sabato 31 luglio 2010

RIDOLFI: “E’ NECESSARIO ANCHE IN PROVINCIA DI RAVENNA CHIARIRE CON CELERITA’ CHI SI RICONOSCE NEL DOCUMENTO VOTATO DALLA PRESIDENZA DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ IERI E QUINDI CHI RITIENE DI ESSERE DENTRO O FUORI DAL PDL”

BAZZONI:”DOPO I RECENTI AVVENIMENTI NEL PDL A LIVELLO NAZIONALE SONO IN ATTESA DI CAPIRE IL PANORAMA CHE SI PROLIFERA’ ANCHE A LIVELLO PROVINCIALE.

RIDOLFI: “E’ evidente che chi si riconosce nelle posizioni di Gianfranco Fini e dei parlamentari del già costituito Gruppo Futuro e Libertà per l’Italia è incompatibile con il Popolo della Libertà.  Arrivare alla chiarezza dei rapporti e dei ruoli è un passaggio fondamentale, questa verifica va fatta da subito anche a Ravenna sia negli organismi provinciali sia nei gruppi consiliari a tutti i livelli.  Mi rivolgo quindi a tutti i sostenitori e simpatizzanti del Presidente Berlusconi, siano essi provenienti da Forza Italia siano essi provenienti da Alleanza nazionale, che condividono l’assunto che si milita nello stesso partito quando si avverte il vincolo della comune appartenenza e della solidarietà fra i consociati, e che stanno nel Popolo della Libertà riconoscendosi nei principi del popolarismo europeo che al primo posto mettono la persona e la sua dignità, affinché serrino le fila del partito, li invito inoltre a considerare questa fase di chiarificazione politica come un momento costruttivo dello stesso che come tutti i momenti chiarificatori porta in dote una rinnovata fase politica, tesa innanzitutto alla realizzazione e al rispetto del programma di Governo presentato in occasione delle elezioni politiche del 2008 che sarà alla base anche del programma per le prossime consultazioni elettorali in Comune e Provincia di Ravenna.”    “A tal proposito rimarco come sia stato più che opportuno prima di tutto eleggere il coordinatore provincia di Ravenna Gianguido Bazzoni in Consiglio regionale e alla luce dei recentissimi eventi quanto fatto con intelligenza e preveggenza dal Vice Coordinatore comunale Vicario di Ravenna Alberto Ancarani che ha ritenuto di dar voce al disagio derivante dalla ormai palese esistenza di un partito nel partito capeggiato dal Presidente Gianfranco Fini”.
BAZZONI: “Visti gli sviluppi odierni avvenuti nel Popolo della Libertà e le anticipazioni di stampa locale sono in attesa di capire cosa succederà domani nel Pdl ravennate e verificare chi ancora ritiene di far parte e condivide i principi ispiratori e la leadership del grande Partito popolare che ha vinto le elezioni del 2008 e le recenti elezioni regionali, e chi invece sancirà una rottura definitiva seguendo le orme di Fini. E’ naturale in questa fase convulsa del partito che guido a livello locale verificare l’elenco e l’entità dei fuoriusciti che approderanno a nuovi movimenti o forme partitiche. Questo risulta essere un passaggio fondamentale per il nostro movimento anche in considerazione degli assetti che si sono creati in questo anno e mezzo all’interno del Popolo della Libertà di Ravenna: se sussisteranno diserzioni da parte dei componenti degli organi provinciali del partito sarà necessario provvedere con solerzia alla loro sostituzione in base al principio sancito dal documento votato ieri a maggioranza dall’ufficio di Presidenza del Pdl che non lascia dubbio alcuno sulla primaria necessità di condivisione e coesione all’interno del partito. Dalle anticipazioni di stampa sarà essenziale in questa fase capire ad esempio la posizione del mio vicecoordinatore vicario Gianluca Palazzetti, consigliere comunale di Ravenna del Gruppo An – Pdl e di conseguenza il consenso politico che riuscirà a mantenere nelle fila degli ex An il Coordinatore Comunale di Ravenna Roberto Petri. Questa fase risulta per noi tanto più importante  - conclude Bazzoni - in considerazione del fatto che nel nostro territorio il prossimo anno vi saranno le elezioni provinciali e comunali nelle quali intendiamo ottenere il massimo risultato”

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