Il mio vice Palazzetti, vero ed unico responsabile delle ingessature locali del PdL, senza consultarsi con me (e se ne capisce la ragione), ha assunto una posizione di difesa di Fini e Granata nel loro attacco costante a Berlusconi ed a quanti si richiamano a lui e lo sostengono. Se questo voleva essere l’annuncio ufficiale della fondazione della corrente Fini a Ravenna, sicuramente ha raggiunto lo scopo e ci ha contemporaneamente avvertito di comportarci di conseguenza. Le conseguenze saranno che finalmente è caduta la maschera e che, anche a Ravenna quelli che  hanno sempre svolto un ruolo di contrasto e denigrazione del Popolo della Libertà, avranno una bandiera sotto cui ritrovarsi, quella di Fini-Palazzetti. Da parte nostra avanzeremo formale richiesta al livello regionale e nazionale del partito, per conoscere se il Palazzetti ha ancora titolo per ricoprire l’incarico cui era stato nominato al momento della fondazione del Popolo della Libertà.” Gianguido Bazzoni

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